Visualizzazione post con etichetta Gallo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gallo. Mostra tutti i post

martedì 13 marzo 2012

Gallinari a "secco" e i Nuggets perdono contro i Grizzlie

Danilo Gallinari rimane a secco e i Denver Nuggets si arrendono in casa (91-94) ai Memphis Grizzlies. L'ala lodigiana parte in quintetto ma resta in campo solo 21'. durante i quali fallisce tutte le cinque conclusioni tentate dal campo. Il "Gallo" comunque non si risparmia e serve quattro assist ai compagni (15 punti per Nene, Harrington e Brewer). Ma all'azzurro i Nuggets chiedono di più. Da "Il Cittadino" del 13 Marzo 2012.

sabato 10 marzo 2012

Stern incorona il Gallo: «Nei Nuggets diventerà un giocatore "super"

«Gallinari diventerà un giocatore eccezionale». Se a dirlo è proprio il numero uno di tutta l'Nba, il "commissioner" David Stern, non si può certo fare finta di niente. In visita a Denver per un incontro con la dirigenza dei Nuggets, l'avvocato newyorkese si è soffermato sullo scambio dello scorso febbraio che ha portato la stella di Graffignana dai New York Kni-cks al Colorado, senza dimenticare gli elogi all'azzurro: «Penso che i Nuggets abbiano fatto un grande affare - ha commentato - e che Danilo Gallinari è destinato a diventare un giocatore Nba davvero eccezionale. Hanno messo in piedi un'ottima squadra e sono curioso di vedere dove arriveranno a roster completo». Attualmente Denver, con 22 vittorie e 18 sconfit- te, è al settimo posto nella Western Conference comandata da Oklahoma City che ha un record di 31 successi contro 8 ko. Nel frattempo il Gallo è riuscito a superare la quota 170.000 "followers" (una sorta di fan virtuali) sul social network twitter e per festeggiare l'evento ha promesso che alle ore 3 pomeridiane di oggi a Denver (la mezzanotte italiana) farà una twitcam, ossia un collegamento video in diretta sul portale, dove risponderà alle domande. «Raggiunti i 170.000 facile - ha scritto Danilo sul web - siete incredibili». Non resta che sintonizzarsi su twitter per seguire le battute del 23enne giocatore lodigiano. Da "Il Cittadino" del 10 Marzo 2012.

venerdì 9 marzo 2012

Per il Gallo 5 punti, un assist da applausi ma un ko casalingo

La forma migliore è ancora lontana, ma per il momento può andare bene anche così. Peccato solo per il risultato. Danilo Gallinari, alla seconda partita dopo lo stop di un mese per infortunio, parte dalla panchina nel match al "Pepsi Center" contro i Cleveland Cavaliers, gioca 22 minuti e 14 secondi e dimostra di essere ancora lontano dalla condizione ottimale. Per il "Gallo" solo 5 punti, ma nel suo conto figurano anche 4 rimbalzi e 2 assist (di cui uno spettacolare ad Aaron Afflalo con il pallone "schiacciato" a terra a concludere un contropiede in velocità). Gallinari ha fallito anche una stoppata e si aggrappa al suo ferro, rischiando il fallo tecnico. A fare la differenza per i Cavaliers è Antawn Jamison con i suoi 33 punti, decisivo nel 99-100 finale, mentre tra i Nuggets il migliore è Harrington (22). Da "Il Cittadino" del 9 Marzo 2012.

giovedì 16 febbraio 2012

Federico sulle orme di Danilo: continua la "saga" dei Gallinar

Le tracce da seguire sono larghe e ben delineate, il Dna è piuttosto marcato, i modelli da prendere ad esempio sono molto precisi e decisamente familiari. Eppure Federico Gallinari, il secondogenito di Vittorio, supercampione dell'Olimpia Milano anni 80 (con puntate a Bologna e Verona), e fratello minore di Danilo, attuale superstar dei Denver Nuggets, pur non dimenticando il ruolo e l'importanza di papà e fratello, comincia a muovere in autonomia i primi passi nel basket che conta. Lo dimostra la convocazione nella rappresentativa regionale dell'annata 1997 guidata da Marco Gandini per l'amichevole di domenica al "PalaCube" di Cameri contro i pari età del Piemonte. È la prima tappa di avvicinamento al "Trofeo delle Regioni" in programma a Porto Sant'Elpidio dal 3 all'8 aprile. Oltre che da Federico Gallinari,impegnato durante la stagione con le under 15 e 17 dell'Assigeco, il Lodigiano è ben rappresentato con la presenza della preparatrice atletica Micaela Bottagisio. Non è la prima volta che "Gallo" junior finisce sotto i riflettori dopo le convocazioni al "Trofeo Bulgheroni", nella selezione interprovinciale e alla puntata al torneo di livello nazionale "Impariamo insieme" dell'aprile dell'anno scorso a Montecatini. «Sono molto contento di questa chiamata, così come il papà che si raccomanda di prenderla come un ulteriore stimolo a migliorare - racconta il 14enne Federico, che divide il doppio impegno nelle giovanili dell'Assigeco con l'impegno del primo anno all'Itis Volta di Lodi -. Danilo? Sarà felice pure lui, ma non l'ho ancora sentito. La scuola? La trovo molto interessante, mi impegno tanto riuscendo a gestire lo studio con allenamenti e partite di basket. Con L'Under 15 dell'Assigeco siamo terz'ultimi ma possiamo crescere, mentre andiamo bene con l'Under 17 {dove gioca l'altro prospetto rossoblu Giga Janelidze, nda) visto che ci giochiamo il secondo posto e il passaggio al turno successivo del campionato». Il basket è davvero passione congenita nella famiglia Gallinari... «E uno sport bellissimo, mi piace giocare e vedere la pallacanestro: starei sul campo tutti i giorni - confida il "baby Gallo", che arriva già a un metro e 90-. Il cognome importante? Non ci penso, io mi concentro a giocare come so e come posso, cercando di perfezionare le mie capacità, lasciando agli altri eventuali giudizi». Adesso che sei cresciuto comincia a diventare serrata la competizione per la palma del migliore della famiglia: classiifcando papà Vittorio al terzo posto, chi è più forte tra te e Danilo? «Si, papà lo mettiamo al terzo posto - Federico ride di gusto -. Tra me e "Dani" il più forte è lui, per ora: in futuro vedremo...». C'è molta complicità e affetto tra i due fratelli, per nulla scalfita dalla distanza che separa Lodi da Denver. «Beh, in effetti mi manca parecchio non avere qui Danilo, però lo sento spesso: per le feste di Natale siamo stati tutti a trovarlo in Colorado, così ho avuto la possibilità di vederlo dal vivo: mi diverto e intanto osservo lui e gli altri giocatori Nba per imparare cose nuove. La mamma? Mi incoraggia sempre e pure lei mi manca (Marilisa è rimasta a Denver con Danilo, nda) anche se mi mette una pressione enorme per farsi chiamare spesso. Meno male che c'è Skype, se no sarebbe un bel casino». Danilo a parte, chi ti piace dell'Nba? «Il mio preferito è Kevin Durant, però ora seguo con attenzione le prove del "rookie" Lin dei Knicks (una novità per tutti, nda) - conclude il più giovane dei Gallinari, che non si perde le news e ha già le idee chiare sugli States -. Denver è ottima, come squadra, come città sicuramente scelgo New York». Da "Il Cittadino" - Quotidiano locale Lodi, pag. 38 del 16 Febbraio 2012.

mercoledì 8 febbraio 2012

Il Gallo fa"crac", All Star Game a rischio

Danilo Gallinari ha fatto "crack" e rischia di veder sfumare il sogno di calcare il parquet dell'Ali Star Game del prossimo 26 febbraio. Nella gara casalinga persa dai Denver Nuggets contro gli Houston Rockets (99-90, terza sconfitta di fila che significa scivolone al quarto posto a ovest) il "Gallo" ha infatti rimediato una distorsione alla caviglia sinistra con microfrattura al piede. A 9'38" dal termine del terzo quarto, sul punteggio di 49-47 per gli ospiti, la stella di Graffignana - che nel frattempo aveva già collezionato 14 punti con un 4/7 da due, 0/2 da tre e 6/7 dalla lunetta, oltre a 2 rimbalzi e 1 assist in 20' di gioco - ha visto il suo piede mancino calpestato fortuitamente dall'ala avversaria Chandler Parsons, mentre lo stava battendo in un "uno contro uno" centrale, e la sua caviglia girarsi malamente, costringendolo così ad abbandonare la gara e a uscire con le stampelle dal "Pepsi Center". «Sono nervoso e arrabbiato perché credo che mi toccherà stare fermo per un po'», è il commento a caldo rilasciato ai microfoni della Nba dal lodigiano al termine della gara. «Volevo continuare a giocare per vincere la partita - ha proseguito -, per la squadra sarebbe stato molto importante, ma mi auguro comunque di tornare il prima possibile». Per ora non è possibile fare previsioni sull'effettiva entità dell'infortunio e sui tempi di recupero.. Le radiografie effettuate nella notte hanno dato i primissimi riscontri, ma per la prognosi definitiva bisognerà attendere il referto del medico specialista dei Nuggets per il risultato della tac e degli ulteriori accertamenti cui si è sottoposto presso l'ospedale di Denver nella mattinata americana di ieri. Esami, una tac e una risonanza magnetica, che avevano indotto a un maggior ottimismo Danilo Gallinari, che si era lasciato andare a qualche commento in tal senso su Twitter. «In effetti il tecnico che ha fatto la risonanza magnetica gli ha detto che la frattura al piede sembrava meno grave di quanto si potesse immaginare - spiega papà Vittorio, in contatto telefonico col figlio dall'Italia -ma per la diagnosi bisogna aspettare il referto dello specialista». L'infortunio del "Gallo" si inserisce in una lista davvero senza fine di atleti costretti a uno stop non certo desiderato in questa stagione Nba supercompressa. Guardando solo in casa Nuggets, lo "starting five" risulta essere fermo ai box addirittura per quattro quinti (oltre a Danilo si sono fermati anche Nene, Afflalo e Mozgov), mentre attualmente l'intera "injured list" della lega conta l'impressionante cifra di 62 atleti, tra cui spiccano Andrea Bargnani, Derrik Rose, Chaucey Billups, Carmelo Anthony, Jason Kidd e altri nomi illustri. Le 66 gare concentrate dal 25 di-cembre al 26 aprile (più di una partita ogni due giorni di media!) causa "lockout" stanno costando davvero moltissimo alle squadre e soprattutto alla salute e alla forma dei giocatori, impossibilitati a trovare tempo per gli allenamenti, fra trasferte da una parte all'altra degli States e i troppi incontri. Basti pensare che la squadra dei Nuggets ha disputato cinque match negli ultimi sette giorni, con voli che l'hanno condotta da Memphis a Los Angeles, fino a Portland, passando ovviamente per il Colorado. E, oltre il danno, la beffa: l'infortunio appena occorso potrebbe costare a "Danny boy" il posto in panchina per l'Ali Star Game di Orlando: «È un vero peccato - commenta Vittorio Gallinari -giovedì (domani, ndr) verranno rivelati i giocatori scelti dai coach e l'orientamento prevalente fino alla scorsa serata vedeva la convocazione sicura di Danilo. Se, però, non fosse disponibile per il 26 di febbraio difficilmente lo sceglieranno». Rimandando così il suo sogno alla prossima stagione. Da "Il Cittadino" dell' 8 Febbraio 2012.

domenica 29 gennaio 2012

La stella Gallinari

Danilo Gallinari segna 21 punti e vince ancora. Marco Belinelli firma 15 punti e, dopo 9 sconfitte, New Orleans rialza la testa Bottino pieno per gli azzurri nella serata Nba, che va in archivio senza il derby tricolore tra Denver e Toronto. I Nuggets (14-5) di Gallinari, al sesto successo di fila, si impongono per 96-81 sui Raptors (6-14) che devono rinunciare all'infortunato Andrea Bargnani, ai box per un nuovo problema al polpaccio sinistro. Senza il loro leader, i canadesi si confermano incapaci di vincere: i 19 punti di Leandro Barbosa e i 18 Jerryd Bayless non bastano a raddrizzare un match in cui Denver vola anche a +23.1 Nuggets sfruttano la prestazione di Rudy Femandez e possono contare sul solito Gallo. L'ala azzurra è sempre un fattore (7 rimbalzi). La guardia bolognese gioca 28'59. Da "Il Domani - Calabria" del 29 Gennaio 2012.

sabato 28 gennaio 2012

Cagnani scommette: «Gallo all'All Star Game

«Danilo è in uno stato di grazia tale nell'ultimo periodo che sono assolutamente convinto che riuscirà a guadagnarsi un posto per l'All Star Game». Parole di Giuseppe Cagnani, primo allenatore in assoluto di Gallinari e ora diventato un vero e proprio amico di famiglia, spesso suo ospite prima a New York e ora a Denver. Tornato in Italia dopo aver trascorso le feste in Colorado assieme alla stella di Graffignana, Cagnani racconta qualche aneddoto legato anzitutto al rinnovo con i Nuggets a 42 milioni di dollari per i prossimi quattro anni: «Ero convinto che Denver gli riproponesse il rinnovo - racconta il popolare "Pino" - anche se nessuno si aspettava una cifra del genere, segnali di una riconferma si intravedevano fin dalla primavera scorsa, quando coach Karl mi chiese di aiutarlo a far piacere la città a Danilo, per spingerlo a restare». L'amore dell'allenatore che ha sfiorato il titolo Nba con i Seattle Supersonics nel 1996 (un certo Michael Jordan aveva qualche argomentazione a favore dei Chicago Bulls...) nei confronti del Gallo non è certo un mistero ed è evidente il ruolo che ha assunto nella decisione della dirigenza delle "Pepite" nel proporre il nuovo contratto: «Sicuramente Karl ha caldeggiato il rinnovo, vuole fare di lui il leader della squadra e sapeva che c'erano già alcune squadra pronte a fargli un'offerta in estate, nel caso fosse diventato "free agent"». Ma se da un lato i Nuggets le hanno provate tutte pur di convincerlo a restare all'ombra delle Montagne Rocciose per le prossime quattro stagioni, dall'altro anche Gallinari non^si è certamente seduto sugli allori: «È un giocatore fantastico, che fa sempre quello che gli viene chiesto - prosegue Cagnani - Karl gli chiede di non prendersi sempre tiri, ma di far giocare la squadra, mandare i compagni a canestro, cosa che gli riesce in maniera davvero semplice, e di penetrare spesso a canestro». Questo comporta un maggior impatto anche dal punto di vista fisico: «Danilo prende una marea di botte e contatti, che spesso gli valgono i tiri liberi; per questo dopo ogni partita è stanchissimo e, da vero atleta, spesso la sera preferisce stare in casa a riposare e a giocare a carte, piuttosto che uscire a divertirsi». Perfino l'ultimo dell'anno... «Eravamo ad aspettarlo a casa a Denver per il cenone, ma quella sera aveva sbagliato il tiro del pareggio coi Lakers a un secondo dal termine. Quando è arrivato eravamo tutti mogi e in silenzio. Lui ha sorriso e ha detto: "Abbiamo solo perso una partita" e si è rifatto in quella dopo {vìnta 99-90 sempre contro la squadra di Robe Bryant, ndr)». Il clima attorno alla sua squadra insomma è ottimo ed è stato elemento fondamentale per il rinnovo: «Gli piacciono davvero il gruppo, fatto di ragazzi giovani e di talento, la città e l'ambiente, con meno pressioni rispetto a New York; ha capito che a Denver si può divertire». E gettare le basi per puntare all'Ali Star Game: «Secondo me è difficile che possa essere scelto nel quintetto, dati alcuni nomi che lo precedono (basta ricordare Gasol e Nowìtzkì, ndr), ma sono convinto che i coach lo porteranno in panchina». Da "Il Cittadino" del 28 Gennaio 2012.

giovedì 26 gennaio 2012

GALLINARI, L'UOMO DA 42 MILIONI DI DOLLARI

È fatta! Nell'ultimo giorno disponibile Danilo Gallinari ha accettato l'offerta di prolungamento proposta dai Denver Nuggets e sottoscritto un contratto che lo legherà alla squadra del Colorado per le prossime quattro stagioni per una cifra complessiva di 42 milioni di dollari lordi (al cambio di ieri circa 32 milioni e 205mila euro, in pratica poco più di 8 milioni di euro all'anno) che fanno di lui senza ombra di dubbio il più ricco tra gli sportivi lodigiani. «È un accordo che ci soddisfa decisamente -ha commentato il esclusiva per il "Cittadino" Vittorio Gallinari, padre e agente italiano di Danilo che ha seguito da Lodi tutta la trattativa in contatto telefonico con Arnd Tellem -. Abbiamo fatto le 4 questa notte {tra martedì e mercoledì, ndr) per arrivare a chiudere la trattativa; poi in America è cominciato il lavoro per la stesura definitiva del nuovo contratto. Difficilmente i club propongono un'estensione, penso che quest'anno avverrà in quattro o cinque casi al massimo in tutta la Nba: questo significa che i Nuggets puntano moltissimo su Danilo e non vogliono rischiare di perderlo in estate. Tellem ci ha detto che se avessimo voluto aspettare magari sarebbe stato possibile avere un contratto anche più importante, ma già questa cifra ci sembra giusta». Se il 23enne feno- meno di Graffi-gnana non avesse firmato l'accordo entro le 19 newyorkesi di ieri (l'una di notte in Italia) quest'estate sarebbe diventato un "re-stricted free agent", ossia libero di trovarsi una squadra (ma i Nuggets avrebbero avuto il diritto di pareggiare qualsiasi offerta fatta da un altro team e riconfermarlo alle stesse condizioni). Questo scenario è stato però sventato dalla firma di ieri (avvenuta grazie a un giro di fax tra Denver, sede dei Nuggets dove Tellem ha stilato il contratto con i dirigenti del club, e Sacramento, dove il "Gallo" si era trasferito ieri per la partita di campionato disputata nella notte, e la sede della Nba) che tingerà di giallo-azzurro la sua maglia numero 8 fino a giugno 2016. A meno che ovviamente non ci scappi una nuova "trade" come quella che nel febbraio scorso ha portato il "Gallo" appunto a Denver come parziale contropartita del passaggio di Carmelo Anthony ai New York Knicks: «Ma è molto difficile - commenta Vittorio Gallinari -. È stato Danilo a scegliere di rimanere a Denver, lì sta bene e si sente valorizzato». Una stagione davvero brillante, coronata dalle ultime prestazioni eccezionali, ha sciolto tutte le riserve in capo al team all'ombra delle Montagne Rocciose, che ha deciso di puntare forte sul "Gallo" per rilanciare le proprie ambizioni. L'ottimo rapporto con il coach George Karl, che ha recentemente affermato che a brevissimo il lodigiano potrà diventare un "ali star" (perché non già ora? Aiutiamo Danilo a partecipare all'Ali Star Game di Orlando, votando per lui tutti i giorni: istruzioni su wwwilcitta-dino.it) ha fatto il resto e spianato le porte a "Danny boy" per il ruolo di uomo squadra. Firmato il primo contratto triennale nel 2008 con i New York Knicks a 2,6 milioni di dollari a stagione, Gallina-ri aveva poi ottenuto il prolungamento annuale previsto (la cosiddetta "qualifying offer") sulla scorta del quale ha potuto percepire attorno ai 4 milioni di bigliettoni nella stagione in corso. Ora lo stipendio è più che raddoppiato, fino ad arrivare a essere il "nugget" più pagato dopo il brasiliano Nené (13 milioni, ma il mercato dei centri, data la scarsezza nel ruolo, va considerato a parte). Gallinari si avvicina così al contratto sottoscritto con i Toronto Raptors da un altro italiano, Andrea Bargnani (9 milioni di dollari a salire fino a 12 nella stagione 2014/2015), staccando, invece Marco Belinelli, che sarà "free agent" in estate e attualmente si attesta poco sopra i 3 milioni annui. Peccato per l'Italia che il "Gallo" paghi le tasse sul proprio stipendio in America, in virtù dell'accordo internazionale che concede questa opzione per chi risiede negli States per più di 180 giorni all'anno. E "peccato" per Danilo che il presidente Usa Barack Obama abbia rilanciato proprio ieri la sua crociata per l'equità fiscale chiedendo un maggior prelievo fiscale (almeno il 30 per cento dello stipendio) su chi guadagna più di un milione di dollari l'anno. «L'importante è che non paghi le tasse due volte», chiude con una battuta papà Vittorio. Da "Il Cittadino" del 26 Gennaio 2012.

mercoledì 25 gennaio 2012

Nuggets, Gallinari agree to 4-year extension for $42 million Read more: Nuggets, Gallinari agree to 4-year extension for $42 million - The Denver Post

The deal is done -- Nuggets forward Danilo Gallinari has agreed to a four-year contract extension, a league source told The Denver Post. The 23-year-old small forward will make close to $42 million in that four year span. The deal signifies Denver's dedication to building around a young nucleus, the same nucleus that was handed the keys after Denver traded Carmelo Anthony and Chauncey Billups 13 months ago. The 23-year-old Gallinari had a breakout game last weekend at New York - 37 points, 11 rebounds - and averages 17.4 points per game this season, a career high, as well as 5.2 rebounds. Coach George Karl previously said he thinks the Italian they call Gallo can become an all-star someday. Read more: Nuggets, Gallinari agree to 4-year extension for $42 million - The Denver Post http://www.denverpost.com/sports/ci_19818125#ixzz1kUneVodH Read The Denver Post's Terms of Use of its content: http://www.denverpost.com/termsofuse

martedì 24 gennaio 2012

Gallinari incanta la "sua" New York

"Triumphant return" e la sua foto in penetrazione al "Madison Square Garden" campeggiano in evidenza sulla prima pagina del sito nba.com. Danilo Gallinari è stato l'uomo del giorno negli Stati George Karl: «Credo che Danilo attendesse da molto questa partita e che si sia divertito a giocare qui» Uniti (quasi oscurando la vittoria di Gingrich su Romney nelle primarie per le presidenziali) per le scorse 24 ore, in corrispondenza del suo "trionfante ritorno", appunto, a New York, dove ha condotto lette- ralmente per mano con la migliore prestazione della sua carriera americana i Denver Nuggets nella vittoria contro la sua prima squadra Nba per 119-114, dopo due infiniti tempi supplementari. Il talento 23enne di Graffignana ha messo a referto una gara da urlo, vendicando i fischi che gli sono piovuti addosso dai tifosi newyorkesi la notte del "draft" 2008 e aumentando i non pochi rimpianti nell'ambiente dei Knicks sulla sua cessione lo scorso febbraio. 37 punti (battuto il suo "carrer high" che era fermo a quota 31) con 8/16 da due, 1/3 da tre e 18/20 ai liberi, più 11 rimbalzi, 2 assist e un recupero in 51 minuti di gioco. Ma i numeri non possono dire della straordinarie difesa proprio su Carmelo Anthony, autore sì di 25 punti, ma con un modesto 10/30 dal campo e ben 6 perse. Ma non è solo questo. Pur costretto a ritagliarsi un limitato spazio esclusivamente da tiratore dalla distanza nelle gerarchie offensive di coach Mike D'Antoni, "Danny boy" era man mano entrato nel cuore della tifo- seria bluarancio (con il regista Spike Lee in primis) e il suo sacrificio per portare nella "Grande Mela" un Ali Star come Anthony aveva fatto storcere il naso a più di un supportar. E ora, nella prima gara a New York contro la sua ex squadra, Gallinari ha maturato la sua personale rivalsa, mostrando tutto il suo potenziale e il suo vero modo di giocare da "ali around", per di più sancendo contestualmente la quarta vittoria di fila per i suoi Nuggets (che ora volano al secondo posto a Ovest) e la sesta sconfitta consecutiva per New York, solo ottava a Est. «Credo che "Gallo" attendesse da molto questa partita e che si sia divertito a giocare qui - ha raccontato coach Karl -. La "trade" che lo ha portato via da New York lo ha un po' deluso, ma ora è per lui il momento di andare avanti e costruirsi una grande carriera coi Nuggets». Nonostante le difficoltà nel raggiungere l'aeroporto della "Big Apple" dopo la vittoria contro i Washington Wizard di venerdì (108-84 con 21 punti, 5 rimbalzi e 4 assist per il "Gallo") a causa di una tempesta di neve che ha consentito alla squadra di George Karl di raggiungere l'hotel solo all'alba, Danilo non si è fatto condizionare dalla stanchezza accumulata. Accolta con la classica passione la vera e propria ovazione che gli ha riservato il "Madison Squadre Garden", dopo qualche difficoltà al tiro, ma una notevole prova difensiva contro Anthony, costretto a spadellare e perdere numerosi palloni, Gallinari si è prima sbloccato ai liberi per poi realizzare il suo primo canestro dal campo con una poderosa schiacciata e poi ha messo a segno ben 11 punti nei due supplementari che hanno portato alla vittoria. «È stato splendido, voglio ringraziare tutti i tifosi di New York per l'accoglienza che mi hanno riservato - ha dichiarato il "Gallo"al termine della gara-. È una serata speciale non solo per me, lo è per tutti. Ogni volta che si viene a giocare al "Garden" si trovano motivazioni extra. È sempre particolare». «Mi sono sentito poche volte così stanco in vita mia... -ha poi scritto invece su Twitter e Facebook - forse solo quando mi allenavo due volte al giorno e avevo la partita serale a Casale...». Se qualcuno non lo avesse ancora votato per il prossimo Ali Star Game, questa prestazione potrebbe aver convinto gli ultimissimi scettici. Da "Il Cittadino" del 23 Gennaio 2012.

giovedì 19 gennaio 2012

Gallinari dopo la vittoria a Philadelphia

Da "Gazzetta TV - 19 Gennaio 2012."

venerdì 13 gennaio 2012

I Nuggets ricoprono d'oro il Gallo

Quale sarebbe il valore economico di Danilo Gallinari alla luce di questo strepitoso inizio di stagione Nba in maglia Nuggets? 43 milioni di dollari! È questa la cifra che comincia a girare tra gli addetti ai lavori d'oltreoceano in relazione a un nuovo contratto che potrebbe legare il "Gallo" a Denver per i prossimi cinque anni. «Se ci fosse la possibilità di stare qui sarebbe sicuramente positivo - ha dichiarato il 23enne di Graffignana a Fox Sport prima della vittoria della scorsa notte sui New Jersey Nets per 123-115 -; se mi propoessero un prolungamento ne sarei felice, altrimenti aspetterò fino a dopo la stagione». Il lodigiano è infatti "restricted free agent" e dalla prossima estate sarà libero di trattare con altre squadre Nba, salvo il diritto dei Nuggets di pareggiare l'offerta e trattenerlo tra i monti del Colorado. A meno che, per non rischiare di perderlo in estate, decidano appunto di prolungargli il contratto prima della sua scadenza. Nel caso, come ha domandato a Gallinari il giornalista americano Chris Tomasson, un parametro di riferimento potrebbe essere il contratto appena firmato la scorsa estate dal suo compagno di squadra Arron Afflalo: a 43 milioni di dollari totali per cinque anni. «Se mi proponessero lo stesso contratto - ha concluso Danilo - significherebbe giocare in un sistema che punta molto su di te e sarebbe magnifico». Ma che i Nuggets contino davvero un sacco sul "Gallo" viene ribadito di partita in partita. Nell'ultimo incontro disputato "Danny boy" è risultato fondamentale nel successo sui Nets, mettendo a segno addirittura 17 punti nel primo quarto (chiudendo poi a 22 frutto di un 5/8 da due, 2/3 da tre e 6/6 dalla lunetta, più 2 rimbalzi, 5 assist e 2 recuperi in 32' di gioco), terminando per l'ennesima volta come migliore marcatore della squadra, nonostante una leggera contusione alla caviglia destra che non gli ha impedito però di allenarsi già ieri in vista della gara che nella notte lo ha visto sfidare i Miami Heats di LeBron James e Dwyane Wade. Da "Il Cittadino" del 13 Gennaio 2012.

Gallinari: rumors di prolungamento del contratto

Negoziati riguardo ad un prolungamento di contratto sono in corso tra Danilo Gallinari e gli agenti dei Nuggets, secondo fonti vicine alla situazione. 25 gennaio è il termine per tali estensioni e Gallinari si è unito al giocatore dell' Oklahoma City Russell Westbrook, a Kevin Love dei Minnesota e Nicolas Batum di Portland in cima alla lista dei giocatori che sperano di unirsi a Derrick di Chicago Rose a ricevere un nuovo contratto prima che suona il cicalino. Rose è l'unico giocatore arrivato in NBA nel 2008 che ha in progetto un prolungamento. Secondo le attuali previsioni della lega è che solo un paio di giocatori del draft 2008 vengano considerati effettivamente per un'estensione nei prossimi giorni, le squadre non devono necessariamente accelerare sapendo che tutti diventeranno free agent dal 1 ° luglio senza estensione, purché ricevano un'offerta entro il 30 giugno. Altri nomi in evidenza della classe del 2008 sono Michael Beasley (Minnesota), OJ Mayo (Memphis), Eric Gordon (New Orleans), DJ Augustin (Charlotte), Brook Lopez (New Jersey),Roy Hibbert (Indiana), JaVale McGee (Washington) e Ryan Anderson (Orlando). Gallinari ha iniziato la stagione lentamente, in media solo 12,3 punti in 34,1 riprese per cento a Denver primi quattro giochi, ma ora è leader con un media di 17,2 punti a partita. Ma resta da vedere se Denver, fresco di riconferma da parte di Nene e Arron Afflalo il mese scorso, sia disposta a fare un altro accordo importante adesso o chiedere all' italiano di aspettare. Da ESPN.com True Hoops

giovedì 12 gennaio 2012

Video NBA

Nets vs Nuggets Gallinari Trailer

Gallinari cerca un posto tra le "stelle"

I nomi dei "rivali" con cui deve fare i conti fanno venire la pelle d'oca, ma Danilo Gallinari ha già abituati a portare brillantemente a termine le sfide titaniche. Nelle prime dieci partite disputate con i suoi Denver Nuggets in questa stagione Nba liofilizzata dal "lockout" il 23enne astro di Graffignana ha offerto prestazioni sopra le righe che gli hanno spalancato le porte verso un altro ambizioso obiettivo da raggiungere: un posto nella squadra delle stelle all'All-Star Game del 26 febbraio a Orlando, in Florida. Due sono le vie d'accesso a uno degli eventi sportivi più sentiti e spettacolari d'oltreoceano: il voto popolare dei tifosi che fino al 31 gennaio potranno quotidianamente esprimere le loro preferenze - anche tramite un "click" al giorno (sul sito www.nba.com) determinerà i quintetti base di East e Ovest (che verranno annunciati il 2 febbraio), mentre saranno gli allenatori delle due differenti Conference a scegliere la composizione delle panchine. Gallinari dovrà così totalizzare più preferenze di veri mostri sacri dell'Nba per ottenere uno dei due posti riservati alle ali della Western: Kevin Durant, Dirk Nowitzki, Pau Gasol, Kevin Love e Blake Grifin sono solo alcuni degli altisonanti nomi con cui dovrà vedersela. Dal canto suo, il numero 8 dei Nuggets può contare su un ottimo inizio di stagione sia personale (16,7 punti col 45% attiro, ma solo il 25% da tre, e l'84% ai liberi, 5,2 rimbalzi e 2,7 assist in 33,8 minuti di media con un +17,5 di efficienza), che di squadra (con Denver è a quota 6 vittorie e 4 sconfitte, ampiamente in zona play off) con picchi di rendimento davvero esaltanti e un intelligenza di gioco davvero rara anche al di là dell'Atlantico. "Danny boy" ha infatti saldamente assunto la leadership della squadra (in cui primeggia per punti segnati e minuti giocati) e potrebbe contare sulla consuetudine che vede selezionato almeno un giocatore di una squadra vincente, per poter aggiungere un al- tro importante timbro sul cartellino della sua carriera e disputare il suo primo Ali Star Game a stelle e strisce. Nel 2010 Gallinari partecipò al week end organizzato ad Arlington nel Texas, ma non per disputare il match principale, ma solo la gara tra le matricole, "Rookies" (giocatori al primo anno in Nba) contro "Sophomores" (giocatori al secondo anno), totalizzando 5 punti e 5 recuperi in 12' di gioco, e la sfida del tiro da tre punti, in cui però non fece faville. Il piatto forte dell'All-Star Weekend è però proprio la gara delle stelle programmata per la domenica (per la quale anche Andrea Bar-gnani è alla caccia di un posto tra le ali della squadra dell'Est, mentre Marco Belinelli non è stato selezionato tra i candidati). Il "Gallo", che ha da poco superato i 2500 punti nel- l'Nba (è a 2.528 al netto della gara disputata nella scorsa notte) avrà così tempo fino a fine gennaio per convincere tutti gli appassionati della palla a spicchi (americani ma non solo) a votare per lui, anche se, realisticamente, sarebbe già un sogno e un grandissimo risultato ottenere un biglietto per Orlando partendo dalla panchina con una chiamata dei coach. Da "Il Cittadino" del 12 Gennaio 2012.

lunedì 9 gennaio 2012

Gallinari replica il suo record e si candida all'All Star Game

Se ci fosse stato bisogno di un ulteriore messaggio per avanzare prepotentemente la propria candidatura per un posto - magari in quintetto - nel prossimo Ali Star Game che andrà in scena il 26 febbraio a Orlando in Florida (e per il quale è possibile votare la stella di Graffignana, anche con un "clic" al giorno, fino al 31 gennaio su www.nba.com), Danilo Gallinari ci ha pensato la scorsa notte tirando fuori dal cilindro una grandissima gara ed eguagliando il suo "career high" di 31 punti, stabilito per la prima volta il 6 aprile 2010 con la maglia dei New York Knicks contro i Boston Celtics. Nonostante la sconfitta maturata dai suoi Denver Nuggets contro gli Spurs (121-117) che ha interrotto la striscia di 4 successi consecutivi per la squadra del Colorado, il "Gallo" ha illuminato l'"AT&T Center" di San Antonio con una prestazione da vera super-star - 31 punti con 7/12 da due, 3/4 da tre e 8/10 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 assist e 2 rubate in 39' di gioco -, provando oltretutto a riaprire la partita con una gran tripla del -3 a 7" del termine e sbagliando un libero nel finale che gli avrebbe permesso di superare il suo record. Ritrovata la precisione dalla lunga distanza, solitamente una delle sue armi predilette, Danilo può davvero ambire a entrare tra i grandissimi della Nba, merito anche di un periodo di forma davvero strabiliante, grazie al quale i suoi Nuggets veleggiano al quinto posto della Western Division con un record di sei vittorie a fronte di tre sconfitte. "Dannv bov" è stato infatti Danilo Gallinari, 31 punti con 7/12 da due, 3/4 da tre e 8/10 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 assist e 2 rubate in 39' di gioco protagonista anche della bella vittoria della squadra di coach George Karl a domicilio dei New Orleans Hornets nella notte tra venerdì e sabato, nel primo derby italiano della stagione contro Marco Belinelli (autore di 13 punti), guidando i suoi al 96-88 finale con 23 punti, 4 rimbalzi e 6 assist. In quattro delle ultime cinque gare (al netto di quella con Sacramento in cui ha tirato un po' il fiato giocando 25' e segnando 8 punti) sta viaggiando alle vertiginose cifre di 23,8 punti di media a gara con 31-61 al tiro (51%). Nella notte i Nuggets affronteranno nuovamente gli Hornets, questa volta al "Pepsi Center" di Denver e toccherà ancora una volta al lodigiano, ormai acclarato uomo franchigia, condurre i suoi alla vittoria e convincere gli indecisi a votarlo per il match delle stelle. Da "Il Cittadino" del 09 Gennaio 2012.

Nuggets Video

Danilo's Big Block Gallinari Beats the Buzzer Gallinari Soars

martedì 3 gennaio 2012

lunedì 5 dicembre 2011

¦ Standing ovation in Oiimpia-Cremona Gallinari saluta Milano: Sono emozioni uniche

Dopo giovedì, non avevo dubbi sul giocare contro Cremona, ma ora si parte per l'America», ma adesso "it's ali over!". È terminata a 4'26" dalla fine della gara vinta dalla sua Olimpia Milano su Cremona (80-66) la parentesi (regalata dal "lockout" Nba) di Danilo Gallinari in Italia, dopo aver messo a segno due liberi che hanno fatto volare i biancorossi sul 72-55 e una standing ovation dei 4.500 del "Forum" di Assago che lo hanno fatto quasi commuovere. Perché che la decisione di sposare la causa delle "scarpette rosse" durante la serrata del basket americano fosse stata una scelta dettata per amore e solo per amore non ce n'è mai stato alcun dubbio. La stella di Graffignana tornerà, infatti, già da domani negli States accompagnato da papà Vittorio e d'ora in avanti la sua attenzione sarà tutta volta verso la prossima stagione Nba, al via il giorno di Natale, e sui suoi Denver Nuggets, che dovrà condurre a un buon piazzamento nei play off. Danilo lascia con una gara da 14 punti con 3/4 da due, 0/3 da tre (il suo vero tallone d'achille della sua esperienza milanese) e 8/8 ai liberi, a cui vanno aggiunti 6 rimbalzi, 3 recuperi, 2 assist e 8 falli subiti per 25 di valutazione e 22 di plus/minus in soli 18 minuti di gioco. «Sento tanta emozione che ho provato solo al "Forum" nel corso della mia carriera - sono le ultime parole di "Danny boy" in maglia EA7 nella conferenza stampa finale -. Queste sono occasioni speciali, è bello viverle». I ricordi e i fotogrammi di questo scorcio di stagione sono innumerevoli: «Mi vengono in mente soprattutto i momenti belli come l'esordio e la possibilità di lavorare tutti i giorni in una società unica. A livello di momenti negativi ci sono solo le sconfitte, in particolare quella con il Partizan». Ma quello di Gallinari all'Olimpia non sarà certo un addio, ma un arrivederci: «Nella mia mente c'è sempre l'idea di tornare a Milano, vedremo». «Ringraziamo Danilo e gli facciamo un "in bocca al lupo" per l'Nba, arriverà in stato di forma eccellente e avrà impatto di primo livello, faremo il tifo per lui», aggiunge il coach milanese Sergio Scariole Anche Giorgio Armani si unisce al saluto: «Resterà uno di famiglia», ha dichiarato il "guru" della moda mondiale dopo aver salutato Gallinari con baci e abbracci a bordo campo. Passando dalle emozioni ai freddi numeri, registriamo che Danilo nel campionato italiano ha chiuso con 10,9 punti col 50% da due, il 22,7% da tre e 88,9% ai liberi, 5,4 rimbalzi, 1,6 recuperi e 1,6 assist per 17 di valutazione e 10 di plus/minus in 21,5 minuti di media, mentre in Eurole-ga a 16,4 punti col 52,9% da due, 26,7 da tre e 75,3% dalla lunetta, 4,4 rimbalzi, 1,1 assist e 9 falli subiti per 19,3 di valutazione in 28,1 minuti di media. Ma, stando alle sue intenzioni, ci saranno in futuro sue nuove prestazioni italiane da registrare. Da "Il Cittadino di Lodi" del 5 Dicembre 2011.