martedì 31 gennaio 2012

Ultimo giorno per votare il Gallo all' All Star Game, ma intanto Denver va ko

II termine è quasi scaduto e c'è tempo solo fino a stasera - anzi, stanotte, dato il fuso americano -per dare gli ultimissimi ma altrettanto importanti voti alla causa di Danilo Gallinari. Basta un "click" per contribuire a realizzare il sogno dell'ala di Graffignana e provare a regalargli lo strabiliante proscenio del prossimo All Star Game che andrà in scena il 26 febbraio sotto gli occhi di quasi 20mila spettatori, oltre alle decine e decine di milioni di tifosi in tv, presso l'"Amway Center" di Orlando, in Florida. Danilo Gallinari, 23 anni, deve lottare con campioni del calibro di Dirk Nowitzki, Pau Gasol, Kevin Durant e Blake Griffin per un posto da titolare nella squadra Ovest per l'Ali Star Game nari, grazie al voto popolare, potrebbe entrare a far parte della crème dell'Nba e quindi del gotha della pallacanestro internazionale, primo lodigiano e primo italiano (stante la corsa tra "cugini" con il Raptor Andrea Bargnani, in lizza per un posto tra le ali a Est). Danilo dovrà invece spun-tarla tra le "forward" della Western Conference e collezionare più preferenze di mostri sacri come Dirk Nowitzki, Pau Gasol, Kevin Du-rant e Blake Griffin. E proprio contro il campione in carica della gara delle schiacciate Danilo ha dovuto fare i conti nel match di ieri notte, che ha sancito la fine della striscia di sei vittorie consecutive dei suoi Denver Nuggets. Al termine di una gara di rara intensità per la regular season americana i Los Angeles Clippers, grazie a una straordinaria prova dell'ex Chauncey Bil-lusp (autore di 32 punti) e di Chris Paul (25 conditi da 7 assist), sono riusciti a frenare la cavalcata trionfale delle "Pepite", imponendosi al "Pepsi Center" per 109-105. "Danny boy" stavolta non è bastato a regalare il successo ai suoi, nonostante l'ennesima grande prova fatta di schiacciate, triple, rimbalzi e anche tanta difesa. A ulteriore dimostrazione della sua poliedricità in entrambi i lati del campo coach George Karl ha sguinzagliato il "Gallo" prima sui 208 cm per quasi 120 kg di muscoli di Griffin, per poi accoppiarlo nei minuti decisivi a un playmaker tutto velocità e pick'n'roll come Paul. Un paio di errori di Nene e Fernandez hanno spianato la strada nel finale ai californiani, ma Gallinari è riuscito a collezionare in ogni caso 17 punti con un 3/10 da due, 2/4 da tre e 5/6 dalla lunetta, 7 rimbalzi e 2 assist nei suoi 33' di gioco. I Nuggets torneranno in campo stanotte a Memphis contro i Grizzlies, ultima occasione di Danilo per incantare l'America e ottenere il voto dei tifosi. Dopodiché toccherà agli allenatori esprimere il loro giudizio e regalare almeno un posto in panchina nella gara delle stelle al lodigiano. Da "Il Cittadino" del 31 Gennaio 2012.

domenica 29 gennaio 2012

Ok il prezzo è giusto

Ok il prezzo è giusto

Denver? Bella, ma datemi gli spaghetti

Denver? Bella, ma datemi gli spaghetti

La stella Gallinari

Danilo Gallinari segna 21 punti e vince ancora. Marco Belinelli firma 15 punti e, dopo 9 sconfitte, New Orleans rialza la testa Bottino pieno per gli azzurri nella serata Nba, che va in archivio senza il derby tricolore tra Denver e Toronto. I Nuggets (14-5) di Gallinari, al sesto successo di fila, si impongono per 96-81 sui Raptors (6-14) che devono rinunciare all'infortunato Andrea Bargnani, ai box per un nuovo problema al polpaccio sinistro. Senza il loro leader, i canadesi si confermano incapaci di vincere: i 19 punti di Leandro Barbosa e i 18 Jerryd Bayless non bastano a raddrizzare un match in cui Denver vola anche a +23.1 Nuggets sfruttano la prestazione di Rudy Femandez e possono contare sul solito Gallo. L'ala azzurra è sempre un fattore (7 rimbalzi). La guardia bolognese gioca 28'59. Da "Il Domani - Calabria" del 29 Gennaio 2012.

Gallinari come Jordan: Schiaccia a Due Mani in Denver-Toronto 96-81 Nba ...

sabato 28 gennaio 2012

Cagnani scommette: «Gallo all'All Star Game

«Danilo è in uno stato di grazia tale nell'ultimo periodo che sono assolutamente convinto che riuscirà a guadagnarsi un posto per l'All Star Game». Parole di Giuseppe Cagnani, primo allenatore in assoluto di Gallinari e ora diventato un vero e proprio amico di famiglia, spesso suo ospite prima a New York e ora a Denver. Tornato in Italia dopo aver trascorso le feste in Colorado assieme alla stella di Graffignana, Cagnani racconta qualche aneddoto legato anzitutto al rinnovo con i Nuggets a 42 milioni di dollari per i prossimi quattro anni: «Ero convinto che Denver gli riproponesse il rinnovo - racconta il popolare "Pino" - anche se nessuno si aspettava una cifra del genere, segnali di una riconferma si intravedevano fin dalla primavera scorsa, quando coach Karl mi chiese di aiutarlo a far piacere la città a Danilo, per spingerlo a restare». L'amore dell'allenatore che ha sfiorato il titolo Nba con i Seattle Supersonics nel 1996 (un certo Michael Jordan aveva qualche argomentazione a favore dei Chicago Bulls...) nei confronti del Gallo non è certo un mistero ed è evidente il ruolo che ha assunto nella decisione della dirigenza delle "Pepite" nel proporre il nuovo contratto: «Sicuramente Karl ha caldeggiato il rinnovo, vuole fare di lui il leader della squadra e sapeva che c'erano già alcune squadra pronte a fargli un'offerta in estate, nel caso fosse diventato "free agent"». Ma se da un lato i Nuggets le hanno provate tutte pur di convincerlo a restare all'ombra delle Montagne Rocciose per le prossime quattro stagioni, dall'altro anche Gallinari non^si è certamente seduto sugli allori: «È un giocatore fantastico, che fa sempre quello che gli viene chiesto - prosegue Cagnani - Karl gli chiede di non prendersi sempre tiri, ma di far giocare la squadra, mandare i compagni a canestro, cosa che gli riesce in maniera davvero semplice, e di penetrare spesso a canestro». Questo comporta un maggior impatto anche dal punto di vista fisico: «Danilo prende una marea di botte e contatti, che spesso gli valgono i tiri liberi; per questo dopo ogni partita è stanchissimo e, da vero atleta, spesso la sera preferisce stare in casa a riposare e a giocare a carte, piuttosto che uscire a divertirsi». Perfino l'ultimo dell'anno... «Eravamo ad aspettarlo a casa a Denver per il cenone, ma quella sera aveva sbagliato il tiro del pareggio coi Lakers a un secondo dal termine. Quando è arrivato eravamo tutti mogi e in silenzio. Lui ha sorriso e ha detto: "Abbiamo solo perso una partita" e si è rifatto in quella dopo {vìnta 99-90 sempre contro la squadra di Robe Bryant, ndr)». Il clima attorno alla sua squadra insomma è ottimo ed è stato elemento fondamentale per il rinnovo: «Gli piacciono davvero il gruppo, fatto di ragazzi giovani e di talento, la città e l'ambiente, con meno pressioni rispetto a New York; ha capito che a Denver si può divertire». E gettare le basi per puntare all'Ali Star Game: «Secondo me è difficile che possa essere scelto nel quintetto, dati alcuni nomi che lo precedono (basta ricordare Gasol e Nowìtzkì, ndr), ma sono convinto che i coach lo porteranno in panchina». Da "Il Cittadino" del 28 Gennaio 2012.

venerdì 27 gennaio 2012

Nuggets vs. Kings

Nuggets vs. Kings

Nuggets vs Kings: First Half

Nuggets vs Kings: First Half

The Association: Denver Nuggets

The Association: Denver Nuggets

Gallinari Talks Contract

Gallinari Talks Contract

Strong Foundations

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Il Gallo si sente già una "star" dell'Nba

«Sono contentissimo del contratto, ma non avevo bisogno di conferme per sapere di essere un "ali star" dell'Nba». Felicità e convinzione si mischiano in egual misura nella testa di Danilo Galli-nari il giorno successivo alla firma del prolungamento del contratto che lo legherà a Denver per le prossime quattro stagioni alla stratosferica cifra di 42 milioni di dollari (circa 8 milioni di euro all'anno). Da ieri, infatti, il talento 23enne di Graffignana è il secondo sportivo italiano più pagato al mondo, dietro solo a Valentino Rossi (14,3 milioni di euro) e un soffio più avanti di un altro cestista "americano", Andrea Bargnani (che lo scorso anno ha prolungato coi Toronto Raptors a 50 milioni di dollari per 5 anni), staccando i campioni della Serie A di calcio (il più ricco, Buffon, arriva a 6 milioni di euro). E quale miglior modo di festeggiare che regalare con un'altra incredibile prestazione (23 punti, di cui 21 nei soli primi due quarti che sono valsi un gigantesco distacco alla sua squadra, frutto di un 7/10 da due, 1/2 da tre e 6/6 ai liberi, 3 rimbalzi, 5 assist e 3 stoppate in 34' di gioco e un pazzesco +30 di plus/minus) per consentire ai suoi Nuggets di raccogliere la quinta vittoria di fila a Sacramento contro i Kings per 122-93 e consolidare il proprio secondo posto a Ovest? Insomma, leader e miglior giocatore di una squadra vincente dell'Nba. «Ho sposato il progetto di Denver perché qui mi sono sempre trovato bene fin dalla "trade" dello scorso febbraio - dichiara in esclusiva a "il Cittadino" -. Ho un ottimo rapporto e grande fiducia da parte del coach, della squadra, di tutta la società e dell'ambiente, aspetti fondamentali nella mia decisione». E con un contratto del genere, per importanza e "peso", il ruolo di uomo franchigia della squadra non glielo può togliere nessuno: «Sono pronto a esserlo, perché ho iniziato a diventarlo già lo scorso anno, quando sono arrivato in Colorado. Il leader è un ruolo che mi piace e sono molto contento che allenatore e società abbiano messo la squadra nelle mie mani. Ho sempre lavorato duro e con impegno,con l'obiettivo di far vincere la squadra e tutti attorno a me hanno apprezzato i miei sforzi e credo che questo li abbia convinti a propormi il rinnovo». Coach George Karl, infatti, stravede letteralmente per il suo numero 8 e ha più volte affermato che diventerà prestissimo un "ali star": «Sono già un "ali star" - ribatte il "Gallo" - e spero di cuore di riuscire a essere selezionato per l'Ali Star Game già in questa stagione; sarebbe davvero un sogno e raccomando a tutti i lodigiani di votarmi ogni giorni». Ci sono davvero pochi dubbi ormai sul fatto che il Gallinari in maglia Nuggets sia nella cerchia dei giocatori più forti della lega e ha davvero impressionato la sua trasformazione alla corte di Karl rispetto al suo utilizzo con D'Antoni: da tiratore monotematico dalla distanza a fulcro dell'attacco, libero di mostrare appieno il suo talento con penetrazioni, assist e viaggi in lunetta: «Il mio modo di giocare è indubbiamente cambiato - ammette -, ma esclusivamente sulla base di quanto mi viene richiesto dagli allenatori. Non è un segreto che il modo più efficace di sfruttarmi sia quello scelto da Karl». Con un "Danny boy" sugli scudi, il team del Colorado sta vivendo una stagione davvero spettacolare e ben al di sopra delle aspettative: «Sapevo fin da inizio stagione che eravamo una bella squadra con tanti giovani di talento. L'obiettivo era e resta accedere ai play off, una volta arrivati ci giocheremo le nostre carte». La testa non sembra quella di un ragazzo di soli 23 anni e sicuramente questo lo aiuterà a "digerire" il peso di 42 milioni di dollari piovutigli addosso: «Sono davvero molto contento di quella cifra, ma non so ancora come investirò i miei soldi; ora bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare per dimostrare che li valgo tutti». Da "Il Cittadino" del 27 Gennaio 2012.

giovedì 26 gennaio 2012

GALLINARI, L'UOMO DA 42 MILIONI DI DOLLARI

È fatta! Nell'ultimo giorno disponibile Danilo Gallinari ha accettato l'offerta di prolungamento proposta dai Denver Nuggets e sottoscritto un contratto che lo legherà alla squadra del Colorado per le prossime quattro stagioni per una cifra complessiva di 42 milioni di dollari lordi (al cambio di ieri circa 32 milioni e 205mila euro, in pratica poco più di 8 milioni di euro all'anno) che fanno di lui senza ombra di dubbio il più ricco tra gli sportivi lodigiani. «È un accordo che ci soddisfa decisamente -ha commentato il esclusiva per il "Cittadino" Vittorio Gallinari, padre e agente italiano di Danilo che ha seguito da Lodi tutta la trattativa in contatto telefonico con Arnd Tellem -. Abbiamo fatto le 4 questa notte {tra martedì e mercoledì, ndr) per arrivare a chiudere la trattativa; poi in America è cominciato il lavoro per la stesura definitiva del nuovo contratto. Difficilmente i club propongono un'estensione, penso che quest'anno avverrà in quattro o cinque casi al massimo in tutta la Nba: questo significa che i Nuggets puntano moltissimo su Danilo e non vogliono rischiare di perderlo in estate. Tellem ci ha detto che se avessimo voluto aspettare magari sarebbe stato possibile avere un contratto anche più importante, ma già questa cifra ci sembra giusta». Se il 23enne feno- meno di Graffi-gnana non avesse firmato l'accordo entro le 19 newyorkesi di ieri (l'una di notte in Italia) quest'estate sarebbe diventato un "re-stricted free agent", ossia libero di trovarsi una squadra (ma i Nuggets avrebbero avuto il diritto di pareggiare qualsiasi offerta fatta da un altro team e riconfermarlo alle stesse condizioni). Questo scenario è stato però sventato dalla firma di ieri (avvenuta grazie a un giro di fax tra Denver, sede dei Nuggets dove Tellem ha stilato il contratto con i dirigenti del club, e Sacramento, dove il "Gallo" si era trasferito ieri per la partita di campionato disputata nella notte, e la sede della Nba) che tingerà di giallo-azzurro la sua maglia numero 8 fino a giugno 2016. A meno che ovviamente non ci scappi una nuova "trade" come quella che nel febbraio scorso ha portato il "Gallo" appunto a Denver come parziale contropartita del passaggio di Carmelo Anthony ai New York Knicks: «Ma è molto difficile - commenta Vittorio Gallinari -. È stato Danilo a scegliere di rimanere a Denver, lì sta bene e si sente valorizzato». Una stagione davvero brillante, coronata dalle ultime prestazioni eccezionali, ha sciolto tutte le riserve in capo al team all'ombra delle Montagne Rocciose, che ha deciso di puntare forte sul "Gallo" per rilanciare le proprie ambizioni. L'ottimo rapporto con il coach George Karl, che ha recentemente affermato che a brevissimo il lodigiano potrà diventare un "ali star" (perché non già ora? Aiutiamo Danilo a partecipare all'Ali Star Game di Orlando, votando per lui tutti i giorni: istruzioni su wwwilcitta-dino.it) ha fatto il resto e spianato le porte a "Danny boy" per il ruolo di uomo squadra. Firmato il primo contratto triennale nel 2008 con i New York Knicks a 2,6 milioni di dollari a stagione, Gallina-ri aveva poi ottenuto il prolungamento annuale previsto (la cosiddetta "qualifying offer") sulla scorta del quale ha potuto percepire attorno ai 4 milioni di bigliettoni nella stagione in corso. Ora lo stipendio è più che raddoppiato, fino ad arrivare a essere il "nugget" più pagato dopo il brasiliano Nené (13 milioni, ma il mercato dei centri, data la scarsezza nel ruolo, va considerato a parte). Gallinari si avvicina così al contratto sottoscritto con i Toronto Raptors da un altro italiano, Andrea Bargnani (9 milioni di dollari a salire fino a 12 nella stagione 2014/2015), staccando, invece Marco Belinelli, che sarà "free agent" in estate e attualmente si attesta poco sopra i 3 milioni annui. Peccato per l'Italia che il "Gallo" paghi le tasse sul proprio stipendio in America, in virtù dell'accordo internazionale che concede questa opzione per chi risiede negli States per più di 180 giorni all'anno. E "peccato" per Danilo che il presidente Usa Barack Obama abbia rilanciato proprio ieri la sua crociata per l'equità fiscale chiedendo un maggior prelievo fiscale (almeno il 30 per cento dello stipendio) su chi guadagna più di un milione di dollari l'anno. «L'importante è che non paghi le tasse due volte», chiude con una battuta papà Vittorio. Da "Il Cittadino" del 26 Gennaio 2012.

Gallinari agrees to extension

ESPN Video

mercoledì 25 gennaio 2012

Nuggets, Gallinari agree to 4-year extension for $42 million Read more: Nuggets, Gallinari agree to 4-year extension for $42 million - The Denver Post

The deal is done -- Nuggets forward Danilo Gallinari has agreed to a four-year contract extension, a league source told The Denver Post. The 23-year-old small forward will make close to $42 million in that four year span. The deal signifies Denver's dedication to building around a young nucleus, the same nucleus that was handed the keys after Denver traded Carmelo Anthony and Chauncey Billups 13 months ago. The 23-year-old Gallinari had a breakout game last weekend at New York - 37 points, 11 rebounds - and averages 17.4 points per game this season, a career high, as well as 5.2 rebounds. Coach George Karl previously said he thinks the Italian they call Gallo can become an all-star someday. Read more: Nuggets, Gallinari agree to 4-year extension for $42 million - The Denver Post http://www.denverpost.com/sports/ci_19818125#ixzz1kUneVodH Read The Denver Post's Terms of Use of its content: http://www.denverpost.com/termsofuse

martedì 24 gennaio 2012

Video dal sito ufficiale Nuggets

Dunking Danilo Nuggets vs. Knicks Nuggets needs your vote

Gallinari: Felice, ma a pezzi

Gallinari incanta la "sua" New York

"Triumphant return" e la sua foto in penetrazione al "Madison Square Garden" campeggiano in evidenza sulla prima pagina del sito nba.com. Danilo Gallinari è stato l'uomo del giorno negli Stati George Karl: «Credo che Danilo attendesse da molto questa partita e che si sia divertito a giocare qui» Uniti (quasi oscurando la vittoria di Gingrich su Romney nelle primarie per le presidenziali) per le scorse 24 ore, in corrispondenza del suo "trionfante ritorno", appunto, a New York, dove ha condotto lette- ralmente per mano con la migliore prestazione della sua carriera americana i Denver Nuggets nella vittoria contro la sua prima squadra Nba per 119-114, dopo due infiniti tempi supplementari. Il talento 23enne di Graffignana ha messo a referto una gara da urlo, vendicando i fischi che gli sono piovuti addosso dai tifosi newyorkesi la notte del "draft" 2008 e aumentando i non pochi rimpianti nell'ambiente dei Knicks sulla sua cessione lo scorso febbraio. 37 punti (battuto il suo "carrer high" che era fermo a quota 31) con 8/16 da due, 1/3 da tre e 18/20 ai liberi, più 11 rimbalzi, 2 assist e un recupero in 51 minuti di gioco. Ma i numeri non possono dire della straordinarie difesa proprio su Carmelo Anthony, autore sì di 25 punti, ma con un modesto 10/30 dal campo e ben 6 perse. Ma non è solo questo. Pur costretto a ritagliarsi un limitato spazio esclusivamente da tiratore dalla distanza nelle gerarchie offensive di coach Mike D'Antoni, "Danny boy" era man mano entrato nel cuore della tifo- seria bluarancio (con il regista Spike Lee in primis) e il suo sacrificio per portare nella "Grande Mela" un Ali Star come Anthony aveva fatto storcere il naso a più di un supportar. E ora, nella prima gara a New York contro la sua ex squadra, Gallinari ha maturato la sua personale rivalsa, mostrando tutto il suo potenziale e il suo vero modo di giocare da "ali around", per di più sancendo contestualmente la quarta vittoria di fila per i suoi Nuggets (che ora volano al secondo posto a Ovest) e la sesta sconfitta consecutiva per New York, solo ottava a Est. «Credo che "Gallo" attendesse da molto questa partita e che si sia divertito a giocare qui - ha raccontato coach Karl -. La "trade" che lo ha portato via da New York lo ha un po' deluso, ma ora è per lui il momento di andare avanti e costruirsi una grande carriera coi Nuggets». Nonostante le difficoltà nel raggiungere l'aeroporto della "Big Apple" dopo la vittoria contro i Washington Wizard di venerdì (108-84 con 21 punti, 5 rimbalzi e 4 assist per il "Gallo") a causa di una tempesta di neve che ha consentito alla squadra di George Karl di raggiungere l'hotel solo all'alba, Danilo non si è fatto condizionare dalla stanchezza accumulata. Accolta con la classica passione la vera e propria ovazione che gli ha riservato il "Madison Squadre Garden", dopo qualche difficoltà al tiro, ma una notevole prova difensiva contro Anthony, costretto a spadellare e perdere numerosi palloni, Gallinari si è prima sbloccato ai liberi per poi realizzare il suo primo canestro dal campo con una poderosa schiacciata e poi ha messo a segno ben 11 punti nei due supplementari che hanno portato alla vittoria. «È stato splendido, voglio ringraziare tutti i tifosi di New York per l'accoglienza che mi hanno riservato - ha dichiarato il "Gallo"al termine della gara-. È una serata speciale non solo per me, lo è per tutti. Ogni volta che si viene a giocare al "Garden" si trovano motivazioni extra. È sempre particolare». «Mi sono sentito poche volte così stanco in vita mia... -ha poi scritto invece su Twitter e Facebook - forse solo quando mi allenavo due volte al giorno e avevo la partita serale a Casale...». Se qualcuno non lo avesse ancora votato per il prossimo Ali Star Game, questa prestazione potrebbe aver convinto gli ultimissimi scettici. Da "Il Cittadino" del 23 Gennaio 2012.

New York Knicks vs. Denver Nuggets 1.21.12

New York Knicks vs. Denver Nuggets 1.21.12

Gallinari grabs spotlight from Carmelo

The talk before the game was about a four-time All-Star forward. But another forward stole the show. In Denver's 119-114 double-overtime win over New York, Nuggets forward Danilo Gallinari scored a career-high 37 points. Gallinari had been one of the players acquired last February from the Knicks for star forward Carmelo Anthony, and this was the first time the teams had met since then. "It's special, not just for me but I think for everybody," Gallinari said of his big game. "Whenever you come to (Madison Square) Garden to play, you always find extra motivation and it's always special." It was much less special for Anthony. All of the focus had been on him entering the game. "Expectations are still high," said Anthony, who scored 25 points but shot just 10-of-30. "Things will still be great. I'm not down, I'm not regretting anything. I'm not regretting the trade." Anthony had asked to be traded, and the Nuggets complied. They got a nice package of players for him, including Gallinari. It was a much-hyped game that both teams were glad to put behind them. The Nuggets have three off days to rest, not playing again until Wednesday at Sacramento. From CbsSports.com

The Keepod team at the MTV studios supporting Gip for new show

Danilo Gallinari

Kiszla: Nuggets' Gallinari has all-star potential

OK, let's dispense with the nonsense about Nuggets forward Danilo Gallinari. Please stop with the comparisons to Dirk Nowitzki before somebody strains all credibility or a back muscle. And Gallinari will never be as good a basketball player as Carmelo Anthony. But I'll give you this: Gallo could become better loved than Melo ever was by Denver residents. Starting with Nuggets coach George Karl. "I think you could see Gallo playing in an All-Star Game someday," Karl told me Monday. Despite getting upstaged and beaten in New York by a recent 37-point performance from Gallinari, our old friend Anthony should send his replacement at small forward a thank-you note. Gallinari is largely responsible for proving there is basketball life in Denver after Melo. Without 17 points and five rebounds per game from Gallinari, Denver could not be the proud owner of a 12-5 record and local fans would harbor far more reasons to be bitter about Anthony forcing a trade out of town. Gallinari is the anti-Melo. "Everybody wants to compare Gallo to Dirk Nowitzki," Karl said. "You know, I coached Detlef Schrempf and I think Gallo has more intrigue in terms of Detlef because he's more of a playmaker than he is a scorer." That's the main reason comparisons between Gallinari and Nowitzki are so ridiculous. Are we so provincial in our world view of basketball that all European players look alike? Nowitzki is a pure scorer, much like Anthony. Ask Gallo about his childhood and you might be surprised at the response: He grew up as a point guard. That's his mentality. The real value of Gallinari to the Nuggets will ultimately prove to be a jack-of-all-trades forward who is as comfortable hitting an open cutter with a pass as he is slashing to the rim or launching a shot from 3-point range. "Gallo doesn't have a one-dimensional game," Karl said. "I think it's his package of different skills that is going to make him special." Schrempf made the All-Star Game three times and earned an appearance in the NBA Finals during a distinguished career that spanned from 1985-2001. If Gallinari can match those achievements, he, the Nuggets and your future grandchildren should be extremely happy with how the trade of Anthony worked out. Gallinari comes equipped with a dangerous combination of a soft jump shot and hard drives to the basket. But he is not a natural-born gunslinger at crunch time, with an enthusiasm for shooting down the hoops dreams of the opposition that Kobe Bryant or Anthony brings to the court. Is Gallo the man you want taking the big shot for Denver? "I think that we have a lot of guys on this team who can take that shot," Gallinari said. "So I think the coach will decide in the situation who is going to take the shot. I'm ready to take it and it would be great for me to take it, but I would not be mad if somebody else took it." On any given night, the Denver player asked to sink the pressure shots in the fourth quarter might be Al Harrington, Andre Miller, Arron Afflalo or Gallinari. It gives Karl more options drawing X's and O's in the huddle. It gives the Nuggets the true vibe of a team that paying customers dig. But let's see how well it works in the playoffs, when Oklahoma City forward Kevin Durant is daring somebody, anybody, to step up and outgun him. In a word, Karl summed up my theory that the Nuggets need a closer like this — "Crazy." Hey, that's more generous than what Karl usually thinks of my ideas. The Nuggets want to pattern themselves after Boston's Big Three in their prime, when the opposition never knew if the big shot was going to be taken by Paul Pierce, Ray Allen or Kevin Garnett. "It reminds me of a good pitching staff. You want your 'A' guy. But you want your 'C' and 'D' guy to be almost as good as your 'A' guy," Karl said. "You don't want it to be 'A,' then a definitive 'B,' and by the time you get to 'C' you go: 'Oh ...' Read more: Kiszla: Nuggets' Gallinari has all-star potential - The Denver Post http://www.denverpost.com/kiszla/ci_19803890?source=rss#ixzz1kOyF1XAD Read The Denver Post's Terms of Use of its content: http://www.denverpost.com/termsofuse

Gallinari a contented Nugget

There was nothing poignant or complicated about Danilo Gallinari's pregame meeting with his former coach. No fence-mending or grudge-burying. Just a few words with Mike D'Antoni, in Italian. "It was nice to see him again,'' Nuggets forward Gallinari said of the Knicks' coach, who is, like Madison Square Garden, a good friend. "He helped me out a lot with the transition to pro basketball, so it was great to play with him," Gallinari said before his first game back at the Garden since the Knicks included him in the Carmelo Anthony deal -- a trade that left such hard feelings in Denver that Anthony felt compelled to visit the Nuggets' locker room before the game to meet with George Karl. To hear Gallinari tell it, everything about his transition since that trade has been smooth and uncomplicated. He received a hearty welcome from Knicks fans when he was introduced. By the time he took his first free throws 2:50 into Saturday night's game, they were booing, hoping he would miss. But that is the way it goes. No hard feelings. The 6-10 Gallinari, 23, wound up with a career-high 37 points to go with 11 rebounds as the Nuggets beat the Knicks, 119-114, in double overtime. Gallinari is averaging 17.4 points -- including a 31-point game and five others of at least 20 -- and shooting 46.2 percent from the field. Why did he have such a big night? "I've got to thank the team for sure because they were looking for me and they were giving me the ball at the right time,'' he said. "And on defense, I was playing one-on-one with Melo and everybody was helping me.When there's always somebody ready to get your back, it's always great.'' "Gallo has made little steps in the psychological part of being a more responsible player on our basketball team. He did it in training camp, he did it early in the season," Karl said. " . . . I think he's making a mental effort to be committed and more responsible. His skills are going to take care of themselves, if he comes with the right frame of mind and the right mental approach. "I'll have to say Gallo has been better than I thought he was going to be, but that happened very early. There's no question that we like him and we want him to be a part of our future." Gallinari thought his future would be in New York, where his friends from Italy could visit frequently. He had been happy in the Knicks' offense. He was content to be playing for D'Antoni, a teammate and roommate of Gallinari's father, Vittorio, on the Olimpia Milano team in Italy. He certainly did not want to be dealt. But he did not let it crush him. "There is no sadness," he said. "Every player knows the NBA is a business. If you get traded, you get traded. You've still got to concentrate and focus on doing your job. Said Karl, "Gallo has a quiet confidence to him. I could actually tell he was looking forward to this game. I think he enjoyed playing here. I think he was somewhat disappointed to be traded, but now he knows it's time to move on and build his career in a positive way.'' From Newsday.com>Sports>Basketball>Knicks

domenica 22 gennaio 2012

Nuggets Vs Knicks - Game Recap (Double Overtime) - (21-1-2012)

danilo gallinari vs carmelo anthony DENVER VS N.Y 22.01.2012.mp4

Denver passa a Washington col canto del Gallo

Prosegue la marcia dei Denver Nuggets di Danilo Gallinari che nella notte si impongono 108-105 in casa dei Washington Wizards e ottengono la quinta vittoria nelle ultime sei partite. L'ala azzurra chiude con 21 punti, 7/11 al tiro (1/3 da 3 punti), 4 rimbalzi, 5 assist e 1 stoppata. Miglior marcatore del match Al Harring-ton con 29 punti, autore dei canestri decisivi nel finale di gara. I Wizards erano a-vanti 100-98 a 2' dalla fine, prima di subire la rimonta dei Nuggets. Ancora privi dell'infortunato Andrea Bargnani, i Toronto Raptors vengono battuti in casa 84-94 da Portland. Per i Trail Blazers grande prova di LaMarcus Aldridge, autore di 33 punti e un carrer-high di 23 rimbalzi. Per i Raptors è la settima sconfitta di fila, a cui non bastano i 23 punti di James Johnson. Nelle altre gare della notte, sconfitte eccellenti per i Los Angeles Lakers e i Boston Celtics. I Lakers devono arrendersi in casa agli Orlando Magic che passano 92-80. Dwight Howard firma 21 punti e 23 rimbalzi per la franchigia della Florida, non bastano ai Lakers i 30 punti del solito Kobe Bryant. Non è andata meglio a Boston, battuta in casa 79-71 dai Phoenix Suns. Privi del play Rajon Rondo, i Celtics hanno subito i 24 punti e 12 rimbalzi di Marcin Gortat e gli 11 punti con 9 assist di Steve Nash. Non bastano ai biancover-di i 14 punti di Ray Alien. E' crisi nera per i New York Knicks, sconfitti 100-86 al Madison Square Garden dai Milwaukee Bucks. La formazione allenata da Mike D'Antoni perde il quinto match consecutivo, nonostante i 35 punti del solito Carmelo Anthony. Ha fatto meglio per i Bucks Brandon Jennings, autore di 36 punti. Tutto facile, invece, per i Chicago Bulls che travolgono 114-75 i Cleveland Cavs. Senza la superstar Derrick Rose, i Tori deU'Illinois si affidano ai 21 punti di Luol Deng e ai 19 con 14 rimbalzi di Carlos Boozer. 139 punti di margine sono il massimo scarto inflitto dai Bulls ai Cavs a Cleveland dal 2001. Chicago si conferma la miglior squadra della Lega con un record di 14 vittorie e sole tre sconfitte. Vittorie per i Philadelphia 76ers contro gli Atlanta Hawks 90-76, dei Sacarmento Kings a sorpresa contro i San Antonio Spurs 88-86 grazie anche ai 23 punti eli rimbalzi di Tyreke Evans, incluso il canestro vincente a 40 secondi dalla fine. Un canestro da tre punti sulla sirena di Kevin Love consegna invece la vittoria ai Minnesota Timberwolves contro i Los Angeles Clippers 101-98. Grande prova a sorpresa di Darko Milicic con 22 punti e 7 rimbalzi. Vincono infine gli Indiana Pa-cers contro i Golden State Warrior 94-84 e i Memphis Grizzlies contro i Detroit Pi-stons 98-81 Da "La Voce di Romagna" del 22 Gennaio 2012.

venerdì 20 gennaio 2012

Denver Nuggets, not New York Knicks, will be on the NBA TV reality series, “The Association” - NYPOST.com

Denver Nuggets, not New York Knicks, will be on the NBA TV reality series, “The Association” - NYPOST.com

Gallinari segna poco ma i Denver Nuggets espugnano Philadelphia

Quarta vittoria consecutiva per Denver (10-5), che ha espugnato il campo di Philadelphia 108-104 dopo un tempo supplementare. I Sixers (10-4), al primo ko casalingo della stagione, avevano fallito il sorpasso nel finale dei tempi regolamentari sbagliando uno dei due tiri liberi ottenuti a quattro secondi dal termine. In ombra in fase realizzativa Danilo Gallinari che ha realizzato solo 3 punti in 33 minuti, ma ci ha pensato Miller con 28. Il talento lodigiano ha lavorato dietro le quinte tirando poco (1/3 dal campo, 0/2 da 3) ma catturando 5 rimbalzi, recuperando 2 palloni e servendo 1 assist. Da "Il Cittadino" del 20 Gennaio 2012.

Gallinari firma 19 punti a Milwaukee e i Denver Nuggets suonano la nona

Con 14 punti, Danilo Gallinari contribuisce al successo che i Denver Nuggets (9-5) colgono per 105-95 sul campo dei Milwaukee Bucks (4-9). L'ala azzurra, titolare per 27'04", chiude con 5/12 al tiro (2/6 da 3 punti), 5 rimbalzi, 3 assist e 2 recuperi. Denver, in controllo già all'intervallo (63-44), porta 6 uomini in doppia cifra: Corey Brewer (22 punti) è il top scorer degli ospiti. Milwaukee va al tappeto nonostante i 30 punti dell'ex romano Brandon Jennings. Due liberi e una tripla del giocatore di Graffignana nei minuti finali hanno frustrato i tentativi di rimonta dei Bucks e regalato ai Nuggets il nono successo contro cinque sconfitte. Negli altri incontri disputati nella notte, da segnalare la vittoria dei Miami Heat sui San Antonio Spurs con 33 punti di LeBron James (più 10 assist). Da "Il Cittadino" del 19 Gennaio 2012.

martedì 17 gennaio 2012

Gallinari super in limetta, ma i suoi 18 punti non bastano ai Nuggets

118 punti di Danilo Galinari, infallibie dalla lunetta (12/12), non bastano ai Denver Nuggets per evitare il ko casalingo contro gli Utah Jazz per 106-96. L'ala di Graffignarla, titolare e in campo per complessivi 30 minuti, chiude con 2/6 dal campo (0/2 da due e 2/4 da 3 punti), 4 rimbalzi e 4 assist. Il "Gallo", top scorer dei Nuggets insieme al pivot Nené, non basta per arginare i Jazz che, guidati da Paul Milkap (26 punti, di cui 16 nell'ultimo perìodo, e 12 rimbalzi) prendono il largo nella ripresa. I Nuggets ora hanno un saldo di otto vittorie e cinque sconfitte. Nella domenica Nba i San Antonio Spurs, ancora imbattuti tra le mura amiche, superano i Phoenix Suns per 102-91 con 24 punti e 11 rimbalzi dell'eterno Tim Duncan mentre i Golden State Warriors passano per 98-91 sul parquet dei Detroit Pistons. Da "Il Cittadino" del 17 Gennaio 2012.

lunedì 16 gennaio 2012

Gallinari si preoccupa delle vittorie, non dei punti

Danilo Gallinari dice che non importa a lui se diventa il capocannoniere di questa stagione. "Non mi importa se ho punteggio di 20 punti, fintanto che continuiamo a vincere le partite", ha detto Gallinari. "Non voglio segnare 20 e poi trovarmi di fronte a una sconfitta". da CBS Sports.com

Basket Nba, Gallinari non basta a Denver: sconfitta da Utah

Basket Nba, Gallinari non basta a Denver: sconfitta da Utah

Danilo Gallinari vs Miami Heat / Jan. 13th, 2012

Danilo Gallinari vs New Jersey Nets / Jan. 11th, 2012

domenica 15 gennaio 2012

Il Canto del Gallo

Negli incontri della notte Nba Denver si impone sui Miami mentre New Orleans viene battuta in casa da Minnesota. Nel 117-104 che condanna gli Heat alla terza sconfitta consecutiva, Gallinari firma 14 punti con 5 rimbalzi. Il miglior realizzatore di Denver è però Ty Lawson, recuperato dalla distorsione al piede destro, con 24 punti. Alla franchigia della Florida non bastano invece i 35 punti di LeBron James. E' di 12 il bottino di Dwyane Wade, vittima di un infortunio alla caviglia destra. La brillante prestazione di Marco Belinelli (20 punti) non basta per evitare agli Hornets il quinto ko casalingo (80-87) contro i Timberwolves. Nelle file di Minnesota svettano i 34 punti di Kevin Love, Ricky Rubio firma 12 punti. Senza Andrea Bargnani ancora bloccato dal problema al polpaccio, Toronto cade in casa (90-95) contro Indiana: ai Raptors non sono sufficienti i 23 punti di DeMar DeRozan, i Pacers ringraziano i 22 di George Hill. Ennesima prestazione 'mostruosa' per Kobe Bryant, assoluto protagonista (42 punti, terza partita consecutiva oltre i 40) nel 97-92 con cui i Los Angeles Lakers condannano Cleveland. Per i Lakers è l'ottava vittoria consecutiva allo 'Staples Center'. Bene Pau Gasol che firma 19 punti con 10 rimbalzi, i Lakers fanno f Motto alio Staples % éàét ¦?* m I i ¦-,'.¦:"_: " " , -v:.^:j Bryant supera i 40 punti per la terza volta di fila i 21 punti di Kyrie Irving non bastano ai Cavaliers. Continua anche la marcia di Chicago che passa 88-78 a Boston. E' Derrick Rose, tornato dall'infortunio al dito, il miglior realizzatore dei Bulls con 25 punti, nelle file dei Celtics svettano i 16 di Ray Alien. Tony Parker (20) trascina San Antonio nella vittoria (99-83) contro Portland e consente agli Spurs di mantenere l'imbattibilità casalinga. Ai Trailblazers, che perdono Marcus Camby per una distorsione alla caviglia, non bastano i 29 punti di LaMarcus Aldridge. 11 punti per Dirk Nowitzki, per il tedesco superati i 23mila in carriera, nella vittoria di Dallas 102-76 contro Miwaukee. Negli altri incontri Detroit espugna il parquet di Charlotte 98-81, vittorie travolgenti per Philadelphia e Houston (120-89 a Washington e 103-89 contro Sacramento), mentre New Jersey si impone 110-103 a Phoenix. I risultali. Charlotte-Detroit 81-98, Philadelphia-Washing-ton 120-89, Toronto-Indiana 90-95, Boston-Chicago 79-88, Houston-Sacramento 103-89, New Orleans-Minnesota 80-87, Dallas-Miwaukee 102-76, San Antonio-Portland 99-83, Phoenix-New Jersey 103-110, Denver-Miami 117-104, Los Angeles Lakers-Cleveland 97-92 Da "La Stampa" del 15 Gennaio 2012.

Danilo Gallinari !

venerdì 13 gennaio 2012

Fox Sports Florida: commento di Gallinari

" "Mi piacerebbe restare qui", ha detto Gallinari prima della partita di Mercoledì "Se posso giocare qui, sarebbe bello. ... Se mi danno una estensione (prima della prossima estate), è ottimo. In caso contrario, mi aspetterò fino a dopo la stagione ". Gallinari molta attenzione ai Nuggets guardia Arron Afflalo ri-firmare come agente libero limitato prima di questa stagione. "Se posso essere la stessa che (Afflalo) ha fatto, che sarebbe bello giocare in un sistema realmente piace molto", ha detto Gallinari. "[...] Da FoxSport Florida

Nba, brilla il Gallo. Bargnani perde e si infortuna

Danilo Gallinari corre, segna e vince. Andrea Bargnani stecca, si fa male ad un polpaccio e perde. Si va da un estremo all'altro nella notte azzurra della Nba, passando per la prova poco brillante di Marco Belinelli, che incassa un'altra sconfitta casalinga. A tenere alto il tricolore è il 'Gallo', che firma 22 punti in 32'07" nel successo interno dei Denver Nuggets (7-4) per 123-115 sui New Jersey Nets (2-9). In un match segnato già all'intervallo (68-52), l'ala azzurra guida i suoi con 7/11 al tiro, 2/3 da 3 punti, 5 assist, 2 rimbalzi e 2 recuperi. Gallinari, top scorer dei Nuggets con 17,2 punti in questo strepitoso avvio di stagione, fa tutto e lo fa benissimo: mette le sue qualita' atletiche al servizio del contropiede e gesisce i momenti chiave del match in maniera esemplare. Il 'Gallo' rimedia anche una contusione alla caviglia che però non desta particolare preoccupazione. "Quando corriamo - dice - facciamo il nostro gioco. E stavolta lo abbiamo fatto molto bene. Tutti erano pronti a farsi trovare liberi e tutti cercavano un compagno. Abbiamo ruotato gli uomini e anche io in alcuni frangenti ho giocato guardia. Abbiamo fatto girare il pallone benissimo". Affermazioni suffragate dal numero degli assist: 37. La circolazione di palla fa bene a Corey Brewer (19 punti) e a Arron Afflalo (17 punti). Giornata storta al tiro, invece, per Bargnani. Il 'mago' di Toronto incappa in un pessimo 2/13 al tiro (0/3 da 3 punti) ma riesce a confezionare una doppia doppia (10 punti e 10 rimbalzi) nel ko interno che i Raptors (4-7) subiscono per 98-91 contro i Sacramento Kings (4-7). Il lungo romano, titolare per 28'18", comincia con 4 punti nelle prime fasi di gioco. Poi, evidentemente, si fa sentire la fatica per la terza gara nell'arco di 72 ore. Alla fine del terzo periodo, chiude la sua prova per un problema ad un polpaccio. Toronto risente del 'back to back to back' in una partita spezzettata da un'infinita' di palle perse (18 per squadra). I canadesi trovano un ispiratissimo Leandro Barbosa (24 punti) e salutano il rientro di Linas Kleiza (10 punti), assente da un anno. Senza il 'mago', però, è dura: i Kings volano nel finale con i 29 punti di Tyreke Evans e i 21 (con 19 rimbalzi) di DeMarcus Cousins. "Gli infortuni possono capitare sempre, a maggior ragione quando si giocano 3 partite in 3 giorni. Devo aspettare gli esami per capire di cosa si tratta -dice Bargnani-. Non avevo problemi prima della gara, ho sentito un dolore simile a quello provato con l'infortunio dello scorso anno". Non sorprende il passo fasso domestico di New Orleans (3-7), superati 95-85 dagli Oklahoma City Thunder (10-2). Belinelli, titolare per 39'05", mette 10 punti, 3 rimbalzi e 2 assist al servizio degli Hornets. I padroni di casa, guidati dai 17 punti di Carl Landry e Chris Kaman, arrivano anche a +12 nelle battute iniziali. I Thunder si mettono in moto lentamente, ma alla fine fanno pesare il talento di Kevin Durant (29 punti e 10 rimbalzi) e di Russell Westbrook (22 punti e 7 assist), decisivi nel decimo successo del miglior team della Western Conference. A Ovest sta benino, si fa per dire, Kobe Bryant: dopo aver affondato Phoenix con 48 punti, ne firma 40 nel match che i Los Angeles Lakers (8-4) vincono per 90-87 all'overtime sul parquet degli Utah Jazz (6-4). Accanto al fenomeno si fanno apprezzare Pau Gasol (14 punti, 11 rimbalzi e addirittura 1 tripla cruciale) e Andrew Bynum (12 punti e 9 rimbalzi). Dopo un supplementare ride anche l'altra metà di Los Angeles visto che i Clippers (5-3) piegano i Miami Heat (8-3) per 95-89. Chris Paul (27 punti e 11 assist) e Blake Griffin (20 punti e 12 rimbalzi) hanno la meglio su LeBron James (23 punti, 13 rimbalzi e 7 assist) e Dwyane Wade (17 punti e 7 assist). Miami, con soli 8 giocatori a disposizione, incassa il secondo k.o. consecutivo. I Chicago Bulls (10-2) ringraziano: senza Derrick Rose battono 78-64 i modesti Washington Wizards (1-9) e provano a prendere il largo in vetta alla Eastern Conference. Da SkySport, Basket USA

I Nuggets ricoprono d'oro il Gallo

Quale sarebbe il valore economico di Danilo Gallinari alla luce di questo strepitoso inizio di stagione Nba in maglia Nuggets? 43 milioni di dollari! È questa la cifra che comincia a girare tra gli addetti ai lavori d'oltreoceano in relazione a un nuovo contratto che potrebbe legare il "Gallo" a Denver per i prossimi cinque anni. «Se ci fosse la possibilità di stare qui sarebbe sicuramente positivo - ha dichiarato il 23enne di Graffignana a Fox Sport prima della vittoria della scorsa notte sui New Jersey Nets per 123-115 -; se mi propoessero un prolungamento ne sarei felice, altrimenti aspetterò fino a dopo la stagione». Il lodigiano è infatti "restricted free agent" e dalla prossima estate sarà libero di trattare con altre squadre Nba, salvo il diritto dei Nuggets di pareggiare l'offerta e trattenerlo tra i monti del Colorado. A meno che, per non rischiare di perderlo in estate, decidano appunto di prolungargli il contratto prima della sua scadenza. Nel caso, come ha domandato a Gallinari il giornalista americano Chris Tomasson, un parametro di riferimento potrebbe essere il contratto appena firmato la scorsa estate dal suo compagno di squadra Arron Afflalo: a 43 milioni di dollari totali per cinque anni. «Se mi proponessero lo stesso contratto - ha concluso Danilo - significherebbe giocare in un sistema che punta molto su di te e sarebbe magnifico». Ma che i Nuggets contino davvero un sacco sul "Gallo" viene ribadito di partita in partita. Nell'ultimo incontro disputato "Danny boy" è risultato fondamentale nel successo sui Nets, mettendo a segno addirittura 17 punti nel primo quarto (chiudendo poi a 22 frutto di un 5/8 da due, 2/3 da tre e 6/6 dalla lunetta, più 2 rimbalzi, 5 assist e 2 recuperi in 32' di gioco), terminando per l'ennesima volta come migliore marcatore della squadra, nonostante una leggera contusione alla caviglia destra che non gli ha impedito però di allenarsi già ieri in vista della gara che nella notte lo ha visto sfidare i Miami Heats di LeBron James e Dwyane Wade. Da "Il Cittadino" del 13 Gennaio 2012.

Gallinari: rumors di prolungamento del contratto

Negoziati riguardo ad un prolungamento di contratto sono in corso tra Danilo Gallinari e gli agenti dei Nuggets, secondo fonti vicine alla situazione. 25 gennaio è il termine per tali estensioni e Gallinari si è unito al giocatore dell' Oklahoma City Russell Westbrook, a Kevin Love dei Minnesota e Nicolas Batum di Portland in cima alla lista dei giocatori che sperano di unirsi a Derrick di Chicago Rose a ricevere un nuovo contratto prima che suona il cicalino. Rose è l'unico giocatore arrivato in NBA nel 2008 che ha in progetto un prolungamento. Secondo le attuali previsioni della lega è che solo un paio di giocatori del draft 2008 vengano considerati effettivamente per un'estensione nei prossimi giorni, le squadre non devono necessariamente accelerare sapendo che tutti diventeranno free agent dal 1 ° luglio senza estensione, purché ricevano un'offerta entro il 30 giugno. Altri nomi in evidenza della classe del 2008 sono Michael Beasley (Minnesota), OJ Mayo (Memphis), Eric Gordon (New Orleans), DJ Augustin (Charlotte), Brook Lopez (New Jersey),Roy Hibbert (Indiana), JaVale McGee (Washington) e Ryan Anderson (Orlando). Gallinari ha iniziato la stagione lentamente, in media solo 12,3 punti in 34,1 riprese per cento a Denver primi quattro giochi, ma ora è leader con un media di 17,2 punti a partita. Ma resta da vedere se Denver, fresco di riconferma da parte di Nene e Arron Afflalo il mese scorso, sia disposta a fare un altro accordo importante adesso o chiedere all' italiano di aspettare. Da ESPN.com True Hoops

giovedì 12 gennaio 2012

Video NBA

Nets vs Nuggets Gallinari Trailer

Gallinari cerca un posto tra le "stelle"

I nomi dei "rivali" con cui deve fare i conti fanno venire la pelle d'oca, ma Danilo Gallinari ha già abituati a portare brillantemente a termine le sfide titaniche. Nelle prime dieci partite disputate con i suoi Denver Nuggets in questa stagione Nba liofilizzata dal "lockout" il 23enne astro di Graffignana ha offerto prestazioni sopra le righe che gli hanno spalancato le porte verso un altro ambizioso obiettivo da raggiungere: un posto nella squadra delle stelle all'All-Star Game del 26 febbraio a Orlando, in Florida. Due sono le vie d'accesso a uno degli eventi sportivi più sentiti e spettacolari d'oltreoceano: il voto popolare dei tifosi che fino al 31 gennaio potranno quotidianamente esprimere le loro preferenze - anche tramite un "click" al giorno (sul sito www.nba.com) determinerà i quintetti base di East e Ovest (che verranno annunciati il 2 febbraio), mentre saranno gli allenatori delle due differenti Conference a scegliere la composizione delle panchine. Gallinari dovrà così totalizzare più preferenze di veri mostri sacri dell'Nba per ottenere uno dei due posti riservati alle ali della Western: Kevin Durant, Dirk Nowitzki, Pau Gasol, Kevin Love e Blake Grifin sono solo alcuni degli altisonanti nomi con cui dovrà vedersela. Dal canto suo, il numero 8 dei Nuggets può contare su un ottimo inizio di stagione sia personale (16,7 punti col 45% attiro, ma solo il 25% da tre, e l'84% ai liberi, 5,2 rimbalzi e 2,7 assist in 33,8 minuti di media con un +17,5 di efficienza), che di squadra (con Denver è a quota 6 vittorie e 4 sconfitte, ampiamente in zona play off) con picchi di rendimento davvero esaltanti e un intelligenza di gioco davvero rara anche al di là dell'Atlantico. "Danny boy" ha infatti saldamente assunto la leadership della squadra (in cui primeggia per punti segnati e minuti giocati) e potrebbe contare sulla consuetudine che vede selezionato almeno un giocatore di una squadra vincente, per poter aggiungere un al- tro importante timbro sul cartellino della sua carriera e disputare il suo primo Ali Star Game a stelle e strisce. Nel 2010 Gallinari partecipò al week end organizzato ad Arlington nel Texas, ma non per disputare il match principale, ma solo la gara tra le matricole, "Rookies" (giocatori al primo anno in Nba) contro "Sophomores" (giocatori al secondo anno), totalizzando 5 punti e 5 recuperi in 12' di gioco, e la sfida del tiro da tre punti, in cui però non fece faville. Il piatto forte dell'All-Star Weekend è però proprio la gara delle stelle programmata per la domenica (per la quale anche Andrea Bar-gnani è alla caccia di un posto tra le ali della squadra dell'Est, mentre Marco Belinelli non è stato selezionato tra i candidati). Il "Gallo", che ha da poco superato i 2500 punti nel- l'Nba (è a 2.528 al netto della gara disputata nella scorsa notte) avrà così tempo fino a fine gennaio per convincere tutti gli appassionati della palla a spicchi (americani ma non solo) a votare per lui, anche se, realisticamente, sarebbe già un sogno e un grandissimo risultato ottenere un biglietto per Orlando partendo dalla panchina con una chiamata dei coach. Da "Il Cittadino" del 12 Gennaio 2012.

lunedì 9 gennaio 2012

Gallinari replica il suo record e si candida all'All Star Game

Se ci fosse stato bisogno di un ulteriore messaggio per avanzare prepotentemente la propria candidatura per un posto - magari in quintetto - nel prossimo Ali Star Game che andrà in scena il 26 febbraio a Orlando in Florida (e per il quale è possibile votare la stella di Graffignana, anche con un "clic" al giorno, fino al 31 gennaio su www.nba.com), Danilo Gallinari ci ha pensato la scorsa notte tirando fuori dal cilindro una grandissima gara ed eguagliando il suo "career high" di 31 punti, stabilito per la prima volta il 6 aprile 2010 con la maglia dei New York Knicks contro i Boston Celtics. Nonostante la sconfitta maturata dai suoi Denver Nuggets contro gli Spurs (121-117) che ha interrotto la striscia di 4 successi consecutivi per la squadra del Colorado, il "Gallo" ha illuminato l'"AT&T Center" di San Antonio con una prestazione da vera super-star - 31 punti con 7/12 da due, 3/4 da tre e 8/10 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 assist e 2 rubate in 39' di gioco -, provando oltretutto a riaprire la partita con una gran tripla del -3 a 7" del termine e sbagliando un libero nel finale che gli avrebbe permesso di superare il suo record. Ritrovata la precisione dalla lunga distanza, solitamente una delle sue armi predilette, Danilo può davvero ambire a entrare tra i grandissimi della Nba, merito anche di un periodo di forma davvero strabiliante, grazie al quale i suoi Nuggets veleggiano al quinto posto della Western Division con un record di sei vittorie a fronte di tre sconfitte. "Dannv bov" è stato infatti Danilo Gallinari, 31 punti con 7/12 da due, 3/4 da tre e 8/10 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 assist e 2 rubate in 39' di gioco protagonista anche della bella vittoria della squadra di coach George Karl a domicilio dei New Orleans Hornets nella notte tra venerdì e sabato, nel primo derby italiano della stagione contro Marco Belinelli (autore di 13 punti), guidando i suoi al 96-88 finale con 23 punti, 4 rimbalzi e 6 assist. In quattro delle ultime cinque gare (al netto di quella con Sacramento in cui ha tirato un po' il fiato giocando 25' e segnando 8 punti) sta viaggiando alle vertiginose cifre di 23,8 punti di media a gara con 31-61 al tiro (51%). Nella notte i Nuggets affronteranno nuovamente gli Hornets, questa volta al "Pepsi Center" di Denver e toccherà ancora una volta al lodigiano, ormai acclarato uomo franchigia, condurre i suoi alla vittoria e convincere gli indecisi a votarlo per il match delle stelle. Da "Il Cittadino" del 09 Gennaio 2012.

Nuggets Video

Danilo's Big Block Gallinari Beats the Buzzer Gallinari Soars

Nuggets Home Intro

Il link al video proiettato durante Nuggets vs Utah Jazz.

Danilo Gallinari @ New Orleans Hornets / Jan. 6th, 2012