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martedì 3 gennaio 2012

mercoledì 6 luglio 2011

Gallinari apre ad un ritorno in Europa

«In caso di lockout prolungato non escluderei il mio ritorno in Europa». Esce una notizia bomba dalle parole di Danilo Gallinari, intervistato in esclusiva dal "Cittadino", per fare chiarezza sullo sciopero dei proprietari delle franchigie Nba, che rischia di far saltare addirittura l'intera stagione 2011/2012. Ma, mentre finora l'ala 22enne di Graffignana aveva sempre chiuso le porte a una parentesi europea nell'attesa della ripresa del campionato d'oltreoceano, il complicarsi delle trattative tra l'associazione giocatori, presieduta dal playmaker dei Lakers Derek Fischer, e i proprietari delle squadre ha sparigliato il banco: «Non ho ancora preso una decisione, perché non è facile prevedere cosa accadrà e la variabile della lunghezza del lockout è determinante, ma ancora non intuibile - commenta il "Gallo" -. Dato che sicuramente la stagione inizierà in ritardo dovrò tenermi allenato in qualche modo, ma magari si partirà solo a gennaio e io non vorrei posizioni delle due parti sembrano però granitiche, proprio come avvenne nel 1998, quando la "lotta" portò a una stagione di sole 50 gare (contro le 82 consuete), iniziata ai primi di febbraio del 1999. Da qui l'idea di Gallinari di fare un pensierino all'Europa, anche se la prospettiva di tornare a giocare nella sua Olimpia Milano sembra preclusa dalle parole del nuovo coach Sergio Scariolo, che ha dichiarato di non volere alcun giocatore solo per metà stagione: «Al momento non ho ancora preso contatti con nessuno e non so ancora quale potrà essere il mio impegno in una squadra europea «A Milano no perché dopo allenarmi per quattro mesi senza mai giocare». Chi meglio di Danilo può spiegare meglio la situazione e illustrare cosa è il lockout? «Dopo dieci anni è scaduto il contratto collettivo dei giocatori e bisogna rinegoziarlo. I presidenti hanno intenzione di effettuare pesanti modifiche come la diminuzione dei salari massimi e del "salary cap" {tetto di spesa stagionale per ogni franchigia, ndr), fino alla durata massima degli anni di contratto. Noi giocatori non siamo d'accordo e questo ha portato alla sciopero». L'opinione di Gallinari è chiara: «Sono perfettamente in linea con l'associazione giocatori: è giusto trattare e rivedere il contratto, ma non sono così convinto dell'affidabilità dei conti fatti da David Stern (che sostiene perdite dell'Nba pari a 300 milioni di dollari all'anno, musate dagli stipendi faraonici degli atleti, ndr) e bisogna trovare una via di mezzo» spiega il Gallo.
Di certo sono totalmente d'accordo con Scariolo: a Milano non giocherei solo pochi minuti, ma sarei un elemento importante, per cui sarebbe irrispettoso nei confronti di società e compagni disputare dovrei tornare metà campionato per poi tornare a Denver». La situazione insomma è tutt'altro che chiara e solo nelle prossime settimane si potrà capire meglio a Denverquale potrà essere il futuro della prossima regular season Nba. Intanto però il pensiero di "Danny boy" è rivolto alla Nazionale, con l'obiettivo di far sognare i tifosi azzurri all'Europeo in Lituania: «A dire il vero non ho aspettative altissime - prova a smorzare gli entusiasmi Danilo -: già il girone di qualificazione sarà difficilissimo, dovendo affrontare grandi gruppi e una Francia al completo. Noi siamo un gruppo giovane e che non ha mai giocato assieme, per cui l'obiettivo sarà crescere e fare esperienza». In attesa del raduno del 18 luglio, dopo tanti anni lontano da casa, Danilo si può godere finalmente un'estate lodigiana: «È davvero super! Tra un allenamento e l'altro ho la possibilità di ritagliare del tempo per stare con i miei genitori e mio fratello, oltre con tanti vecchi amici».

Da "Il Cittadino" del 6 Luglio 2011.

sabato 16 aprile 2011

C'è un "Gallo" pronto a cantare

È arrivato il momento del Gallo. Terzo anno negli States e finalmente i play off. Una attesa che terminerà domani sera, a Oklahoma City, in Italia saran
no già le tre e mezza di notte quando partiranno le lancette del cronometro. Danilo Gallinari in post season ci sbarca come uno dei pochisismi giocatori che quest'anno ai play off ci ha portato due squadre, prima New York (48 partite giocate, 25 successi con una percentuale di vittorie del 52%, i Knicks hanno chiuso appena sopra il 50%) e appunto Denver (14 incontri, 9 vinti, 64,2%, contro il 61% complessivo dei Nuggets). Ci arriva da vincente alle partite che contano e determinato ad andare avanti, il più possibile. «Troviamo la squadra più in forma nel periodo serve un colpo estemo Non vedo l'ora di vivere questa avventura».«Sì, ci siamo - racconta prima di imbarcarsi per Oklahoma City - mi sento molto carico per i miei primi play off nella Nba. La caviglia? Sto molto meglio, penso proprio di esserci al debutto. Sarà una gran bella esperienza e il livello del gioco sì alzerà rispetto alla regular season». Oggi il via ai play off, ma per il Gallo l'esordio arriverà domani e, se si dovesse arrivare a gara sette, si terminerà l'I maggio e dopo, ad aspettare la vincente di questo duello ci sarà con tutta probabilità San Antonio. «È una serie difficile -prosegue l'azzurro - ci troveremo di fronte probabilmente la squadra più in forma del momento, ma sarà una bella sfida». Il pericolo numero 1 si chiama Kevin Durant, top scorer della regular season, media-partita 27,7 punti. Anche i precedenti in regular season non sono favorevoli a Denver: 3-1 per gli avversari, ma i "nuovi" Nuggets, quelli del post-Anthony, sono una squadra molto più compatta e pericolosa in ogni reparto, con Gallinari che si è ritagliato subito un ruolo da grande protagonista nonostante gli infortuni (prima all'alluce poi alla caviglia). GARA1.IL COLPO? -«Partiamo con lo svantaggio del campo - prosegue Danilo - dobbiamo vincerne una là, oltre alle tre in casa per passare il turno. Il colpo in gara 1 ? Certo ci proveremo subito, dovremo giocare molto bene, i Thunder sono pericolosi non soltanto nel quintetto, hanno anche una panchina lunga». Sempre domani, qualche ora prima di Gallinari, in quello che è il palcoscenico più luminoso della Nba, lo Staples Center di Los Angeles, davanti alla solita mezza Hollywood, con le telecamere della ABC, scenderà in campo Marco Belinelli con New Orleans nell'improba sfida contro i campioni in carica dei Lakers. Due italiani nei play off, la prima volta. IO E BELINELLI - «Ci siamo sentiti per telefono io e Marco - ha detto ancora Gallinari - ci siamo fatti gli in bocca al lupo reciproci. Certo che non sarà facile per il Beli contro Bryant...». Arrabbiato com'è, Kobe (ha fatto ricorso, la multa da 100.000 dollari non l'ha digerita) sarà davvero diffide da fermare, anche perchè nel mirino ha il sesto anello, eguaglierebbe Michael Jordan. «Per me i Lakers rimangono i favoriti per il successo finale - conclude il Gallo - L'MVP? Derrick Rose, lo conosco bene gli auguro di andare avanti così e fino in fondo»

Tratto da "Corriere dello Sport" del 16 Aprile 2011.

giovedì 30 settembre 2010

Oggi l'arrivo. Da domani in piazza Duomo.

Questo il programma dei Knicks a Milano.
OGGI: arrivo a Milano, allenamento a porte chiuse al Palalido. DOMANI: allenamento al Palalido in mattinata. Ore 16-18 al Parco Vivibile (Via Lessona 13) Gallinari ospite dell'inaugurazione del nuovo campo da basket (progetto NBA Cares). Ore 18-19 nella Fan Zone in Piazza Duomo saranno presenti i giocatori Randolph, Felton, Chandler e Douglas. SABATO: allenamento al Palalido. Ore 15-16 i giocatori Ewing jr, Azubuike, e Tu-riaf alla Fan Zone in Piazza Duomo. Ore 15.45-17.30 Danilo Gallinari alla Fan Zone. DOMENICA: al Forum di Assago ore 17.30 conferenza stampa con il commissione NBA David Stern, alle 18.30 la partita Armani Jeans Milano-New York Knicks.

Tratto da "Corriere dello Sport" del 30 Settembre 2010.

Per altre info cliccare qui e qui.

Alcune foto qui.

giovedì 12 agosto 2010

Parla il Gallo: "NY dirà la sua"

Si discute di estate, di  Nazionale e della prossima stagione NBA su NBA Evolution.

sabato 7 agosto 2010

Foto da Basketball without borders 2010

AP Photo 2010


 Giovedi, Aug. 5, 2010. -Bambini del quartiere stanno a guardare mentre Danilo Gallinari dei New York Knicks partecipa a un evento per la comunità "Basketball without Borders" a Dakar, in Senegal. Dal 5 all' 8 agosto, gli allenatori ed i giocatori NBA sono mentori dei  migliori giovani giocatori d'Africa durante il camp che quest'anno si è tenuto a Dakar. Nonostante la mancanza di risorse per questo sport in un continente dove il calcio regna sovrano,secondo l' NBA,  l'Africa è uno dei più grandi riserve mondiali di talento "in progress".

Per altre foto di Basketball without Borders Africa 2010 cliccate qui:


Giorno 1


Giorno 2

Giorno 3

Giorno 4

mercoledì 21 aprile 2010

Globetrotters Tour In Italia

http://harlemglobetrotters.com.ismmedia.com/ISM3/std-content/repos/Top/E-mail%20Images/NBA%20Email/NBA%20Email%20Header%20-%20Final.jpg

domenica 18 aprile 2010

Mini resoconto di un'annata NBA

Due anni fa, prima del Draft che elesse Danilo Gallinari sesta scelta assoluta garantendogli un contratto con i New York Knicks, sui siti specializzati si poteva leggere un profilo di Danilo clamorosamente sconfessato alla sua prima stagione senza problemi di salute: si parlava di poco atletismo, palleggio troppo alto, poco decisionista in campo, niente di speciale in difesa, con una “minimal elevation”, dotato di una “mobilità robotica”, con poca attitudine al rimbalzo. Oggi vediamo che questo ragazzo che, alla luce di tale giudizio venne accolto da sonori fischi la notte del Draft al Madison Square Garden, ha risposto con 15 punti di media in 81 partite giocate, 4.90 rimbalzi, 1.7 assist, con il 42.5% da 2, il 38% da 3 in 33.9 minuti in campo. Danilo ha vinto il premio per il canestro più spettacolare visto quest’anno al Madison Square Garden: una schiacciata perentoria nel traffico contro gli Indiana Pacers (alla faccia dello scarso atletismo), insomma l’esatto contrario di quanto riportato via internet (http://www.nbadraft.net/players/danilo-gallinari) su siti specializzati.

sabato 17 aprile 2010

Gallinari, sono già “numeri” da stella

Pallacanestro - Nban Il 21enne lodigiano ha concluso la stagione con 15.1 punti e 4.9 rimbalzi di media a partita
Gallinari, sono già “numeri” da stella
Meglio di Bargnani e quasi come Nowitski nell’anno da “sophomore”

new york Uno, come l’anno effettivo di esperienza in Nba; due, come le stagioni vissute formalmente oltreoceano che fanno di lui un “sophomore”; tre, come il 3 ottobre 2010, data in cui tornerà a giocare in Italia, al “Forum” di Assago, con i suoi New York Knicks in un’amichevole contro l’Olimpia Milano; dieci, gli anni che lo separano più o meno, a detta del padre Vittorio, dal suo ritorno nel Belpaese per chiudere la carriera. Sono questi i primi numeri che caratterizzano il finale di stagione 2010 per Danilo Gallinari. Terminata una regular season davvero deludente per la sua franchigia che, seppur al secondo anno di rifondazione, puntava a un accesso ai play off, mai davvero vicino, “Danny boy” può dirsi la vera nota lieta della squadra della Grande Mela, che mirerà dritta su di lui, insieme agli acquisti estivi, per il definitivo rilancio. Le prestazioni del 21enne talento di Graffignana, nonostante siano state quasi ostacolate da una squadra allo sbaraglio, piena di giocatori ben consapevoli di dover lasciare New York al termine della stagione e interessati esclusivamente a mettere in luce le proprie individualità, sono state davvero notevoli, tanto da raggiungere lo step del 15+5 auspicato dallo stesso “Gallo” a inizio anno. I punti di media segnati in stagione sono stati infatti 15.1, un incremento notevole rispetto ai 6.1 della stagione precedente nella quale aveva giocato solo 14.7 minuti di media per 28 partite. Questa cifra lo piazza al 56esimo posto sui circa 200 giocatori Nba, al 25esimo tra tutte le ali della Lega e quinto tra i “secondo anno”, con un season-high di 31 punti siglati contro i Boston Celtics. È 4.9 invece la media dei rimbalzi strappati (4.1 difensivi e 0.8 offensivi), nono trai “sophomore” con un massimo di 11. Secondo di tutto il campionato e sorpassato solo negli ultimi mesi dell’esterno degli Houston Rockets, Aaron Brooks, per triple messe a segno (186) e tentate (488), che lo portano a una percentuale del 38.1%. Il 42,3% (392/927) è la sua statistica dei tiri dal campo, mentre ancora più precisa è la mano ai liberi: 251/307 per l’81,8%, quarto tra i secondo anno e 46esimo dell’intera Nba. Fermo a 1.7 il conto degli assist a partita, ma in una squadra come i Knicks di quest’anno non avrebbe mai tirato, se si fosse anche occupato di servire i compagni nelle poche occasioni nelle quali ha gestito il pallone. Si aggiungono lo 0.9 della media dei recuperi, lo 0.7 delle stoppate, l’1.36 quello delle perse e il 2.36 quello dei falli commessi. Decima posizione tra i “sophomore” nella graduatoria dell’efficienty, una sorta di valutazione in salsa Usa, con 14.6. Alto anche il conto dei minuti giocati, a testimonianza dell’importanza del “Gallo” nel gioco dei bluarancio: oltre 33 minuti di media ad allacciata di scarpe, nelle 81 gare giocate di cui 74 partendo tra i primi cinque, settimo tra i “sophomore” e terzo tra i compagni di squadra. Insomma, numeri di tutto rispetto che fanno pronosticare un più che roseo futuro per il numero 8 dei Knicks, anche considerando la media di 23.5 punti delle ultime sei gare giocate. Andrea Bargnani, il lungaccione romano dei Toronto Raptors, oggi è considerato uno dei top player Nba, a un passo dall’All Star Game di quest’inverno: per avere un termine di paragone, nella sua seconda stagione a stelle e strisce si era fermato a 10.2 punti e 3.7 rimbalzi e non ha avuto una prima stagione infernale come Gallinari. Anche le cifre del tedesco dei Dallas Mavericks Dirk Nowitski, giocatore spesso accostato per caratteristiche tecniche al lodigiano, nel suo secondo anno trai “pro” sono state solo leggermente superiori (17.5 punti e 6.5 rimbalzi). Insomma, se le statistiche di un giocatore davvero totale qual è Danilo Gallinari non possono dire tutto sulle sue prestazioni cestistiche e sull’impatto che ha sulla gara, una cosa è certa: anche i soli numeri dicono che il ragazzo è pronto a diventare un’autentica stella.Lorenzo Meazza

ARTICOLO TRATTO DA "IL CITTADINO" DEL 16/4/2010

martedì 13 aprile 2010

Scelte interessanti per il tour NBA oltreoceano... a detta del New York Times




Secondo il blog del New York Times, i Knicks hanno effettuato delle scelte definite, interessanti per il loro tour oltreoceano.


I Knicks non hanno ancora una superstar ben precisa, un punteggio vincente o un roster definitivo per la prossima stagione, ma l'NBA li invierà per un tour europeo in ottobre. Chiamatelo un atto di fiducia nel loro piano di rilancio.

L'NBA ha annunciato martedì che i Knicks si sarebbero aggiunti ai Los Angeles Lakers e a i Minnesota Timberwolves per una partita di preseason nell'ambito del programma annuale di "Europe Live".

I Knicks giocheranno a Milano (contro Armani Jeans Milano) il 3 ottobre e a Parigi (contro i Timberwolves) il 6 ottobre.

Con solo quattro giocatori sotto contratto per la prossima stagione e una recente eredità di disfatte e disfunzioni, i Knicks potrebbero essere considerati una scelta curiosa. Ma hanno un allenatore (Mike D'Antoni) che ha giocato in Italia e un giocatore(Danilo Gallinari)nato lì e forse LeBron James, se si decide per un eventuale cambio di maglietta durante l'estate.

Durante una conference call martedì, al commissario David Stern è stato chiesto, in maniera scherzosa, se sapeva qualcosa sul futuro di James quando ha deciso di inviare i Knicks oltremare.

"Posso assicurarvi che io non ne so nulla'', ha detto Stern, ridacchiando. "Sono solo il commissario''.

In effetti, i Knicks sono diventati candidati al Europe Live molto tempo prima dell'annuncio del salary cap per James. Ha molto più a che fare con i loro acquisti di Gallinari e D'Antoni nella primavera del 2008.

Gallinari ha trascorso due anni con A.J. Milano, lo stesso nel quale giocavano, il padre, Vittorio, e D'Antoni, che erano compagni di squadra. D'Antoni ha inoltre, diventato capocannoniere di Milano e ha allenato la squadra per quattro stagioni.

Così, anche senza James (o di Dwyane Wade), i Knicks dovrebbero avere un pass privilegiato per l'Italia.

Stern ha detto che i Knicks si sono resi disponibili per la trasferta e ha osservato che l' NBA cerca di ruotare le 30 franchigie in maniera tale, che ciascuna riesca a giocare in Europa. Sarà la seconda volta dei Knicks all'estero, il primo dal 1990, a Barcellona, Spagna.

Per quanto riguarda il gioco scadente dei Knicks (29-52) e dei Wolves (15-66), Stern ha commentato: "La mia aspettativa è che sia New York che Minnesota siano squadre più emozionanti nella prossima stagione rispetto a quest'anno, e siamo in attesa della concorrenza.''

Il ritorno a casa di altri comporta Pau Gasol e i Lakers , che dovranno affrontare la sua ex squadra Regal FC Barcellona il 7 ottobre. Barcellona offre la stella playmaker Ricky Rubio, che è stata portata avanti dal Minnesota nel giugno scorso, quando era partita per la Joventut. Rubio ha scelto di rimanere in Spagna per almeno altri due anni. Barcellona non giocherà conto Timberwolves, così Rubio non avrà la possibilità di affrontare i suoi compagni potenziali futuri compagni di squadra.

"E 'una svolta interessante, non è vero?''Stern ha detto della connessione Timberwolves-Rubio. "Non può prendersi il merito o la colpa per questo, ma è interessante il fatto che la squadra che detiene i diritti di progetto di un giocatore molto buono per Barcellona sia lì. Forse Ricky sarà ispirato a seguire la squadra. Ma che in realtà non era il motivo. E 'solo una specie di colpo di scena ha aggiunto che lo rende interessante.''

lunedì 12 aprile 2010

sabato 10 aprile 2010

Knicks vs Magic..



Ci fu un attimo verso la fine del primo tempo quando Danilo Gallinari sembrava potesse entrare a far parte del lungo elenco dei lesionati Knicks . L'attaccante del secondo anno aveva cercato di togliere al giocatore dei Magic Marcin Gortat un rimbalzo, ma si allontanò tenendo la spalla destra al posto della palla.

Ma New York chiamò un time out.

Anche se inizialmente Gallinari sembrava in preda al dolore estremo, lo stallone del secondo anno è tornato in campo nel secondo tempo e senza perdere un rimbalzo, segnando 11 dei suoi 28 punti nel terzo trimestre per aiutare i Knicks prima di far cadere un 118-103 nella notte di Venerdì contro Orlando.

"Dopo aver riscaldato di nuovo, mi sentivo bene", ha detto Gallinari ai microfoni MSG.

Con Wilson Chandler e Al Harrington fuori uso per la stagione e Tracy McGrady che continua il suo recupero postoperatorio per via del ginocchio, Gallinari si è dimostrato ancora una volta il 'go-to guy' in attacco dei Knicks. Due partite dopo aver portato il suo career high a 31 punti nella vittoria su Boston, ha realizzato a New York una sparatoria contro Orlando.

Mal di spalla e tutto il resto, Gallinari è andato su 5-per-10 da oltre l'arco in un matchup caratterizzato da una combinazione 31 3-puntatori tra le due squadre. I Knicks hanno così superato il loro precedente record di 26 unità 3-puntatori e le squadre segnato il record NBA per la maggior parte di 3 puntatori in un gioco di regolamento.

I Knicks hanno realizzato 16-for-33 dal campo 3 punti, mentre il Magic è andato per 15-32.

Grandi prestazioni di Gallinari nella seconda metà hanno aiutato i Knicks a risalire da meno 24 punti, fino a farne una partita a cifra unica nel quarto trimestre. Ma i Magic erano troppo difficili da fermare, soprattutto giocando con la zona di attacco dei Knicks con problemi fallo per la maggior parte del periodo finale.

"Un paio di volte abbiamo cercato di arrivare fin lassù, ma poi l'hanno acceso un po '," ha detto l' head coach dei Knicks Mike D'Antoni . "Bisogna dare loro credito perché sono una squadra davvero buona e stimolante per un campionato."

Chris Duhon aveva 13 punti, cinque assist e quattro rimbalzi, mentre Sergio Rodriguez ha ottenuto 13 partendo dalla panchina.

Gallinari sta terminando il suo secondo anno nella NBA su un punteggio lampante, una media di 22,8 punti nelle ultime cinque partite.

"Stiamo cercando di sviluppare i ragazzi giovani e fare in modo che ottengano una buona esperienza", ha detto D'Antoni. "Ogni partita è significativa e cerchiamo di arrivare fino alla fine, quando si può vincere o perdere partite. Vogliamo che i nostri ragazzi facciano esperienza, e credo che lo stiano facendo . "

giovedì 1 aprile 2010

Ecco un'articolo interessante da TuttoSport odierno.,.

Nba, New York applaude
l'autocritica di Gallinai!
MIRCO MELLONI
I MEDIA newyorkesi sono rimasti impressionati dalla reazione
di Danilo Gallìnari dopo il ko di lunedi contro Utah. L'azzurro,
infatti, si è assunto la colpa della sconfitta: «Se faccio 1-6
da tre in 42 minuti, posso solo riflettere su questa gara e prendermi
le mie responsabilità. Sono un elemento importante dell'attacco,
e nelle gare tirate non posso giocare così male». Abituati
a giocatori egoisti e che scaricano le colpe sui compagni, i
giornalisti della Grande Mela hanno stentato a credere alle parole
del Gallo, e non hanno fatto mancare l'apprezzamento. Come
Howard Beck del New York Times: "Chi vuole diventare una
star deve mostrare anche orgoglio, questo è il principale miglioramento
fatto da Gallinari da quando è nella NBA»

venerdì 26 marzo 2010

D'Antoni commenta la maturazione del Gallo in questa stagione



ed ecco le dichiarazioni del Gallo (prima della partita contro i Nuggets)

mercoledì 24 marzo 2010

Quoted in ...San Francisco Chronicle



That's the challenge. That's basketball ... Talking is a great part of basketball. If you don't talk in basketball, you cannot play basketball. You've got to talk.

Per leggere l'articolo completo basta un click

Commento di Danilo riguardo alla discussione con il giocatore dei Nuggets, Carmelo Anthony, durante il terzo quarto di Nuggets vs. Knicks

martedì 23 marzo 2010

One on One with Gallo

HOOPSWORLD ha intervistato il Gallo venerdì scorso prima del match contro i Philadelphia Sixers. Riflettendo sulla sua prima stagione "completa" a New York, Gallo ha evidenziato quanto importante sia stato per lui dimostrare di essere in grado di adattarsi al rigoroso calendario NBA.


Ha parlato anche, dell'importanza psicologica di dimostrare a se stesso prima, e ai suoi compagni, di essere in grado di stare sul parquet.

"Era molto importante. La mia prima lesione significativa, prima non avevo dubbi di essere in grado di giocare tutte quelle partite. Dal punto di vista mentale era altrettanto importante, visto che raggiunta la sicurezza mentale, riesci ad andare avanti meglio."



Durante la sua conversazione con HOOPSWORLD, Gallo ha evidenziato che il suo obiettivo rimane quello di aiutare i Knicks a vincere le partite e non quello di aumentare le proprie statistiche personali. Gallinari ha elencato, inoltre le difficoltà che ha trovato nel gestire le partite perse, usandole come una difficile, ma importante, lezione.
"Non è facile, ma credo si riesca a imparare da questa situazione. "

Per l'intervista completa cliccate qui