giovedì 28 ottobre 2010

E la Retina d'Oro International del 2011 va a..... Danilo Gallinari



Nel corso della serata del Decennale della Retina e' stato anticipato il nome del prossimo vincitore della sezione internazionale del premio. Il giovane talento dei New York Knicks si e' aggiudicato l' ambito premio e succede nell' Albo d' Oro di questa sezione a grandi personaggi della pallacanestro italiana all' estero come Gherardini, Messina e Scariolo.

Per il Gallo, dunque, un nuovo ed importante riconoscimento all' interno di una carriera gia' ricca di successi, nonostante la giovane eta' 

La consegna del premio avverra' nel corso della prossima stagione NBA.

«lo sono abituato a vincere, è ora che lo faccia anche qui»

Danilo faccia d'angelo. Ha il fisico, il sorriso ammaliante e una innata capacità di risultare simpatico: sarebbe perfetto per intepretare un nuovo protagonista di Romanzo Criminale in televisione. «E' la serie che preferisco. Per me il numero uno è il Dandi: mi piace perchè viene sempre preso in giro per il suo guardaroba firmato e perchè ascolta certa disco music». Ma poi, riflettendoci, Gallinari ha troppo la faccia del bravo ragazzo. Tanto da indurrea pensare che in vita sua non sia mai stato capace di una cattiva azione... «Ah no, se si parla di scherzi, anche cattivi, ne ho fatti tanti. Però la cosa peggiore che ho combinato in vita mia è stata in terza elementare: ero bravo, ma per un periodo mi ero messo in testa che non volevo più studiare. Poveri i miei genitori!». VOCI - Il Gallo ride, gettandosi alle spalle sia le preoccupazioni per il polso destro che lo ha tenuto fermo nelle ultime gare di pre-season («sto meglio, a Toronto per la gara d'apertura dovrei giocare»), sia le voci di una sua possibile cessione per poter mettere le mani su Carmelo Anthony. «Sono voci che si sentono in giro, ma nulla di cui preoccuparsi. Perchè sono così sicuro che resterò a New York? Perchè me lo hanno detto sia D'Antoni (il suo coach, ndr), che il presidente e il mio agente». Quello che sta per iniziare è l'anno che, nonostante tutto, potrebbe definitivamente incoronare il Gallo come una delle migliori ali della NBA. Ecco perchè D'Antoni ha iniziato a pungolarlo sin dalla prime amichevoli: gli chiede di fare la voce grossa in campo, gli chiede di essere il leader dei nuovi Knicks. «Obiettivi? Ne ho tanti, ma molti riguardano la squadra. Innanzitutto mi auguro un campionato migliore dell'ultimo (.e fin qui ci vorrà poco, visto che New York era pres-socchè inguardabile la passata stagione, e certo non per colpa di D'Antoni, ndr). Stavolta questo è un gruppo vero, e lo dimostrerà". E' arrivato il califfo Stoudemire, Felton sarà il nuovo play. Il sogno James è ormai un lontanissimo ricordo. «Di diverso rispetto al passato c'è l'atteggiamento - spiega Danilo, ala di 22 anni, considerato uno degli scapoli d'oro della Grande Mela -: è sempre positivo da parte dell'intera squadra, che lavora assieme per costruire qualcosa di buono. E poi ci divertiamo a stare assieme, anche fuori dal campo, il che è importantissimo. Touriaf e Stoudemire sono due bravissimi ragazzi, simpatici e belli carichi sin dal primo giorno: stare con loro,uscire con loro, è sempre divertente».
CAMBIAMENTI - New York è cambiata, Gallinari no. E' sempre la stessa persona spontanea e disponibile che ha fatto impazzire i tifosi milanesi prima del grande salto nella NBA. Quegli stessi tifosi che, in occasione della recente amichevole al Forum, gli hanno tributato un'ovazione incredibile. «Sinceramente non mi sento cambiato. Magari ho più esperienza, ma sono sempre lo stesso ragazzo di prima. Quell'accoglienza? Forse è per quello che sono stato in campo e fuori a Milano: ho sempre voluto stare vicino ai tifosi, mi piaceva avere un rapporto continuo con la curva». Però le responsabilità e le aspettative nei suoi confronti sono ben diverse ora a New York. «Mi auguro solo di iniziare a vincere. Sono sempre stato abituato a vincere. I compagni mi hanno accolto bene, ma nel nostro gruppo in tanti hanno le qualità per essere dei leader. E sì, sinceramente, tutti hanno carattere».

Estratto dal "Corriere dello Sport - Ed. Nazionale", pag.22 del 26 Ottobre 2010.

mercoledì 27 ottobre 2010

Gallo ai microfoni di 1050 ESPN

Danilo Gallinari parla della nuova stagione dei Knicks e dei rumori riguardo al trade con Melo durante lo show "2nd Verse" di Ryan Ruocco e Robin Lundberg sulle frequenze di 1050 ESPN.

Ecco il link all'audio dell'intervista.

lunedì 25 ottobre 2010

domenica 24 ottobre 2010

L'incubo "Pepite" sulla vigilia del Gallo

Danilo Gallinari rischia di vedersi stoppare il sogno di giocarsi con i New York Knicks le chance di play off «Il presidente e Mike D'Antoni mi hanno rassicurato»
NEW YORK È il temibile fantasma delle "Pepite" a terrorizzare e a mettere in dubbio il sogno di Danilo Gallinari di raggiungere i play off con la casacca dei New York Knicks. A ormai po- chissimi giorni dall'inizio della stagione Nba 2010/2011 (si parte il 26 ottobre) le voci che parlano di un possibile approdo del "Gallo" in Colorado alla corte dei Denver Nuggets, in cambio di Carmelo Anthony, sono infatti tornate a circolare tra gli addetti ai lavori a stelle e strisce e si fanno sempre più insistenti. Il contratto dell'ala americana, infatti, scadrà il prossimo giugno e i Nuggets non hanno alcuna intenzione di perderlo senza contropartita e restare a bocca asciutta come accaduto ai Cleveland Cavaliers per LeBron James. Inoltre le origini di Anthony (nato e cresciuto nella "Grande Mela", ha studiato a Syracuse) e le pressioni della moglie, Vj di Mtv e interessata al mercato televisivo newyorkese, fanno balzare i Knicks in cima alla classifica delle sue destinazioni preferite. Anche le parole di Donnie Walsh, presidente del team bluarancio, sembrano, seppur nella loro cosciente ambiguità, voler tendere in quella direzione: «Non c'è nulla di imminente - ha dichiarato -, con Denver abbiamo avuto conversazioni in passato, ma non è cambiato nulla. Siamo ancora nel limbo». Del tutto diverse le sensazioni della stella di Graffignana: «Io non ho ancora avuto alcuna notizia in merito dal mio agente - commenta Gallinari dagli States -, inoltre ne ho parlato con il presidente e con Mike D'Antoni, i quali mi hanno rassicurato». Quindi tutto è pronto per un'annata da protagonista con New York: «Certo! Questa stagione puntiamo dritti ai play off- prosegue il "Gallo" - e io sono pronto ad aiutare la squadra in ogni aspetto del gioco per raggiungere questo obbiettivo, senza dare importanza alle mie statistiche personali». La lotta per conquistarsi un posto nella post sea-son non sarà di certo semplice, però, con diverse avversarie agguerritissime alla caccia di un posto al sole: «Le squadre da battere sono quelle della scorsa stagione, non vedo grosse sorprese come lo sono stati gli Oklahoma Thunders l'anno passato. Poi ci sono i Los Angeles Lakers e i Miami Heats un gradino sopra tutte le altre e favorite per l'anello». Per la squadra della Florida, il salto di qualità è consistito senza alcun dubbio nella firma di "King" James, accolta con molto clamore oltreoceano: «È stata chiaramente una scelta fatta per vincere nell'immediato - commenta il numero 8 dei Knicks - e si saprà se è stata una decisione giusta o sbagliata solo la prossima primavera, se riusciranno o meno a conquistare il titolo Nba. Io non sarei andato in una squadra già così ricca di talento, ma avrei provato a vincere a New York». Oltre che per "Danny boy", anche per gli altri due "ammerigani" made in Italy si prospetta una stagione decisiva: «Li vedo molto bene: il "Mago" {Andrea Bargnani, ndr), ormai è diventato il leader dei Toronto Raptors, mentre il "Beli" {Marco Belinelli, ndr) sono sicuro che riuscirà a confermare i progressi visti nella attuale preseason {25 punti, ieri notte, ndr)». Dietro di loro poi sembra esserci un vuoto nella generazione di cestisti italiani: «Ho lasciato le giovanili ormai molti anni fa e non conosco molto la realtà odierna», chiosa il "Gallo". La testa, comprensibilmente, è altrove.

Articolo tratto da "Il Cittadino", pag.44 del 22 Ottobre 2010.

giovedì 14 ottobre 2010

La maglia di Gallinari va all'asta su E-Bay per sostenere gli atleti Special Olympics

Fino a mercoledì prossimo 20 ottobre sarà attiva un'asta di solidarietà sul sito di E-bay che tra altri oggetti metterà in palio la canottiera di Danilo Gailinari autografata. Si tratta della maglia numero 8 dei New York Knicks, presentata ufficialmente in piazza del Duomo lo scorso 2 ottobre al termine del clinic organizzato da Nba Cares. L'iniziativa è di Special Olympics Italia, l'associazione che in vario modo promuove lo sport tra gli atleti diversamente abili. È scattata proprio ieri l'asta a sostegno della campagna "Adotta un campione" in vista dei prossimi Giochi mondiali estivi Atene 2010. «Lo ammettiamo: ci abbiamo preso gusto. Ed abbiamo alzato l'asticella, di parecchio -dichiarano orgogliosi quelli di Special Olympics -. Non è stato facile, ci abbiamo provato e alla fine, siamo riusciti a raggiungere gli inarrivabili 208 centimetri del nostro immenso testimonial: Danilo Gallinari. Con orgoglio, solo per i veri amatori, mettiamo all'Asta la nuova maglia numero 8 dei New York Knicks». Diversi atleti di grido hanno deciso di sostenere l'iniziativa di Special Olympics, donando le proprie maglie da gioco ufficiali autografate ma anche il pallone dei Mondiali di pallavolo appena terminato. Altro pezzo imperdibile è la maglia, anch'essa ufficiale e autografata, del numero 22 dell'Inter, Diego Milito, detto "el Principe", tra i favoriti per l'assegnazione del premio più prestigioso, quale il Pallone d'Oro. Danilo Gallinari con la sua maglia ufficiale numero .

Articolo tratto da "Il Cittadino", pag. 41 del  14 Ottobre 2010.

giovedì 7 ottobre 2010

«Danilo felice se va ai playoff»

 PAPA' GALLINARI «E' l'anno decisivo Lui lo sa e ha lavorato tanto in estate» «Tutti si aspettano qualcosa di più. Mie figlio può avere un ruolo importante nel gruppo. Sarà più facile vincere» «Le voci di mercato hanno preoccupato soprattutto la mamma. Ma so che lui vorrebbe restare sempre a New York»
[...]A Parigi è andato anche papà Vittorio Gallinari, ex campione con l'Olimpia Milano ed ex compagno di Mike D'Antoni. Anche per lui è stato un week end di emozioni. Lui che ha pure indossato i panni dell'agente, per il figliolo Danilo. Ci dica Gallinari, che emozione è stata, rivedere Danilo a Milano e in campo? «Sono stati giorni frenetici. Come famiglia speravamo di trascorrere più tempo con lui. Ma con tutti quegli impegni, siamo riusciti ad andare a cena una volta. E basta. Domenica, però, è stata un'emozione pazzesca. Per Danilo, per noi, per il pubblico che non ci aspettavamo così caldo. In fondo ha giocato solo due anni nell'Olimpia, mentre D'Antoni vi è rimasto per 17». Danilo conquista tutti con il suo atteggiamento, oltre che attraverso il talento. «Già, sin da piccolo era il più bravo. Allora abbiamo cercato di trasmettergli soprattutto il rispetto per i compagni e gli avversari. Questo suo approccio riesce a farlo capire anche agli spettatori. E piace». E' l'anno decisivo, per il Gallo. D'accordo? «Sì, questa estate, per lui, è stata particolarmente importante. Ha dovuto rinunciare alla Nazionale. A malincuore perché ci tiene tantissimo. Però doveva lavorare su quella schiena. II primo anno praticamente non lo ha giocato. Il secondo è stato quello da debuttante. E' andato bene e ora tutti si aspettano il salto di qualità. Aveva davvero necessità di lavorare. C'è riuscito. E' un anno decisivo anche perché sono rimasti in due, in squadra, da quando entrato nella Nba. Lui e Wilson Chandler. E' arrivato un fenomeno come Stoudemire e con lui un altro giocatore importante come Felton. All'interno del gruppo Danilo può e deve avere un ruolo importante». Da papà, più che da manager, l'hanno infastidita le voci di cessione? «Hanno preoccupato la mamma, mia moglie, che già immaginava traslochi difficili. Io un po' ci ho pensato, mentre pe Danilo è tutto normale. Lui ha già capito benissimo che nell' Nba funziona così. E se non dipende da te, che ci puoi fare?» Danilo è entrato nelle trattative per Chris Paul e poi Melo Anthony. «Già, due fuoriclasse. Da una parte sono soddisfatto perché se Danilo è richiesto significa che è considerato un giocatore importante. Dall'altra so che Danilo vorrebbe restare per tutta la carriera Nba a New York. Lui si attacca alla maglia. Però confermo che nessuno ha mai telefonato a Gallo, al suo agente americano e nemmeno a me. E la regola è che uno sia avvertito se qualcosa bolle». New York non vuole privarsi di Gallinari. Del resto se hai due-tre giocatori buoni e giovani l'idea è aggiungere, non cambiare. «Però si parla di Carmelo Anthony! Comunque mi pare che l'idea sia andare avanti con il progetto e poi aggiungere». Critici e tecnici sostengono che Danilo debba ampliare il suo impatto. E perciò non debba accontentarsi del tiro da tre. Del resto, i Knicks dovrebbero coinvolgerlo prima nell'azione... «Domenica ad esempio ha fatto 5-11 da 3, per ottenere di più dovrebbe fare 8-11 da 2. E non è facile. Danilo comunque ha aggiunto movimenti in post basso. E guadagnerà più tiri liberi. Danilo deve adeguarsi, lo dice anche D'Antoni, perché nei suoi confronti già nel finale scorsa stagione è cambiato l'approccio delle difese. Inizialmente si staccavano per raddoppiare altri. Ora non si staccano più. Per quanto riguarda la seconda domanda, è vero: l'anno scorso la palla gli arrivava magari negli ultimi 3". Quest'anno cambierà. Il fatto che ci sia Stoudemire porta a nuove soluzioni. E situazioni vantaggiose anche per i compagni». Ancora da papà, puttosto che da agente. A fine stagione sarebbe contento se... «Se i Knicks andassero ai playoff. Danilo è uno che vive per la squadra, gli interessano i risultati e non i numeri personali. So che sarebbe felice, così. Dunque sogno i playoff. E poi ci sarà la Nazionale. E' molto meglio andare direttamente all'Europeo, perché permette ai ragazzi di riposare e poi allenarsi. Giocare tutta l'estate mi sembrava assurdo»

Articolo tratto da "TuttoSport", Ed.Nazionale, pag. 22 del 6 Ottobre 2010.

martedì 5 ottobre 2010

Fotogallery del 3 Ottobre

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venerdì 1 ottobre 2010

Gallo torna a casa......e passa da Radio 24

L'audio del collegamento telefonico di "Funky Gallo", durante la trasmissione "Palla a Spicchi" condotta da Carlo Genta di Radio 24.

Il Backstage della Cover di Men's Health Ottobre 2010



Foto del backstage

Gallinari & il mondo Apple..







Su ITunes..la Gallo App originale : Gallinari#8

Il Gallo canta per 3 giorni

L'autobiografia, il nuovo Campetto, il lancio delle scarpe: Gailinari è ormai una star
Il New York Times pubblica fotografie di casa sua. Un inviato Usa alla presentanone del libro, Danilo è un fenomeno mediatico A
Ha soltanto 22 anni eppure pubblica un'autobiografia. E in questi giorni, i suoi giorni, appare ovunque. Giornali, riviste, siti internet. H volto pulito e deciso di Danilo Gailinari è il più in voga al di là del mondo pallonaro. Il suo carnet di impegni a Milano è impressionante soltanto a ricapitolarlo. Allora: atterraggio intorno alle 8.30, saluti ai compagni e abbracci alla famiglia riunita, spostamento verso l'hotel dove deve presentare Da zero a otto e la scarpa personalizzata che indosserà domenica al Forum (ore 18,30) per l'evento, cioè AJ Milano-New York Knicks. A seguire riposo, pasto, allenamento. Oggi, poi la tournée milane- se comincia ufficialmente con l'allenamento al Palalido e conseguenti interviste aperte come da regole Nba, per continuare con il trasferimento a Quarto Oggiaro. Laddove grazie al progetto Nba Cares, la Fondazione Laureus e Adidas è stato ristrutturato e sarà inaugurato il campo da basket del Parco Vivibile. Bello zeppo - anche il sabato: si riparte con allenamento e sessione di interviste, per andare in piazza Duomo dov'è allestita la Nba Fan Zone con aree gioco (e videogioco), incontri con i protagonisti, persino la possibilità di vedere il Trofeo dei campioni. Già, la Nba è pure un'inarrestabile macchina da soldi. Con un preciso piano d'affari. PROTAGONISTA E allora il Gallo non può soltanto cantare in campo. Deve concedersi. Lo ammette lui stesso. «Nella Nba ti insegnano che non sei un semplice giocatore, ma un brand, un marchio». Del resto mica crederete che le tappe dei Tour Nba siano casuali. Il quinto Europe Live parte dal Forum perché c'è il Gallo e la squadra è allenata da Mike D'Antoni, ne consegue esauri- to in 5 ore di vendita e richieste per riempire San Siro. Passa da Londra perché è la sede delle Olimpiadi 2012, un potenziale mercato da coltivare per poi raccogliere i frutti (e ci si tornerà in stagione regolare). Passando da Parigi, piazza cruciale, si finisce a Barcellona per i blaugrana campioni d'Europa contro i Lakers. Che, sono i detentori Nba e incidentalmente hanno tra i principali artefici dei 2 ultimi anelli il catalano Pau Gasol. E insomma, in questo sistema il Gallo deve darsi. Difficile non ripetersi, parlerà del suo Milan con Iba, dell'AJ Milano che considera favorita per lo scudetto e dove intende chiudere la carriera. Racconterà la sua America. AMERICANI Ma non crediate che Danilo sia al centro dell'attenzione soltanto perché si gioca a casa sua. Il New York Times in questi giorni pubblica online una mini storia fotografica della sua vita, con immagini della casa, del paese a 35 chilometri da Milano, del fratellino Federico. Howard Deck, inviato del giornale, è qui per i Knicks. Però ha partecipato alla presentazione del- l'autobiografia. E espresso opinione interessante: «Danilo non ha ancora mostrato tutto il suo talento. Ha conquistato in fretta il pubblico. Che ora si aspetta sempre un suo tiro da tre. Al momento è un valido numero due per la squadra, può diventare un n.° l e trarrà giovamento dall'arrivo di Stoudemire». Al media day di New York, Gallinari è stato circondato dai giornalisti e non soltanto per le voci di mercato. Obbligate, in quanto è davvero l'unico talento appetibile per i club rivali. H fatto è che New York non vorrebbe inserirlo in trattative, neppure per arrivare a Carmelo Anthony. E però lui sa come funziona il mondo in cui è stato paracadutato nell'estate 2008. E sa che l'anno del vero esame comincia adesso. La prima stagione è stata segnata daU'infortunio e successivo intervento alla schiena. Nel 2° anno ha cominciato a mostrare le sue immense doti, comprensive di visione del gioco fuori dal comune. Dopo un'estate di lavoro è atteso all'esplosione in una squadra che non vuole né può mancare i platyoff. E la storia comincia qui. Ora. Danilo Gailinari, 22 anni, circondato dai giornalisti nel media day a New York 8 IL NUMERO ricorrente per Danilo Gailinari, nato l'8-8-88. Ha la canotta n. 8. L'8888 apparirà sulle sue scarpe domenica. E' alto 2,08 15 I PUNTI segnati in media nella scorsa stagione (15,1 esatti in 81 partite) da Gailinari. Cui si aggiungono 4,9 rimbalzi e 1,7 assist