Nuggets' Danilo Gallinari is a "game-time decision" for season opener dpo.st/T27cXi #nuggets
— Benjamin Hochman (@nuggetsnews) Ottobre 30, 2012
giovedì 1 novembre 2012
Danilo Gallinari believes Nuggets may be better than last year's team dpo.st/PkCpHa #nuggets
— Benjamin Hochman (@nuggetsnews) Ottobre 31, 2012
I Sixers superano i Nuggets privi di Danilo Gallinari (con video)sportando.net/ita/usa/nba/45…
— SportandoIta (@SportandoIta) Novembre 1, 2012
Danilo Gallinari sits out Denver Nuggets' season opener - Denver Post goo.gl/avWp7
— Colorado_Guide (@Colorado_Guide) Novembre 1, 2012
mercoledì 31 ottobre 2012
Scattata ieri l'Nba, questa notte dovrebbe andare in scena l'esordio
stagionale di Danilo Gallinari. Il condizionale si rende necessario a
causa di una leggera distorsione alla caviglia sinistra rimediata dal
24enne lodigianoL lodigiano da Denver si confessa per "il Cittadino"
alla vigilia della sua quinta stagione americana « » Quest'anno il
sogno e l'Ali Star Game Danilo Gallinarì è pronto al via malgrado un
leggero infortunio «Arrivare ai play off a Ovest sarà diffìcile, maè
il nostro obiettivo» DENVER Scattata ieri l'Nba, questa notte dovrebbe
andare in scena l'esordio stagionale di Danilo Galli-nari. Il
condizionale si rende necessario a causa di una leggera distorsione
alla caviglia sinistra rimediata dal 24enne lodigiano lunedì in
allenamento, che mette a rischio la sua presenza a Philadelphia dove
iDenver Nuggets sfideranno i 76ers. L'infortunio è decisamente lieve,
coach George Karl non è affatto preoccupato e valuterà poco prima
della palla a due se schierare o meno la sua stella. Nel frattempo il
"Gallo" presenta ai lettori del "Cittadino" la sua quinta stagione
Nba. Innanzitutto partiamo dalla pre-season: come è andata? «Molto
bene, ci sono stati alti e bassi e nelle ultime due partite abbiamo
giocato maluccio, ma ci sono soprattutto aspetti positivi e siamo
prontissimi a iniziare al meglio». Come procede l'inserimento di
Iguodala? «Andre si è inserito benissimo, il suo stile di
pallacanestro è assimilabile al nostro per cui tutto procede nella
giusta direzione; siamo una squadra giovane, ma che ha cambiato poco e
questo ci permette di mantenere la stessa filosofia di gioco, le
stesse regole, gli stessi compiti individuali». Sarà sufficiente
perraggiungere i play off? «Quest'anno a Ovest sarà davvero
difficilissimo anche solo arrivare ai play off. La post season è
sicuramente l'obiettivo stagionale, e va detto che lo scorso anno
abbiamo giocato molto bene"rischiando" di accedere al secondo turno,
per cui vorremmo riuscire a vincere una serie. Ma questa stagione è
molto più competitiva della scorsa». La partenza da Denver di due
attaccanti puri come Harrington e Afflalo significa un tuo maggior
impiego offensivo? «La situazione è simile all'anno scorso, il gioco
non è cambiato. Però c'è un bisogno assoluto di qualcuno che segni da
tre e non abbiamo molti tiratori, per cui mi toccherà prendere qualche
conclusione dalla distanza in più. Con la speranza di migliorare le
percentuali». La scorsa stagione, fino al tuo infortunio, i Nuggets
avevano il secondo miglior record a Ovest e tu eri un serissimo
candidato per l'Ali Star Game: sarà complicato ripetere quella
partenza sprint? «Sarebbe davvero incredibile, perché ora abbiamo un
calendario davvero duro, tante partite in trasferta e lunghi viaggi.
Ma faremo di tutto per ripeterci e migliorarci». Un miglioramento che
vorrebbe dire AH Star Game per te? «Dal punto di vista personale
arrivare all'Ali Star Game sarebbe davvero un sogno. Da bambino
nemmeno immaginavo che avrei avuto anche solo la possibilità di
andarci, speriamo!». Uno dei punti di forza della Nazionale azzurra di
questa estate è stata la sintonia trai giocatori: da leader dei
Nuggets pensi che sia possibile ricreare anche in ottica Nba un
affiatamento tale? «Sinceramente no. La situazione negli States è
molto differente, sia culturalmente che per quanto concerne la
pallacanestro. In generale poi non credo che si potrà mairicreare un
affiatamento come quello dell'Italia di quest'estate, sarebbe magico».
A Est Marco Belinelli è sbarcato ai Bulls: pensi che sia il primo
italiano in una"contender"? «Sì, anche se bisogna dire che l'Ea-stern
Conference è molto più semplice rispetto alla nostra... Sono contento
per lui, che ha finalmente la possibilità dimettersi in mostra anche
nei play off». Quali saranno lesorprese dell'Nba? «Non sarà una
sorpresa l'Mvp, che a mio parere sarà ancora LeBron James. Mentre le
squadreda tenere d'occhio sono i Minnesota Timbe-rwolves e i Brooklyn
Nets». Chi sono le favorite per l'anello? «I Lakers hanno fatto il
colpo di mercato con Nash e Howard, anche se i Miami Heat hanno
risposto con Alien eLewis. Sulla carta sono sullo stesso livello. I
Thunders con la cessione di Harden hanno perso molto: restano
competitivi e candidati al titolo, ma un gradino sotto alleprime due».
stagionale di Danilo Gallinari. Il condizionale si rende necessario a
causa di una leggera distorsione alla caviglia sinistra rimediata dal
24enne lodigianoL lodigiano da Denver si confessa per "il Cittadino"
alla vigilia della sua quinta stagione americana « » Quest'anno il
sogno e l'Ali Star Game Danilo Gallinarì è pronto al via malgrado un
leggero infortunio «Arrivare ai play off a Ovest sarà diffìcile, maè
il nostro obiettivo» DENVER Scattata ieri l'Nba, questa notte dovrebbe
andare in scena l'esordio stagionale di Danilo Galli-nari. Il
condizionale si rende necessario a causa di una leggera distorsione
alla caviglia sinistra rimediata dal 24enne lodigiano lunedì in
allenamento, che mette a rischio la sua presenza a Philadelphia dove
iDenver Nuggets sfideranno i 76ers. L'infortunio è decisamente lieve,
coach George Karl non è affatto preoccupato e valuterà poco prima
della palla a due se schierare o meno la sua stella. Nel frattempo il
"Gallo" presenta ai lettori del "Cittadino" la sua quinta stagione
Nba. Innanzitutto partiamo dalla pre-season: come è andata? «Molto
bene, ci sono stati alti e bassi e nelle ultime due partite abbiamo
giocato maluccio, ma ci sono soprattutto aspetti positivi e siamo
prontissimi a iniziare al meglio». Come procede l'inserimento di
Iguodala? «Andre si è inserito benissimo, il suo stile di
pallacanestro è assimilabile al nostro per cui tutto procede nella
giusta direzione; siamo una squadra giovane, ma che ha cambiato poco e
questo ci permette di mantenere la stessa filosofia di gioco, le
stesse regole, gli stessi compiti individuali». Sarà sufficiente
perraggiungere i play off? «Quest'anno a Ovest sarà davvero
difficilissimo anche solo arrivare ai play off. La post season è
sicuramente l'obiettivo stagionale, e va detto che lo scorso anno
abbiamo giocato molto bene"rischiando" di accedere al secondo turno,
per cui vorremmo riuscire a vincere una serie. Ma questa stagione è
molto più competitiva della scorsa». La partenza da Denver di due
attaccanti puri come Harrington e Afflalo significa un tuo maggior
impiego offensivo? «La situazione è simile all'anno scorso, il gioco
non è cambiato. Però c'è un bisogno assoluto di qualcuno che segni da
tre e non abbiamo molti tiratori, per cui mi toccherà prendere qualche
conclusione dalla distanza in più. Con la speranza di migliorare le
percentuali». La scorsa stagione, fino al tuo infortunio, i Nuggets
avevano il secondo miglior record a Ovest e tu eri un serissimo
candidato per l'Ali Star Game: sarà complicato ripetere quella
partenza sprint? «Sarebbe davvero incredibile, perché ora abbiamo un
calendario davvero duro, tante partite in trasferta e lunghi viaggi.
Ma faremo di tutto per ripeterci e migliorarci». Un miglioramento che
vorrebbe dire AH Star Game per te? «Dal punto di vista personale
arrivare all'Ali Star Game sarebbe davvero un sogno. Da bambino
nemmeno immaginavo che avrei avuto anche solo la possibilità di
andarci, speriamo!». Uno dei punti di forza della Nazionale azzurra di
questa estate è stata la sintonia trai giocatori: da leader dei
Nuggets pensi che sia possibile ricreare anche in ottica Nba un
affiatamento tale? «Sinceramente no. La situazione negli States è
molto differente, sia culturalmente che per quanto concerne la
pallacanestro. In generale poi non credo che si potrà mairicreare un
affiatamento come quello dell'Italia di quest'estate, sarebbe magico».
A Est Marco Belinelli è sbarcato ai Bulls: pensi che sia il primo
italiano in una"contender"? «Sì, anche se bisogna dire che l'Ea-stern
Conference è molto più semplice rispetto alla nostra... Sono contento
per lui, che ha finalmente la possibilità dimettersi in mostra anche
nei play off». Quali saranno lesorprese dell'Nba? «Non sarà una
sorpresa l'Mvp, che a mio parere sarà ancora LeBron James. Mentre le
squadreda tenere d'occhio sono i Minnesota Timbe-rwolves e i Brooklyn
Nets». Chi sono le favorite per l'anello? «I Lakers hanno fatto il
colpo di mercato con Nash e Howard, anche se i Miami Heat hanno
risposto con Alien eLewis. Sulla carta sono sullo stesso livello. I
Thunders con la cessione di Harden hanno perso molto: restano
competitivi e candidati al titolo, ma un gradino sotto alleprime due».
martedì 30 ottobre 2012
SCOCCA L'ORA DELL'NBA GALLO LANCIA LA SFIDA ALLE "STAR" DEL'OVEST
Si aprono finalmente questa notte le danze della 67esima edizione del campionato Nba, quinta stagione americana di Danilo Gallinari, stella lodigiana in forza ai Denver Nuggets. Con la prima palla a due alzata alla "Quicken Loans Arena" di Cleveland nell'incontro tra i Cavaliers e gli Washington Wizards partirà ufficialmente la caccia ai campioni in carica degli Heat in quella che ha tutte le carte in tavola per essere una delle stagioni più equilibrate degli ultimi anni. Se Miami a Est ha aggiunto ai fenomeni LeBron James e Dwyane Wade anche Ray Alien e Rashard Lewis, nella Western Conference i Los Angeles Lakers non sono certo stati a guardare, affiancando a Kobe Bryant e Pau Gasol quello che potrebbe essere l'asse play-pivot migliore di tutta la lega: Steve Nash e Dwight Howard. Ma la corsa al titolo non pare limitata solo alle due maggiori candidate, con i Chicago Bulls di Marco Belinelli, i Boston Celtics che hanno sostituito Alien con Jason Terry e tutta l'esperienza dei New York Knicks a provare a minare il trono degli Heat, mentre gli Oklahoma City Thunder (pur orfani di James Harden), i sempreverdi San Antonio Spurs e i Los Angeles Clippers daranno del filo da torcere ai gialloviola. Ancora più serrata del solito sarà anche la lotta per accedere ai play off, che partiranno il 20 aprile del 2013 per concludersi in giugno. Oltre ai Nuggets di Gallinari, infatti, nelle due Conference tante squadre si contenderanno uno dei sedici posti per la post season: dai Toronto Raptors di Andrea Bargnani, agli Houston Rockets stregati dalla "Linsanity" (la passione per il playmaker con radici asiatiche Jeremy Lin), ai neonati Brooklyn Nets, che hanno preso il posto della squadra di New Jersey. Gli occhi degli addetti ai lavori saranno puntati anche sui New Orleans Hornets e sui progressi della scelta numero uno dell'ultimo draft, il lungo già medaglia d'oro alle Olimpiadi di Londra Anthony Davis, già candidato al prossimo Ali Star Game e pertanto rivale di Danilo Gallinari per un posto in squadra nella Western Conference. Per quanto riguarda il talento di Graffignana (che sulle pagine del "Cittadino" di domani ci presenterà personalmente la sua prossima stagione), l'esordio è atteso per domani notte a Philadelphia contro i 76ers. Quello che sta per partire sarà per lui senza dubbio un campionato cruciale. Terminato il contratto da "rookie" e assunto a pieno titolo il ruolo di leader dei Nuggets, il "Gallo" è atteso alla definitiva consacrazione in Nba per portare da leader la squadra ai play off, magari finalmente al secondo turno. Tutti gli ingredienti per una grandissima stagione Nba sono sul piatto, insomma, non resta altro che stare connessi "where amazing happens".
Da "Il Cittadino di Lodi" del 30 Ottobre 2012.
Nuggets SF Danilo Gallinari has ankle injury, is day-to-day dpo.st/Ph8Bv6 #nuggets
— Benjamin Hochman (@nuggetsnews) Ottobre 29, 2012
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