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mercoledì 6 agosto 2014

Attesa Assigeco per Costa e Gallinari

Cresce l'attesa in casa Assigeco. Fugato ogni dubbio sul ripescaggio della prima squadra in A2 Gold, l'attenzione è tutta rivolta alle speranze azzurre di due giovani talenti del "Campus". Il lodigiano Federico Gallinari e Valerio Costa da Reggio Calabria, in lizza per una maglia dell'Italia Under 17 ai Mondiali di categoria in programma da venerdì al 16 agosto a Dubai: i due rossoblu, attualmente ad Anagni con il resto del gruppo, hanno fatto davvero di tutto per convincere il coach Capobianco che oggi dovrebbe sciogliere le riserve sui convocati che giovedì saliranno sull'aereo per gli Emirati Arabi. Da "Il Cittadino" del 5 Agosto 2014

martedì 13 marzo 2012

Gallinari a "secco" e i Nuggets perdono contro i Grizzlie

Danilo Gallinari rimane a secco e i Denver Nuggets si arrendono in casa (91-94) ai Memphis Grizzlies. L'ala lodigiana parte in quintetto ma resta in campo solo 21'. durante i quali fallisce tutte le cinque conclusioni tentate dal campo. Il "Gallo" comunque non si risparmia e serve quattro assist ai compagni (15 punti per Nene, Harrington e Brewer). Ma all'azzurro i Nuggets chiedono di più. Da "Il Cittadino" del 13 Marzo 2012.

sabato 10 marzo 2012

Stern incorona il Gallo: «Nei Nuggets diventerà un giocatore "super"

«Gallinari diventerà un giocatore eccezionale». Se a dirlo è proprio il numero uno di tutta l'Nba, il "commissioner" David Stern, non si può certo fare finta di niente. In visita a Denver per un incontro con la dirigenza dei Nuggets, l'avvocato newyorkese si è soffermato sullo scambio dello scorso febbraio che ha portato la stella di Graffignana dai New York Kni-cks al Colorado, senza dimenticare gli elogi all'azzurro: «Penso che i Nuggets abbiano fatto un grande affare - ha commentato - e che Danilo Gallinari è destinato a diventare un giocatore Nba davvero eccezionale. Hanno messo in piedi un'ottima squadra e sono curioso di vedere dove arriveranno a roster completo». Attualmente Denver, con 22 vittorie e 18 sconfit- te, è al settimo posto nella Western Conference comandata da Oklahoma City che ha un record di 31 successi contro 8 ko. Nel frattempo il Gallo è riuscito a superare la quota 170.000 "followers" (una sorta di fan virtuali) sul social network twitter e per festeggiare l'evento ha promesso che alle ore 3 pomeridiane di oggi a Denver (la mezzanotte italiana) farà una twitcam, ossia un collegamento video in diretta sul portale, dove risponderà alle domande. «Raggiunti i 170.000 facile - ha scritto Danilo sul web - siete incredibili». Non resta che sintonizzarsi su twitter per seguire le battute del 23enne giocatore lodigiano. Da "Il Cittadino" del 10 Marzo 2012.

venerdì 9 marzo 2012

Per il Gallo 5 punti, un assist da applausi ma un ko casalingo

La forma migliore è ancora lontana, ma per il momento può andare bene anche così. Peccato solo per il risultato. Danilo Gallinari, alla seconda partita dopo lo stop di un mese per infortunio, parte dalla panchina nel match al "Pepsi Center" contro i Cleveland Cavaliers, gioca 22 minuti e 14 secondi e dimostra di essere ancora lontano dalla condizione ottimale. Per il "Gallo" solo 5 punti, ma nel suo conto figurano anche 4 rimbalzi e 2 assist (di cui uno spettacolare ad Aaron Afflalo con il pallone "schiacciato" a terra a concludere un contropiede in velocità). Gallinari ha fallito anche una stoppata e si aggrappa al suo ferro, rischiando il fallo tecnico. A fare la differenza per i Cavaliers è Antawn Jamison con i suoi 33 punti, decisivo nel 99-100 finale, mentre tra i Nuggets il migliore è Harrington (22). Da "Il Cittadino" del 9 Marzo 2012.

giovedì 16 febbraio 2012

Federico sulle orme di Danilo: continua la "saga" dei Gallinar

Le tracce da seguire sono larghe e ben delineate, il Dna è piuttosto marcato, i modelli da prendere ad esempio sono molto precisi e decisamente familiari. Eppure Federico Gallinari, il secondogenito di Vittorio, supercampione dell'Olimpia Milano anni 80 (con puntate a Bologna e Verona), e fratello minore di Danilo, attuale superstar dei Denver Nuggets, pur non dimenticando il ruolo e l'importanza di papà e fratello, comincia a muovere in autonomia i primi passi nel basket che conta. Lo dimostra la convocazione nella rappresentativa regionale dell'annata 1997 guidata da Marco Gandini per l'amichevole di domenica al "PalaCube" di Cameri contro i pari età del Piemonte. È la prima tappa di avvicinamento al "Trofeo delle Regioni" in programma a Porto Sant'Elpidio dal 3 all'8 aprile. Oltre che da Federico Gallinari,impegnato durante la stagione con le under 15 e 17 dell'Assigeco, il Lodigiano è ben rappresentato con la presenza della preparatrice atletica Micaela Bottagisio. Non è la prima volta che "Gallo" junior finisce sotto i riflettori dopo le convocazioni al "Trofeo Bulgheroni", nella selezione interprovinciale e alla puntata al torneo di livello nazionale "Impariamo insieme" dell'aprile dell'anno scorso a Montecatini. «Sono molto contento di questa chiamata, così come il papà che si raccomanda di prenderla come un ulteriore stimolo a migliorare - racconta il 14enne Federico, che divide il doppio impegno nelle giovanili dell'Assigeco con l'impegno del primo anno all'Itis Volta di Lodi -. Danilo? Sarà felice pure lui, ma non l'ho ancora sentito. La scuola? La trovo molto interessante, mi impegno tanto riuscendo a gestire lo studio con allenamenti e partite di basket. Con L'Under 15 dell'Assigeco siamo terz'ultimi ma possiamo crescere, mentre andiamo bene con l'Under 17 {dove gioca l'altro prospetto rossoblu Giga Janelidze, nda) visto che ci giochiamo il secondo posto e il passaggio al turno successivo del campionato». Il basket è davvero passione congenita nella famiglia Gallinari... «E uno sport bellissimo, mi piace giocare e vedere la pallacanestro: starei sul campo tutti i giorni - confida il "baby Gallo", che arriva già a un metro e 90-. Il cognome importante? Non ci penso, io mi concentro a giocare come so e come posso, cercando di perfezionare le mie capacità, lasciando agli altri eventuali giudizi». Adesso che sei cresciuto comincia a diventare serrata la competizione per la palma del migliore della famiglia: classiifcando papà Vittorio al terzo posto, chi è più forte tra te e Danilo? «Si, papà lo mettiamo al terzo posto - Federico ride di gusto -. Tra me e "Dani" il più forte è lui, per ora: in futuro vedremo...». C'è molta complicità e affetto tra i due fratelli, per nulla scalfita dalla distanza che separa Lodi da Denver. «Beh, in effetti mi manca parecchio non avere qui Danilo, però lo sento spesso: per le feste di Natale siamo stati tutti a trovarlo in Colorado, così ho avuto la possibilità di vederlo dal vivo: mi diverto e intanto osservo lui e gli altri giocatori Nba per imparare cose nuove. La mamma? Mi incoraggia sempre e pure lei mi manca (Marilisa è rimasta a Denver con Danilo, nda) anche se mi mette una pressione enorme per farsi chiamare spesso. Meno male che c'è Skype, se no sarebbe un bel casino». Danilo a parte, chi ti piace dell'Nba? «Il mio preferito è Kevin Durant, però ora seguo con attenzione le prove del "rookie" Lin dei Knicks (una novità per tutti, nda) - conclude il più giovane dei Gallinari, che non si perde le news e ha già le idee chiare sugli States -. Denver è ottima, come squadra, come città sicuramente scelgo New York». Da "Il Cittadino" - Quotidiano locale Lodi, pag. 38 del 16 Febbraio 2012.

mercoledì 8 febbraio 2012

Il Gallo fa"crac", All Star Game a rischio

Danilo Gallinari ha fatto "crack" e rischia di veder sfumare il sogno di calcare il parquet dell'Ali Star Game del prossimo 26 febbraio. Nella gara casalinga persa dai Denver Nuggets contro gli Houston Rockets (99-90, terza sconfitta di fila che significa scivolone al quarto posto a ovest) il "Gallo" ha infatti rimediato una distorsione alla caviglia sinistra con microfrattura al piede. A 9'38" dal termine del terzo quarto, sul punteggio di 49-47 per gli ospiti, la stella di Graffignana - che nel frattempo aveva già collezionato 14 punti con un 4/7 da due, 0/2 da tre e 6/7 dalla lunetta, oltre a 2 rimbalzi e 1 assist in 20' di gioco - ha visto il suo piede mancino calpestato fortuitamente dall'ala avversaria Chandler Parsons, mentre lo stava battendo in un "uno contro uno" centrale, e la sua caviglia girarsi malamente, costringendolo così ad abbandonare la gara e a uscire con le stampelle dal "Pepsi Center". «Sono nervoso e arrabbiato perché credo che mi toccherà stare fermo per un po'», è il commento a caldo rilasciato ai microfoni della Nba dal lodigiano al termine della gara. «Volevo continuare a giocare per vincere la partita - ha proseguito -, per la squadra sarebbe stato molto importante, ma mi auguro comunque di tornare il prima possibile». Per ora non è possibile fare previsioni sull'effettiva entità dell'infortunio e sui tempi di recupero.. Le radiografie effettuate nella notte hanno dato i primissimi riscontri, ma per la prognosi definitiva bisognerà attendere il referto del medico specialista dei Nuggets per il risultato della tac e degli ulteriori accertamenti cui si è sottoposto presso l'ospedale di Denver nella mattinata americana di ieri. Esami, una tac e una risonanza magnetica, che avevano indotto a un maggior ottimismo Danilo Gallinari, che si era lasciato andare a qualche commento in tal senso su Twitter. «In effetti il tecnico che ha fatto la risonanza magnetica gli ha detto che la frattura al piede sembrava meno grave di quanto si potesse immaginare - spiega papà Vittorio, in contatto telefonico col figlio dall'Italia -ma per la diagnosi bisogna aspettare il referto dello specialista». L'infortunio del "Gallo" si inserisce in una lista davvero senza fine di atleti costretti a uno stop non certo desiderato in questa stagione Nba supercompressa. Guardando solo in casa Nuggets, lo "starting five" risulta essere fermo ai box addirittura per quattro quinti (oltre a Danilo si sono fermati anche Nene, Afflalo e Mozgov), mentre attualmente l'intera "injured list" della lega conta l'impressionante cifra di 62 atleti, tra cui spiccano Andrea Bargnani, Derrik Rose, Chaucey Billups, Carmelo Anthony, Jason Kidd e altri nomi illustri. Le 66 gare concentrate dal 25 di-cembre al 26 aprile (più di una partita ogni due giorni di media!) causa "lockout" stanno costando davvero moltissimo alle squadre e soprattutto alla salute e alla forma dei giocatori, impossibilitati a trovare tempo per gli allenamenti, fra trasferte da una parte all'altra degli States e i troppi incontri. Basti pensare che la squadra dei Nuggets ha disputato cinque match negli ultimi sette giorni, con voli che l'hanno condotta da Memphis a Los Angeles, fino a Portland, passando ovviamente per il Colorado. E, oltre il danno, la beffa: l'infortunio appena occorso potrebbe costare a "Danny boy" il posto in panchina per l'Ali Star Game di Orlando: «È un vero peccato - commenta Vittorio Gallinari -giovedì (domani, ndr) verranno rivelati i giocatori scelti dai coach e l'orientamento prevalente fino alla scorsa serata vedeva la convocazione sicura di Danilo. Se, però, non fosse disponibile per il 26 di febbraio difficilmente lo sceglieranno». Rimandando così il suo sogno alla prossima stagione. Da "Il Cittadino" dell' 8 Febbraio 2012.

giovedì 26 gennaio 2012

GALLINARI, L'UOMO DA 42 MILIONI DI DOLLARI

È fatta! Nell'ultimo giorno disponibile Danilo Gallinari ha accettato l'offerta di prolungamento proposta dai Denver Nuggets e sottoscritto un contratto che lo legherà alla squadra del Colorado per le prossime quattro stagioni per una cifra complessiva di 42 milioni di dollari lordi (al cambio di ieri circa 32 milioni e 205mila euro, in pratica poco più di 8 milioni di euro all'anno) che fanno di lui senza ombra di dubbio il più ricco tra gli sportivi lodigiani. «È un accordo che ci soddisfa decisamente -ha commentato il esclusiva per il "Cittadino" Vittorio Gallinari, padre e agente italiano di Danilo che ha seguito da Lodi tutta la trattativa in contatto telefonico con Arnd Tellem -. Abbiamo fatto le 4 questa notte {tra martedì e mercoledì, ndr) per arrivare a chiudere la trattativa; poi in America è cominciato il lavoro per la stesura definitiva del nuovo contratto. Difficilmente i club propongono un'estensione, penso che quest'anno avverrà in quattro o cinque casi al massimo in tutta la Nba: questo significa che i Nuggets puntano moltissimo su Danilo e non vogliono rischiare di perderlo in estate. Tellem ci ha detto che se avessimo voluto aspettare magari sarebbe stato possibile avere un contratto anche più importante, ma già questa cifra ci sembra giusta». Se il 23enne feno- meno di Graffi-gnana non avesse firmato l'accordo entro le 19 newyorkesi di ieri (l'una di notte in Italia) quest'estate sarebbe diventato un "re-stricted free agent", ossia libero di trovarsi una squadra (ma i Nuggets avrebbero avuto il diritto di pareggiare qualsiasi offerta fatta da un altro team e riconfermarlo alle stesse condizioni). Questo scenario è stato però sventato dalla firma di ieri (avvenuta grazie a un giro di fax tra Denver, sede dei Nuggets dove Tellem ha stilato il contratto con i dirigenti del club, e Sacramento, dove il "Gallo" si era trasferito ieri per la partita di campionato disputata nella notte, e la sede della Nba) che tingerà di giallo-azzurro la sua maglia numero 8 fino a giugno 2016. A meno che ovviamente non ci scappi una nuova "trade" come quella che nel febbraio scorso ha portato il "Gallo" appunto a Denver come parziale contropartita del passaggio di Carmelo Anthony ai New York Knicks: «Ma è molto difficile - commenta Vittorio Gallinari -. È stato Danilo a scegliere di rimanere a Denver, lì sta bene e si sente valorizzato». Una stagione davvero brillante, coronata dalle ultime prestazioni eccezionali, ha sciolto tutte le riserve in capo al team all'ombra delle Montagne Rocciose, che ha deciso di puntare forte sul "Gallo" per rilanciare le proprie ambizioni. L'ottimo rapporto con il coach George Karl, che ha recentemente affermato che a brevissimo il lodigiano potrà diventare un "ali star" (perché non già ora? Aiutiamo Danilo a partecipare all'Ali Star Game di Orlando, votando per lui tutti i giorni: istruzioni su wwwilcitta-dino.it) ha fatto il resto e spianato le porte a "Danny boy" per il ruolo di uomo squadra. Firmato il primo contratto triennale nel 2008 con i New York Knicks a 2,6 milioni di dollari a stagione, Gallina-ri aveva poi ottenuto il prolungamento annuale previsto (la cosiddetta "qualifying offer") sulla scorta del quale ha potuto percepire attorno ai 4 milioni di bigliettoni nella stagione in corso. Ora lo stipendio è più che raddoppiato, fino ad arrivare a essere il "nugget" più pagato dopo il brasiliano Nené (13 milioni, ma il mercato dei centri, data la scarsezza nel ruolo, va considerato a parte). Gallinari si avvicina così al contratto sottoscritto con i Toronto Raptors da un altro italiano, Andrea Bargnani (9 milioni di dollari a salire fino a 12 nella stagione 2014/2015), staccando, invece Marco Belinelli, che sarà "free agent" in estate e attualmente si attesta poco sopra i 3 milioni annui. Peccato per l'Italia che il "Gallo" paghi le tasse sul proprio stipendio in America, in virtù dell'accordo internazionale che concede questa opzione per chi risiede negli States per più di 180 giorni all'anno. E "peccato" per Danilo che il presidente Usa Barack Obama abbia rilanciato proprio ieri la sua crociata per l'equità fiscale chiedendo un maggior prelievo fiscale (almeno il 30 per cento dello stipendio) su chi guadagna più di un milione di dollari l'anno. «L'importante è che non paghi le tasse due volte», chiude con una battuta papà Vittorio. Da "Il Cittadino" del 26 Gennaio 2012.

martedì 24 gennaio 2012

Gallinari incanta la "sua" New York

"Triumphant return" e la sua foto in penetrazione al "Madison Square Garden" campeggiano in evidenza sulla prima pagina del sito nba.com. Danilo Gallinari è stato l'uomo del giorno negli Stati George Karl: «Credo che Danilo attendesse da molto questa partita e che si sia divertito a giocare qui» Uniti (quasi oscurando la vittoria di Gingrich su Romney nelle primarie per le presidenziali) per le scorse 24 ore, in corrispondenza del suo "trionfante ritorno", appunto, a New York, dove ha condotto lette- ralmente per mano con la migliore prestazione della sua carriera americana i Denver Nuggets nella vittoria contro la sua prima squadra Nba per 119-114, dopo due infiniti tempi supplementari. Il talento 23enne di Graffignana ha messo a referto una gara da urlo, vendicando i fischi che gli sono piovuti addosso dai tifosi newyorkesi la notte del "draft" 2008 e aumentando i non pochi rimpianti nell'ambiente dei Knicks sulla sua cessione lo scorso febbraio. 37 punti (battuto il suo "carrer high" che era fermo a quota 31) con 8/16 da due, 1/3 da tre e 18/20 ai liberi, più 11 rimbalzi, 2 assist e un recupero in 51 minuti di gioco. Ma i numeri non possono dire della straordinarie difesa proprio su Carmelo Anthony, autore sì di 25 punti, ma con un modesto 10/30 dal campo e ben 6 perse. Ma non è solo questo. Pur costretto a ritagliarsi un limitato spazio esclusivamente da tiratore dalla distanza nelle gerarchie offensive di coach Mike D'Antoni, "Danny boy" era man mano entrato nel cuore della tifo- seria bluarancio (con il regista Spike Lee in primis) e il suo sacrificio per portare nella "Grande Mela" un Ali Star come Anthony aveva fatto storcere il naso a più di un supportar. E ora, nella prima gara a New York contro la sua ex squadra, Gallinari ha maturato la sua personale rivalsa, mostrando tutto il suo potenziale e il suo vero modo di giocare da "ali around", per di più sancendo contestualmente la quarta vittoria di fila per i suoi Nuggets (che ora volano al secondo posto a Ovest) e la sesta sconfitta consecutiva per New York, solo ottava a Est. «Credo che "Gallo" attendesse da molto questa partita e che si sia divertito a giocare qui - ha raccontato coach Karl -. La "trade" che lo ha portato via da New York lo ha un po' deluso, ma ora è per lui il momento di andare avanti e costruirsi una grande carriera coi Nuggets». Nonostante le difficoltà nel raggiungere l'aeroporto della "Big Apple" dopo la vittoria contro i Washington Wizard di venerdì (108-84 con 21 punti, 5 rimbalzi e 4 assist per il "Gallo") a causa di una tempesta di neve che ha consentito alla squadra di George Karl di raggiungere l'hotel solo all'alba, Danilo non si è fatto condizionare dalla stanchezza accumulata. Accolta con la classica passione la vera e propria ovazione che gli ha riservato il "Madison Squadre Garden", dopo qualche difficoltà al tiro, ma una notevole prova difensiva contro Anthony, costretto a spadellare e perdere numerosi palloni, Gallinari si è prima sbloccato ai liberi per poi realizzare il suo primo canestro dal campo con una poderosa schiacciata e poi ha messo a segno ben 11 punti nei due supplementari che hanno portato alla vittoria. «È stato splendido, voglio ringraziare tutti i tifosi di New York per l'accoglienza che mi hanno riservato - ha dichiarato il "Gallo"al termine della gara-. È una serata speciale non solo per me, lo è per tutti. Ogni volta che si viene a giocare al "Garden" si trovano motivazioni extra. È sempre particolare». «Mi sono sentito poche volte così stanco in vita mia... -ha poi scritto invece su Twitter e Facebook - forse solo quando mi allenavo due volte al giorno e avevo la partita serale a Casale...». Se qualcuno non lo avesse ancora votato per il prossimo Ali Star Game, questa prestazione potrebbe aver convinto gli ultimissimi scettici. Da "Il Cittadino" del 23 Gennaio 2012.

venerdì 13 gennaio 2012

I Nuggets ricoprono d'oro il Gallo

Quale sarebbe il valore economico di Danilo Gallinari alla luce di questo strepitoso inizio di stagione Nba in maglia Nuggets? 43 milioni di dollari! È questa la cifra che comincia a girare tra gli addetti ai lavori d'oltreoceano in relazione a un nuovo contratto che potrebbe legare il "Gallo" a Denver per i prossimi cinque anni. «Se ci fosse la possibilità di stare qui sarebbe sicuramente positivo - ha dichiarato il 23enne di Graffignana a Fox Sport prima della vittoria della scorsa notte sui New Jersey Nets per 123-115 -; se mi propoessero un prolungamento ne sarei felice, altrimenti aspetterò fino a dopo la stagione». Il lodigiano è infatti "restricted free agent" e dalla prossima estate sarà libero di trattare con altre squadre Nba, salvo il diritto dei Nuggets di pareggiare l'offerta e trattenerlo tra i monti del Colorado. A meno che, per non rischiare di perderlo in estate, decidano appunto di prolungargli il contratto prima della sua scadenza. Nel caso, come ha domandato a Gallinari il giornalista americano Chris Tomasson, un parametro di riferimento potrebbe essere il contratto appena firmato la scorsa estate dal suo compagno di squadra Arron Afflalo: a 43 milioni di dollari totali per cinque anni. «Se mi proponessero lo stesso contratto - ha concluso Danilo - significherebbe giocare in un sistema che punta molto su di te e sarebbe magnifico». Ma che i Nuggets contino davvero un sacco sul "Gallo" viene ribadito di partita in partita. Nell'ultimo incontro disputato "Danny boy" è risultato fondamentale nel successo sui Nets, mettendo a segno addirittura 17 punti nel primo quarto (chiudendo poi a 22 frutto di un 5/8 da due, 2/3 da tre e 6/6 dalla lunetta, più 2 rimbalzi, 5 assist e 2 recuperi in 32' di gioco), terminando per l'ennesima volta come migliore marcatore della squadra, nonostante una leggera contusione alla caviglia destra che non gli ha impedito però di allenarsi già ieri in vista della gara che nella notte lo ha visto sfidare i Miami Heats di LeBron James e Dwyane Wade. Da "Il Cittadino" del 13 Gennaio 2012.

giovedì 12 gennaio 2012

Gallinari cerca un posto tra le "stelle"

I nomi dei "rivali" con cui deve fare i conti fanno venire la pelle d'oca, ma Danilo Gallinari ha già abituati a portare brillantemente a termine le sfide titaniche. Nelle prime dieci partite disputate con i suoi Denver Nuggets in questa stagione Nba liofilizzata dal "lockout" il 23enne astro di Graffignana ha offerto prestazioni sopra le righe che gli hanno spalancato le porte verso un altro ambizioso obiettivo da raggiungere: un posto nella squadra delle stelle all'All-Star Game del 26 febbraio a Orlando, in Florida. Due sono le vie d'accesso a uno degli eventi sportivi più sentiti e spettacolari d'oltreoceano: il voto popolare dei tifosi che fino al 31 gennaio potranno quotidianamente esprimere le loro preferenze - anche tramite un "click" al giorno (sul sito www.nba.com) determinerà i quintetti base di East e Ovest (che verranno annunciati il 2 febbraio), mentre saranno gli allenatori delle due differenti Conference a scegliere la composizione delle panchine. Gallinari dovrà così totalizzare più preferenze di veri mostri sacri dell'Nba per ottenere uno dei due posti riservati alle ali della Western: Kevin Durant, Dirk Nowitzki, Pau Gasol, Kevin Love e Blake Grifin sono solo alcuni degli altisonanti nomi con cui dovrà vedersela. Dal canto suo, il numero 8 dei Nuggets può contare su un ottimo inizio di stagione sia personale (16,7 punti col 45% attiro, ma solo il 25% da tre, e l'84% ai liberi, 5,2 rimbalzi e 2,7 assist in 33,8 minuti di media con un +17,5 di efficienza), che di squadra (con Denver è a quota 6 vittorie e 4 sconfitte, ampiamente in zona play off) con picchi di rendimento davvero esaltanti e un intelligenza di gioco davvero rara anche al di là dell'Atlantico. "Danny boy" ha infatti saldamente assunto la leadership della squadra (in cui primeggia per punti segnati e minuti giocati) e potrebbe contare sulla consuetudine che vede selezionato almeno un giocatore di una squadra vincente, per poter aggiungere un al- tro importante timbro sul cartellino della sua carriera e disputare il suo primo Ali Star Game a stelle e strisce. Nel 2010 Gallinari partecipò al week end organizzato ad Arlington nel Texas, ma non per disputare il match principale, ma solo la gara tra le matricole, "Rookies" (giocatori al primo anno in Nba) contro "Sophomores" (giocatori al secondo anno), totalizzando 5 punti e 5 recuperi in 12' di gioco, e la sfida del tiro da tre punti, in cui però non fece faville. Il piatto forte dell'All-Star Weekend è però proprio la gara delle stelle programmata per la domenica (per la quale anche Andrea Bar-gnani è alla caccia di un posto tra le ali della squadra dell'Est, mentre Marco Belinelli non è stato selezionato tra i candidati). Il "Gallo", che ha da poco superato i 2500 punti nel- l'Nba (è a 2.528 al netto della gara disputata nella scorsa notte) avrà così tempo fino a fine gennaio per convincere tutti gli appassionati della palla a spicchi (americani ma non solo) a votare per lui, anche se, realisticamente, sarebbe già un sogno e un grandissimo risultato ottenere un biglietto per Orlando partendo dalla panchina con una chiamata dei coach. Da "Il Cittadino" del 12 Gennaio 2012.

lunedì 9 gennaio 2012

Gallinari replica il suo record e si candida all'All Star Game

Se ci fosse stato bisogno di un ulteriore messaggio per avanzare prepotentemente la propria candidatura per un posto - magari in quintetto - nel prossimo Ali Star Game che andrà in scena il 26 febbraio a Orlando in Florida (e per il quale è possibile votare la stella di Graffignana, anche con un "clic" al giorno, fino al 31 gennaio su www.nba.com), Danilo Gallinari ci ha pensato la scorsa notte tirando fuori dal cilindro una grandissima gara ed eguagliando il suo "career high" di 31 punti, stabilito per la prima volta il 6 aprile 2010 con la maglia dei New York Knicks contro i Boston Celtics. Nonostante la sconfitta maturata dai suoi Denver Nuggets contro gli Spurs (121-117) che ha interrotto la striscia di 4 successi consecutivi per la squadra del Colorado, il "Gallo" ha illuminato l'"AT&T Center" di San Antonio con una prestazione da vera super-star - 31 punti con 7/12 da due, 3/4 da tre e 8/10 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 assist e 2 rubate in 39' di gioco -, provando oltretutto a riaprire la partita con una gran tripla del -3 a 7" del termine e sbagliando un libero nel finale che gli avrebbe permesso di superare il suo record. Ritrovata la precisione dalla lunga distanza, solitamente una delle sue armi predilette, Danilo può davvero ambire a entrare tra i grandissimi della Nba, merito anche di un periodo di forma davvero strabiliante, grazie al quale i suoi Nuggets veleggiano al quinto posto della Western Division con un record di sei vittorie a fronte di tre sconfitte. "Dannv bov" è stato infatti Danilo Gallinari, 31 punti con 7/12 da due, 3/4 da tre e 8/10 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 assist e 2 rubate in 39' di gioco protagonista anche della bella vittoria della squadra di coach George Karl a domicilio dei New Orleans Hornets nella notte tra venerdì e sabato, nel primo derby italiano della stagione contro Marco Belinelli (autore di 13 punti), guidando i suoi al 96-88 finale con 23 punti, 4 rimbalzi e 6 assist. In quattro delle ultime cinque gare (al netto di quella con Sacramento in cui ha tirato un po' il fiato giocando 25' e segnando 8 punti) sta viaggiando alle vertiginose cifre di 23,8 punti di media a gara con 31-61 al tiro (51%). Nella notte i Nuggets affronteranno nuovamente gli Hornets, questa volta al "Pepsi Center" di Denver e toccherà ancora una volta al lodigiano, ormai acclarato uomo franchigia, condurre i suoi alla vittoria e convincere gli indecisi a votarlo per il match delle stelle. Da "Il Cittadino" del 09 Gennaio 2012.

lunedì 5 dicembre 2011

¦ Standing ovation in Oiimpia-Cremona Gallinari saluta Milano: Sono emozioni uniche

Dopo giovedì, non avevo dubbi sul giocare contro Cremona, ma ora si parte per l'America», ma adesso "it's ali over!". È terminata a 4'26" dalla fine della gara vinta dalla sua Olimpia Milano su Cremona (80-66) la parentesi (regalata dal "lockout" Nba) di Danilo Gallinari in Italia, dopo aver messo a segno due liberi che hanno fatto volare i biancorossi sul 72-55 e una standing ovation dei 4.500 del "Forum" di Assago che lo hanno fatto quasi commuovere. Perché che la decisione di sposare la causa delle "scarpette rosse" durante la serrata del basket americano fosse stata una scelta dettata per amore e solo per amore non ce n'è mai stato alcun dubbio. La stella di Graffignana tornerà, infatti, già da domani negli States accompagnato da papà Vittorio e d'ora in avanti la sua attenzione sarà tutta volta verso la prossima stagione Nba, al via il giorno di Natale, e sui suoi Denver Nuggets, che dovrà condurre a un buon piazzamento nei play off. Danilo lascia con una gara da 14 punti con 3/4 da due, 0/3 da tre (il suo vero tallone d'achille della sua esperienza milanese) e 8/8 ai liberi, a cui vanno aggiunti 6 rimbalzi, 3 recuperi, 2 assist e 8 falli subiti per 25 di valutazione e 22 di plus/minus in soli 18 minuti di gioco. «Sento tanta emozione che ho provato solo al "Forum" nel corso della mia carriera - sono le ultime parole di "Danny boy" in maglia EA7 nella conferenza stampa finale -. Queste sono occasioni speciali, è bello viverle». I ricordi e i fotogrammi di questo scorcio di stagione sono innumerevoli: «Mi vengono in mente soprattutto i momenti belli come l'esordio e la possibilità di lavorare tutti i giorni in una società unica. A livello di momenti negativi ci sono solo le sconfitte, in particolare quella con il Partizan». Ma quello di Gallinari all'Olimpia non sarà certo un addio, ma un arrivederci: «Nella mia mente c'è sempre l'idea di tornare a Milano, vedremo». «Ringraziamo Danilo e gli facciamo un "in bocca al lupo" per l'Nba, arriverà in stato di forma eccellente e avrà impatto di primo livello, faremo il tifo per lui», aggiunge il coach milanese Sergio Scariole Anche Giorgio Armani si unisce al saluto: «Resterà uno di famiglia», ha dichiarato il "guru" della moda mondiale dopo aver salutato Gallinari con baci e abbracci a bordo campo. Passando dalle emozioni ai freddi numeri, registriamo che Danilo nel campionato italiano ha chiuso con 10,9 punti col 50% da due, il 22,7% da tre e 88,9% ai liberi, 5,4 rimbalzi, 1,6 recuperi e 1,6 assist per 17 di valutazione e 10 di plus/minus in 21,5 minuti di media, mentre in Eurole-ga a 16,4 punti col 52,9% da due, 26,7 da tre e 75,3% dalla lunetta, 4,4 rimbalzi, 1,1 assist e 9 falli subiti per 19,3 di valutazione in 28,1 minuti di media. Ma, stando alle sue intenzioni, ci saranno in futuro sue nuove prestazioni italiane da registrare. Da "Il Cittadino di Lodi" del 5 Dicembre 2011.

sabato 17 settembre 2011

II ritorno del figliol prodigo non è mai stato così vicino. Manca ormai solo una conferma - quasi scontata a questo punto -dagli Stati Uniti sul prolungamento del "lockout" per dare la tanto attesa ufficialità della firma di Danilo Gallinari per l'EA7 Olimpia Milano per tutta la durata della serrata Nba. Alla vigilia dell'Europeo di Lituania la 23enne stella di Graffignana aveva rimandato la decisione sul suo futuro prossimo al termine dell'esperienza azzurra e ora, nel recuperare da un piccolo infortunio alla caviglia destra rimediato in Nazionale, il fatidico accordo che lo vedrebbe di nuovo calcare i parquet italiani è ormai ai dettagli. Anche se il "Gallo" prima di sbilanciarsi attende l'arrivo a Milano, all'inizio della prossima settimana, del suo agente americano Arn Tellem, di ritorno dalla Lituania dove sta seguendo gli Europei: «Adesso mi sto riposando - dichiara Danilo al "Cittadino" - ma presto arriverà il mio agente e quando parlerò con lui tutto si chiarirà. Le soluzioni in campo sono tre: potrei giocare con l'Olimpia campionato ed Eurolega per tutto il periodo del "lockout" op- pure allenarmi con Milano o ancora proseguire la preparazione da solo». Insomma, l'unico ostacolo rimasto tra il nuovo matrimonio di Gallinari con le "scarpette rosse" potrebbe essere solo una tanto improvvisa quanto inattesa accelerata delle trattative tra l'associazione giocatori Nba e i proprietari delle trenta franchigie, ma l'ultimo incontro tra le parti martedì scorso è terminato con un generale pessimismo sul prossimo inizio di stagione, tanto che non si è proprio nemmeno fissato un nuovo tavolo di discussione. «Bisogna capire bene se e quando la stagione Nba riprenderà - dichiara Vittorio Gallinari, che segue sempre da vicino le vicende del figlio -, ma al momento di trattative aperte non ce ne sono ancora e un discorso serio potrà iniziare solo dopo l'incontro con Tellem, che lunedì sarà a Milano». Le basi per concludere una fulminea negoziazione che porterebbe Gallinari a vestire di nuovo la maglia numero 8 di Milano ("casualmente" lasciata libera dagli uomini di coach Sergio Scariolo) sono già gettate e le parti sembrano giocare ai promessi sposi in attesa del placet di don Abbondio per celebrare la tanto agognata unione: «Sicuramente l'Olimpia è interessata ad avere Danilo per il tempo di durata del "lockout" - ammette il "Gallo" senior- così come è una certezza che, se lui decidesse di restare in Europa, lo farebbe solo e soltanto per giocare con la sua Milano». Il quadro insomma si sta facendo via via sempre più nitido e anche le resistenze del coach biancorosso Scariolo, inizialmente contrario ad acquisti a tempo, sembrano essersi placate dato il massiccio sbarco di giocatori Nba nel già ostico primo girone di Eurolega della sua formazione. "Danny boy" dal suo canto avrebbe la possibilità di giocare partite di alto livello e intensità con la squadra che porta nel cuore (e il cui simbolo, "Fiero il guerriero", ha tatuato su un fianco), per poi farsi trovare pronto per l'eventuale inizio della stagione Nba con i Denver Nuggets. Unico particolare ancora da limare è l'assicurazione che dovrà sottoscrivere Milano: «La polizza dovrà coprire non solo l'ultimo anno di contratto che resta a Danilo coi Nuggets - spiega il padre -, ma dovrà anche tenere conto dell'opzione che la squadra ha per prolungargli l'accordo; è complicato e si dovrà studiare bene». Ma anche solo il fatto che si stia già pensando a questi dettagli depone a favore di un imminente accordo. Che tutti i lodigiani si preparino allora: le probabilità che già dal 9 ottobre, nella gara d'esordio di Serie A tra Milano e Varese, il "Gallo" possa scendere in campo ad Assago sono ogni giorno più alte.

martedì 2 agosto 2011

CANESTRI PIU' CARISMA: GALLINARI E' GIA' IL LEADER DELLA NUOVA NAZIONALE

Sono stati sufficienti pochissimi giorni di allenamento assieme agli azzurri a Danilo Gallinari per conquistare la posizione di leader della Nazionale che, terminata la prima fase di preparazione tra le Alpi di Bormio, stamani si radunerà a Roma per proseguire il cammino che porta dritto agli Europei in Lituania dal 31 agosto al 18 settembre. Nelle due gare vinte dal team di coach Simone Pianigiani, nelle quali Andrea Bargnani ha dovuto dare forfait a causa di un ritardo nelle pratiche per l'assicurazione provenienti dagli Stati Uniti, la stella di Graffignana ha dimostrato di essere il punto di riferimento per i compagni, sia a livello di responsabilità offensive che per quanto concerne la chimica e l'affiatamento di squadra. Nelle prime uscite ufficiali di questa estate al "Trofeo Gianatti" il "Gallo" ha anche battuto per due volte consecutive il suo record di punti in Nazionale (che risaliva al 4 agosto 2007, quando mise a segno 14 punti contro la Croazia nella vittoria per 72-66 sempre a Bormio): 15 punti nella semifinale di venerdì scorso contro la Macedonia (battuta 89-70) e 20 punti (con 15/16 ai liberi) - suo nuovo "high score" personale in azzurro - nella finale vinta 80-74 contro la Bulgaria di Zare Markovski, suo allenatore per sei gare nel 2007 con l'Olimpia Milano. Ma, a prescindere dai numeri e dalle realizzazioni, Gallinari è parso in assoluto il giocatore di punta del team azzurro, ben più dell'altro "americano" Marco Belinelli, sembrato spesso troppo attento esclusivamente alla fase realizzativa e individuale del gioco (segnando nelle due gare un totale di 35 punti, ma con un 14/40 al tiro), più che a quella corale e di squadra. Bisognerà ora attendere anche l'apporto dell'altro Nba Andrea Bargnani e vedere per la prima volta in assoluto i tre giocatori italiani d'oltreoceano scen- dere in campo contemporaneamente per rendersi davvero conto delle ambizioni e dei limiti di questa Nazionale, probabilmente da primissimi posti se ci si limita a guardare il quintetto base (con tutta probabilità completato da Stefano Mancinelli e Daniel Hackett), ma decisamente deficitaria dalla panchina, soprattutto a livello di lunghi, come dimostra la convocazione di Niccolò Melli, reduce dall'argento agli Europei Under 20, a partire dal raduno di oggi a Roma. I bookmakers danno infatti la vittoria dell'Italia nella competizione continentale addirittura a 50, mentre accreditano la Spagna campione in carica come favorita (data a 2), seguita dai padroni di casa della Lituania (4,75) e dalla Serbia (7,50); a 12 ci sono Grecia, Francia e Turchia, mentre un successo della Germania, nonostante la presenza dell'ultimo Mvp delle finali Nba Dirk Nowitzki e il centro dei Los Angeles Clippers Chris Kaman, è quotata addirittura a 60.

sabato 30 luglio 2011

Gallinari trascinatore nel successo azzurro contro la Macedonia

¦ Al "Pentagono" di Bormio un'Italia ancora in fase di rodaggio si impone per 89-70 sulla Macedonia nella sua prima partita amichevole in vista degli Europei che andranno in scena dal 31 agosto al 18 settembre in Lituania. Il successo porta gli azzurri in finale al "Trofeo Gianatti" e Danilo Gallinari alla sua "prima" dopo anni di stop forzato con la maglia della Nazionale si mostra subito leader e miglior giocatore della compagine italiana. Con Bargnani fermo ai box per un piccolo problema fisico, coach Simone Pianigiani parte con Cusin centro e Gallinari e Mancinelli a dividersi gli spot di ali. L'inizio non è proprio dei migliori e le squadre sembrano giocare a "ciapa no". Lo stesso Gallinari commette subito un'infrazione di passi prima di Danilo Gallinari contro la Macedonia inventare un delizioso assist schiacciato dietro la schiena per Cusin. I primi punti del lodigiano arrivano solo all'8' con un canestro in penetrazione più fallo, prima di essere sostituito da Datome. Il gioco del "Gallo" è spesso interrotto dai numerosissimi falli (9) che subisce ogni volta che tocca il pallone, ma ciò non gli impedisce di siglare il primo canestro del secondo quarto e un bel "fade away" prima che un ottimo Hackett (11 punti) e un Belinelli troppo sprecone (16 punti, ma solo 6/18 al tiro) segnino un deciso strappo azzurro a suon di triple (41-28 al 20'). Il terzo quarto è il periodo di Gallinari, che mette a segno 8 dei suoi 15 punti totali (5/6 da 2, 5/7 ai liberi e nemmeno una tripla tentata, a cui aggiunge 3 rimbalzi e 2 assist per 20 di valutazione in soli 18' di utilizzo) dalla lunetta e con la schiacciatona che sancisce il 58-41 al 26'. Ilievski, vecchia conoscenza del basket tricolore, prova a riavvicinare i macedoni con un paio di bombe, ma la terza frazione si chiude sul 64-51. L'ultimo periodo ha poco da dire, fatta salva la precisione al tiro dalla lunga del senese Carraretto (11 punti con 3/3 da 3) che chiude il match sull'89-70. «È stata una buona prova e tutti i nostri hanno rispettato i dettami del coach giocando al servizio della squadra - commenta "Danny boy" a fine gara -. Anche stasera abbiamo dimostrato come la nostra atipicità dovrà essere il punto di forza della squadra; non possiamo basarci solo sul talento di tre giocatori, ma creare un'ottima chimica di gruppo e arrivare a giocare quasi a memoria».

Da pag. 55 de "Il Cittadino" del 30 Luglio 2011.

venerdì 22 luglio 2011

Gallinari "ballerino" spopola sulla rete, poi in campo trascina il gruppo azzurro

Danilo-show nel video del gruppo "The Big Shots": «Un'esperienza molto divertente, spero piaccia a tutti quanti» BORMIO Molto impegno, intensità e sudore, senza mai scordarsi una sana dose di ottimismo e tantissimi sorrisi. È cominciato nel migliore dei modi il raduno della Nazionale italiana tra le Alpi valtellinesi di Bormio, in preparazione dell'Eu-robasket 2011 che andrà in scena in Lituania dal 31 agosto al 18 settembre. Tra tutti i quindici azzurri a disposizione di coach Simone Pianigiani, Danilo Gallinari ha subito mostrato oltre a una buona condizione e alla sua innata competitività anche una gran socievolezza e disponibilità verso compagni e staff tecnico. Nonostante l'ultima sua esperienza in azzurro risalga ormai alla preparazione per gli Europei del 2007 (poi saltati a causa di un infortunio) non vi è stato alcun problema di integrazione con una "ciurma" formata in gran parte da suoi conoscenti, amici e avversari d'oltreoceano (gli "americani" Andrea Bargnani e Marco Belinelli). In questa prima fase di preparazione lo staff tecnico ha predisposto una serie di doppie sedute quotidiane, tutte in palestra, ma la mattina con particolare attenzione all'aspetto fisico-atletico, senza scordare qualche sessione di tiro; il pomeriggio invece il focus è più incentrato sul versante tecnico-tattico. Lungi dal rivestire i caratteri dell'eccessiva serietà, l'entusiasmo e la serenità sembrano però incorniciare a puntino il panorama montano e costituiscono gli elementi imprescindibili per l'amalgama di un gruppo che, se riuscirà a "lievitare", potrà regalare molte soddisfazioni. Così come tanti altri giocatori Nba, inoltre, anche il "Gallo" ha iniziato a pensare a un'"occupazione alter- nativa", nel caso di un lock-out più lungo del previsto. Da qualche giorno ha iniziato a diffondersi sul web il video del singolo "Party start - Party stop" del gruppo milanese "The Big Shots"; ebbene, in mezzo a modelle, ballerine e dj fa la sua apparizione proprio Danilo, tutto preso nel cimentarsi in alcuni cadenzati passi di danza a ritmo di "Rat punk" rivisitata in stile "electro". «Girare questo video è stata un'esperienza davvero molto divertente - commenta Gallinari da Bormio in un momento di relax tra un allenamento e l'altro- e mi auguro che piaccia a tutti». Non che dispiaccia, ma gli amanti della pallacanestro e i suoi fan saranno più impazienti di vedere i suoi movimenti in un campo da gioco coi colori della Nazionale italiana.

Da "Il Cittadino" pag. 29 del 22 Luglio 2011.

martedì 19 luglio 2011

Pianigiani punta tutto sull'8: «Ha talento e dà entusiasmo»

Simone Pianigiani imposta il lavoro di preparazione all'Europeo di Litania con qualche dubbio di formazione (Giachetti, Gigli e Crosariol hanno dato forfait) senza badare ad avere nel gruppo dei quindici un solo pivot puro. Il coach azzurro, pluriscudettato con Siena, punta tanto sullo spirito e sui valori dei suoi giocatori («Dobbiamo fare come la Nazionale di rugby che pur non vincendo tanto riesce a regalare emozioni forti al pubblico»). Ma soprattutto Pianigiani punta tutto sul... numero 8. Sa, il ct, che Danilo Gallinari può essere uno dei cardini della squadra azzurra: «È sicuramente importante e può darci parecchi sotto tanti punti di vista - sottolinea il 42enne coach azzurro -. Dal punto di vista tecnico per prima cosa possiamo contare sul suo grande talento e sulla sua qualità di gioco, oltre che sulla capacità di interpretare più ruoli e fare più cose in campo. In più c'è l'entusiasmo che trasmette a dosi massicce. È un ragazzo che vive il basket con una passione genuina che va al di là degli alti livelli professionali raggiunti. È un elemento imprescindibile dentro e fuori dal campo. Non dimentico poi la sua intelligenza cestistica: sa leggere bene ogni situazione e questo riduce di molto i suoi tempi di interazione e integrazione con i compagni, visto che è "nuovo" di questo gruppo di lavoro». Andrea Bargnani invece punta di più sul gruppo: «Danilo è un elemento forte che si inserisce in un gruppo di giocatori validi, dando maggior forza all'insieme. Però non ci siamo solo noi tre giocatori dell'Nba, ma anche altri buoni: dobbiamo puntare sullo spirito di squadra, non sulle individualità». Da cinque anni fidato "scudiero" di Simone Pianigiani a Siena, Marco Carraretto è un punto fermo anche di questa Nazionale. «Danilo? È un ragazzo giovane con un talento indiscutibile che mette tanto ardore nel suo stare in campo - racconta -: non a caso è riuscito ad arrivare ai livelli Nba. Rappresenta un pericolo costante per le difese avversarie. Ha motivazioni e spirito giusto, il suo ritorno in Nazionale aiuta il lavoro di miglioramento e di crescita da fare tutti insieme». Andrea Renzi arriva in Nazionale dalla Lega-Due, visto che la scorsa stagione è stato avversario dell'Assigeco con Verona: «La mia presenza in azzurro certifica che anche in Lega-Due c'è la possibilità di crescere tecnicamente: coach Pianigiani evidentemente sonda con attenzione pure questo campionato. A Verona è andata male, siamo retrocessi, ma io resto e con il ripescaggio cerchiamo una bella rivincita. Sono contento di essere qui con Danilo, un giocatore che può dare un importante valore aggiunto alla Nazionale, alla quale può portare per potenzialità e talento i primi livelli mondiali. Altre nazionali non hanno un giocatore come lui. Danilo, con Bargnani e Belinelli, il trio dell'Nba, in aggiunta al gruppo di noi "gregari" può iniettare convinzione nel puntare a risultati importanti».

Estratto da "Il Cittadino - Quotidiano locale di Lodi" pag. 37 del 19 Luglio 2011

Gallinari lancia la sfida dell' "Euroitalia"

Tornare a respirare l'aria della Nazionale dopo quattro anni genera aspettative, per qualche verso sicuramente attese, in parte decisamente inaspettate. Così Danilo Gallinari indossa la divisa azzurra e i giornalisti con taccuini e microfoni vanno letteralmente in pressing. Il campione lodigiano svetta, non solo per l'altezza, tra il gruppo dei quindici giocatori all'ippodromo di San Siro, location scelta dalla Fip per la presentazione dell'Italia di Pianigiani, da oggi in ritiro di Bormio per la preparazione agli Europei in Lituania. «Far parte della Nazionale è qualcosa di speciale, lo dico sempre: con questi colori addosso provi emozioni particolari - è l'esordio della stella di Graffignana -. È poi bello fare parte di un gruppo speciale di ragazzi con il quale si sta molto bene. Negli ultimi due mesi della stagione, tutti noi non vedevamo l'ora di essere qui per preparare l'estate in azzurro». Complici infortuni e trasferimento nell'Nba, Danilo ha giocato a Cagliari il 13 agosto 2007 l'ultima delle otto partite finora disputate in Nazionale. «Ritrovarsi fra i convocati provoca una certa suggestione, non vedo l'ora di giocare. E un po' come tornare a qualche anno fa. Dovrò ripassare qualcosa, sia dal punto di vista mentale che tecnico, visto che da tre anni non gioco in Italia». Sulle potenzialità del trio con Bargnani e Belinelli, il "Gallo" risponde così: «Non ci sono solo tre giocatori, anche se in arrivo dall'Nba, come per esempio a Miami non valgono solo i "big three": il basket è uno sport di squadra. Sarà interessante vedere come il coach ci organizzerà. La grande voglia che c'è di stare insieme è una buona base di partenza. Il mio ruolo? È un aspetto secondario: faccio quello che mi dice il coach e che serve alla squadra». E gli obiettivi per gli Europei? «Partite con voglia e lavorare giorno per giorno con intensità. La Nazionale è una delle cose più belle, è importante ricreare entusiasmo prima di pensare ai risultati. Qualificazione per Londra o pensare a passare il primo turno? Il girone iniziale è molto difficile, in più siamo una squadra giovane che deve ancora crescere parecchio Non sarà semplice in un mese trovare soluzioni, ¦ «Il girone è difficile ma lo staff tecnico valido: ciò che conta adesso è di ricreare l'entusiasmo» però lo staff tecnico è di qualità: sarà intrigante vedere cosa possiamo combinare una volta che capiremo come ci dobbiamo mettere assieme. Cercheremo di trovare la chimica migliore nel più breve tempo possibile». Danilo esprime quindi la sua opinione sulla recente mancanza di entusiasmo intorno alla Nazionale: «Ci sono tanti motivi, non è semplice indicarne qualcuno. Il ricambio generazionale porta a equilibri differenti, come dopo l'argento di Atene 2004: ci vuole tempo. Non siamo come la Spagna che tutti gli anni può presentare una squadra forte». Sul "lock out" sta fermando l'Nba il "Gallo" assicura che «Sinceramente ho in testa il campionato Europeo, non dedico troppo a pensare al fatto di essere "disoccupato" nell'Nba. La mia testa è sulla maglia azzurra». Ma un ritorno all'Armani Jeans Milano in caso il "lock out" prolungato è possibile? «Mi auguro di poter tornare a Milano, ma più avanti nella mia carriera, non ora -chiosa il campione di Graffignana -. Noto che l'AJ sta costruendo una buona squadra: dirigenti e tecici stanno lavorando bene, anche loro sono impegnati a ricreare entusiasmo e puntare a vincere»

Da "Il Cittadino - Quotidiano locale di Lodi", estratto da pag. 37 del 19 Luglio 2011.

giovedì 7 luglio 2011

Gallinari: "Io non dimentico da dove vengo":

II viso pulito di un ragazzo qualunque e una collana con il suo simbolo legata al collo. Danilo Gallinari, ala 22enne dei Denver Nuggets, appare così al suo ingresso a Palazzo San Cristoforo. Ha la tranquillità di chi ha fiducia nei propri mezzi ed è consapevole che il lavoro portato avanti fino a questo momento è un buon bagaglio per affrontare il futuro. E non è un caso che appaia rilassato e sicuro di sé nonostante il suo ambiente lavorativo sia in autentico subbuglio: in America, nel massimo campionato cesti-stico, è guerra aperta tra presidenti e giocatori Nba. Uno scontro che è sfociato nel blocco totale (il tanto famoso "lockout") di ogni attività, il che significa niente campionato e niente partite finché cestisti e proprietari non troveranno un accordo sul contratto collettivo. Il talento di Graffignana, nato cesti-sticamente nell'Assigeco Casale e poi passato dall'Armani Jeans Milano prima di fare tappa a New York e a Denver, l'altro giorno ha dichiarato proprio a "Il Cittadino" che prenderà in esame anche un'eventuale ipotesi di tornare in Europa per giocare in attesa che l'Nba riparta: «La variabile della lunghezza del "lockout" è determinante - ha spiegato Danilo -, ma non ancora non intuibile. Sicuramente la stagione inizierà in ritardo e dovrò tenermi allenato in qualche modo, ma magari si partirà solo a gennaio e io non vorrei allenarmi per quattro mesi senza mai giocare». Intanto quella della presentazione della campagna della Provincia è un'occasione ghiotta per amici, parenti e conoscenti che se lo coccolano, vista l'autentica eccezionalità di una sosta così lunga in terra lodigiana: «Ovviamente sono felice di poter rimanere con le persone della mia vita - commenta "Danny boy" -, è qualcosa che purtroppo negli ultimi anni non è accaduto molto. Io poi sono rimasto mol- to legato al territorio e ricordo che una delle cose che mi ha sempre detto mio papà è di non dimenticare mai e poi mai da dove vengo, perché le radici sono fondamentali per qualsiasi persona». Ecco dunque sciami di ragazzini che accorrono un momento sì, e l'altro anche, per una foto ricordo con l'idolo del momento. Ma cosa dire a tutti questi ragazzini che vedono in lui l'esempio da seguire? «Posso solo dire che se sono arrivato fin qui è perché ho fatto tanti sacrifici e tanto allenamento. I successi non arrivano mai per caso, ma bisogna costruirli nel tempo. Per questo vorrei dire a tutti coloro che sognano un futuro nello sport di impegnarsi e soprattutto di studiare, perché è fondamentale per la loro crescita. Sono le cose che quelli più grandi hanno detto a me e io sono qui a testimoniare che senza lo studio, l'impegno e la disciplina non si va da nessuna parte».

Tratto da "Il Cittadino" del 06 Luglio 2011.

mercoledì 6 luglio 2011

Gallinari apre ad un ritorno in Europa

«In caso di lockout prolungato non escluderei il mio ritorno in Europa». Esce una notizia bomba dalle parole di Danilo Gallinari, intervistato in esclusiva dal "Cittadino", per fare chiarezza sullo sciopero dei proprietari delle franchigie Nba, che rischia di far saltare addirittura l'intera stagione 2011/2012. Ma, mentre finora l'ala 22enne di Graffignana aveva sempre chiuso le porte a una parentesi europea nell'attesa della ripresa del campionato d'oltreoceano, il complicarsi delle trattative tra l'associazione giocatori, presieduta dal playmaker dei Lakers Derek Fischer, e i proprietari delle squadre ha sparigliato il banco: «Non ho ancora preso una decisione, perché non è facile prevedere cosa accadrà e la variabile della lunghezza del lockout è determinante, ma ancora non intuibile - commenta il "Gallo" -. Dato che sicuramente la stagione inizierà in ritardo dovrò tenermi allenato in qualche modo, ma magari si partirà solo a gennaio e io non vorrei posizioni delle due parti sembrano però granitiche, proprio come avvenne nel 1998, quando la "lotta" portò a una stagione di sole 50 gare (contro le 82 consuete), iniziata ai primi di febbraio del 1999. Da qui l'idea di Gallinari di fare un pensierino all'Europa, anche se la prospettiva di tornare a giocare nella sua Olimpia Milano sembra preclusa dalle parole del nuovo coach Sergio Scariolo, che ha dichiarato di non volere alcun giocatore solo per metà stagione: «Al momento non ho ancora preso contatti con nessuno e non so ancora quale potrà essere il mio impegno in una squadra europea «A Milano no perché dopo allenarmi per quattro mesi senza mai giocare». Chi meglio di Danilo può spiegare meglio la situazione e illustrare cosa è il lockout? «Dopo dieci anni è scaduto il contratto collettivo dei giocatori e bisogna rinegoziarlo. I presidenti hanno intenzione di effettuare pesanti modifiche come la diminuzione dei salari massimi e del "salary cap" {tetto di spesa stagionale per ogni franchigia, ndr), fino alla durata massima degli anni di contratto. Noi giocatori non siamo d'accordo e questo ha portato alla sciopero». L'opinione di Gallinari è chiara: «Sono perfettamente in linea con l'associazione giocatori: è giusto trattare e rivedere il contratto, ma non sono così convinto dell'affidabilità dei conti fatti da David Stern (che sostiene perdite dell'Nba pari a 300 milioni di dollari all'anno, musate dagli stipendi faraonici degli atleti, ndr) e bisogna trovare una via di mezzo» spiega il Gallo.
Di certo sono totalmente d'accordo con Scariolo: a Milano non giocherei solo pochi minuti, ma sarei un elemento importante, per cui sarebbe irrispettoso nei confronti di società e compagni disputare dovrei tornare metà campionato per poi tornare a Denver». La situazione insomma è tutt'altro che chiara e solo nelle prossime settimane si potrà capire meglio a Denverquale potrà essere il futuro della prossima regular season Nba. Intanto però il pensiero di "Danny boy" è rivolto alla Nazionale, con l'obiettivo di far sognare i tifosi azzurri all'Europeo in Lituania: «A dire il vero non ho aspettative altissime - prova a smorzare gli entusiasmi Danilo -: già il girone di qualificazione sarà difficilissimo, dovendo affrontare grandi gruppi e una Francia al completo. Noi siamo un gruppo giovane e che non ha mai giocato assieme, per cui l'obiettivo sarà crescere e fare esperienza». In attesa del raduno del 18 luglio, dopo tanti anni lontano da casa, Danilo si può godere finalmente un'estate lodigiana: «È davvero super! Tra un allenamento e l'altro ho la possibilità di ritagliare del tempo per stare con i miei genitori e mio fratello, oltre con tanti vecchi amici».

Da "Il Cittadino" del 6 Luglio 2011.