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sabato 29 gennaio 2011

Il "Gallo" incanta e i Knicks stendono Miami

Un Gallo esagerato. Grazie a una sontuosa prestazione della 22enne stella di Graffignana nella notte scorsa i New York Knicks sono riusciti imporsi per 93-88 su una delle più accreditate pretendenti all'anello Nba, quei Miami Heats che in estate hanno fatto incetta di "ali star" e che possono contare sul talento di LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh (anche se quest'ultimo era assente per infortunio). Il proscenio però, specialmente nei momenti cruciali della gara, è stato occupato interamente dalla sempre più ingombrante presenza di Gallinari, miglior giocatore della gara con 20 punti grazie a 2/8 da 2, 3/7 da 3 e 7/10 ai liberi, più 4 rimbalzi e 2 assist (nonostante ciò, il Gallo così come Bargnani, è rimasto escluso dai dieci titolari dell'Ali Star Game del 20 febbraio votati dai tifosi di tutto il mondo). "Danny boy" si è mostrato al solito leader e giocatore decisivo. Iniziata la gara con una fantastica schiacciata in cui ha "posterizzato" Ilgauskas e Wade, la sua non precisissima mano al tiro sembrava condannare i Knicks alla settima sconfitta delle ultime otto gare. Il lodigiano invece ha ritrovato il ritmo difendendo forte sul fischiatissimo "King" James (24 punti, ma 7/24 al tiro e 4 perse), prima di esplodere in un quarto quarto in cui ha segnato 9 punti negli ultimi 6', infilando la bomba del sorpasso (86-84) a un minuto dal termine e regalando un assist al bacio per la tripla di Fields che ha mandato i titoli di coda. Una gara totale insomma, che dimostra ulteriormente che, quando viene cercato con continuità dai compagni, Danilo può iscriversi seriamente tra i migliori talenti Nba. «È stata una vittoria importantissima - il suo commento -, avevamo perso due volte contro Miami, ma ora sappiamo che possiamo batterli».
Articolo tratto da "Il Cittadino", pag. 58 del 29 Gennaio 2011.

martedì 11 gennaio 2011

Gallinari potrebbe ritornare in squadra venerdì

Secondo quanto pubblicato dal New York Post se Gallinari rientrasse effettivamente in campo venerdì come previsto da D'Antoni accorcerebbe (di gran lunga!) le due o tre settimane  di stop della diagnosi iniziale.

Gallo sta valutando i progressi giorno per giorno e non saprà con certezza se sarà in grado di giocare il venerdì fino al giorno della partita.

Per l'articolo completo, cliccare qui.

mercoledì 5 gennaio 2011

Per Gallinari venti giorni di stop forzato

NEW YORK Doccia fredda per Danilo Gallinari. L'infortunio rimediato domenica in un fortuito scontro di gioco nella gara contro gli Indiana Pacers non si è rivelato un innocuo "leggero stiramento", come sperava il talento lodigiano. L'esito della risonanza magnetica a cui si è sottoposto martedì, nella tarda serata italiana, ha ¦ Il verdetto della risonanza magnetica è più grave del previsto: «Sono tranquillo, ma adesso non posso dire quando rientrerò» evidenziato qualcosa di più grave e impone almeno due o tre settimane di riposo assoluto. «Si tratta comunque di un infortunio non grave - racconta Danilo Gallinari al "Cittadino" - e per questo sono del tutto tranquillo». Fortunatamente il problema accusato non ha nulla a che vedere coi suoi precedenti guai fisici: «La risonanza ha evidenziato quello che in lodigiano si dice "tiretto" al legamento collaterale del ginocchio sinistro - prosegue -. Diciamo che si è tirato un po' più del normale e per questo si è infiammato. Ora bisogna solo farlo riposare in pace». La stella di Graffignana, che sta viaggiando a 15,3 punti, 4,5 rimbalzi e 1,8 assist in 34,7 minuti di gioco di media, salterà così le prime gare di una stagione che lo aveva visto presente e in quintetto in tutti i 33 match dei suoi Kni-cks: «Partirò ugualmente con la squadra nel tour a Ovest per fare dei trattamenti con lo staff e per essere tenuto sempre sott'occhio. Lo stop dovrebbe essere di una ventina di giorni, ma ognuno recupera da un infortunio del genere in maniera di- versa, per cui non è ancora possibile sapere la data precisa del mio rientro». Che sarà comunque prima di quanto ipotizzato nei momenti immediatamente successivi allo scontro con Rush, in cui si è temuto il peggio: «Mi sono molto spaventato all'inizio - ricorda Gallinari - perché ho sentito parecchio dolore e un "crack" al legamento, ma poco dopo il male è passato e sono tornato a camminare normalmente». La speranza è che un infortunio in questa fase della stagione non comprometta le sue chance di partecipare all'Ali Star Game, stavolta proprio nella gara delle stelle. Infine, una chiosa alla notizia della settimana, l'approdo sulla panchina della "sua" Olimpia Milano di Dan Peterson: «Qualsiasi cosa accada a Milano io spero sempre che sia un gradino verso la vittoria - chiude -. Quello di Dan è un ritorno particolare, sono molto contento per lui e convinto che abbia la personalità adatta per ridare entusiasmo all'ambiente».

Tratto da "Il Cittadino", del 5 Gennaio 2011, pag. 33

martedì 4 gennaio 2011

Un commento di Danilo Gallinari dopo l'infortunio al ginocchio nella partita Knicks vs. Pacers

Gallinari, che sollievo: «Solo uno stiramento »

 NEW YORK Un grandissimo sospiro di sollievo e un grosso pericolo scampato. Dopo la grande paura che aveva tenuto col fiato sospeso tutti i tifosi di Danilo Gallinari sulle sue condizioni di salute, nella giornata di ieri sono arrivate notizie decisamente rassicuranti e che cancellano definitivamente gli spettri di un altro lungo stop della stella di Graffignana. Ma partiamo dall'infortunio: nella gara di domenica sera vinta dai suoi New York Knicks contro gli Indiana Pacers, un fortuito scontro con la guardia originaria del Kansas, Brandon Rush, lo ha costretto a terminare la sua gara a circa 7' dal termine per una bruttissima botta all'altezza del ginocchio sinistro. Il timore è stato immediatamente quello di una distorsione che avrebbe comportato almeno una settimana di riposo, dato il forte dolore provato al momento dell'impatto, fortunatamente scemato man mano che il "Gallo" ha ripreso a camminare; ma già ieri le sue condizioni sembrano essere decisamente migliorate e il suo infortunio più lieve e meno preoccupante rispetto alle più tetre previsioni. Sembra, infatti, trattarsi semplicemente di un "leggero stiramento al legamento laterale del ginocchio", come Danilo scrive ai suoi fans su Facebook. Nella tarda serata italiana "Danny boy" è stato accompagnato dal padre Vittorio a effettuare una risonanza magnetica presso una clinica newyorkese che potrà indicare in via definitiva l'entità del problema al ginocchio. «Non sappiamo ancora nulla di certo - commenta Vittorio Gallinari dagli States -, ma sicuramente non c'è da preoccuparsi eccessivamente, sta andando bene e presto sarà tutto a posto». Per scara- manzia, o solo per prudenza, non si vogliono prevedere né data né gara di rientro prima che la risonanza abbia emesso il suo verdetto finale («Aspettiamo l'esito e poi decideremo - prosegue il "Gallo Senior" -, fino a quel momento non ci esponiamo»), ma ci sono buone possibilità che Danilo possa partire con la squadra per il  tour nella West Side che inizierà con la partita contro i San Antonio Spurs venerdì (gara che non si sa ancora se Gallinari sarà in condizione di giocare) e che proseguirà con le trasferte a Phoenix contro i Suns, a Los Angeles contro i Lakers, a Portland contro i Bla-zers e a Salt Lake City contro gli Utah Jazz. Un calendario che "Danny boy" non vuole perdersi, in attesa del ritorno al "Madison Square Garden" il prossimo 14 gennaio.

Pubblicato su "Il Cittadino" del 4 Gennaio 2010, pag. 38

giovedì 30 dicembre 2010

VoteKnicks.com...voting campaign

Su VoteKnicks è possibile, non solo votare per l'All Star Game, ma caricare dei video per convincere le persone a votare il proprio beniamino.
Volete partecipare?? C'è tempo fino al 10 gennaio per realizzare IL video perfetto

mercoledì 29 dicembre 2010

KNICks VIdeo: Dunk of the NIght

Per vedere il video, basta un click qui.

lunedì 13 dicembre 2010

Gallo, star in difesa

Chissà se per gli imminenti auguri di Natale che Danilo Gallinari porterà ai tifosi del proprio fans club (via Skype direttamente dal Via della Pace, il suo ristorante italiano di riferimento a New York) si collegherà anche Carmelo Anthony. A guardare la sfida diretta di domenica sera, le possibilità sono prossime allo zero. Già, perchè più Melo viene accostato ai Knicks attraverso uno scambio che porterebbe Gallo a Denver, e più l'ex milanese si carica.
DUELLO.- II match del mezzogiorno domenicale è stato l'ennesima conferma: otto mesi fa, nella precedente sfida diretta al Madison Square Garden, Gallinari trascinò i Knicks al successo con 28 punti, senza sottrarsi a un duello verbale con Anthony degno dei campetti newyorkesi. Ieri sera la squadra di Mike D'Antoni non ha avuto bisogno dei punti del Gallo (del resto c'è Amar'e Stoudemire che da otto gare di fila supera quota 30, nuovo record nella storia dei Knicks), ma per ottenere l'ottavo successo di fila l'azzurro (comunque 16 punti) si è messo in luce in difesa. Uscendo vincitore da una serata particolare: di solito il suo avversario diretto non viene applaudito dal pubblico della Grande Mela come è stato invece per Anthony, che in tanti vorrebbero a New York, ma l'ultimo a sorridere è stato Gallinari. Bravo a segnare il punto decisivo di un duello senza esclusione di colpi, a cominciare dalla penalità commessa dall'ex milanese in avvio, facendo saltare la celebre fascetta dalla fronte di Melo. Ebbene, Gallo ha preso fallo di sfondamento da Anthony (31 punti e 13 rimbalzi) sul possesso del potenziale pareggio di Denver, a 16" dalla fine: «Dopo tante chiamate arbitrali non troppo favorevoli - dice Danilo - abbiamo avuto una fischiata fondamentale a nostro favore. Ho visto che Anthony stava penetrando, e lui preferisce andare a sinistra. Così ho coperto quel lato, mi è venuto addosso, e gli arbitri hanno sanzionato il fallo in attacco». BELI A MIAMI Gallinari può festeggiare il momento, e non solo per la love-story che gli è stata attribuita con la 25enne Michelle Trachtenberg, attrice di Gossip Girl. I suoi Knicks sono la squadra del momento (tredicesima vittoria nelle ultime 14 gare), e l'azzurro si è ritagliato il suo spazio a metà tra i punti di Stoudemire (24 nella ripresa contro Denver, dopo essere andato vicinissimo all'espulsione) e Wilson Chandler (27 e la tripla del sorpasso definitivo) e la leadership di Ray Felton, 19 punti e 17 assist contro i Nuggets. «Ma ora non possiamo abbassare la guardia, arriva una settimana difficile» dice Gallo, ricordando che al Garden sono attesi prima i Boston Celtics (mercoledi) poi i Miami Heat (venerdi), pronti a mettere alla prova i Knicks. Prima di New York, però, Miami affronta un altro giocatore italiano: questa sera, infatti, Marco Belinelli e i New Orleans Hornets sono ospiti degli Heat, provando a riscattare il ko di ieri sera a Philadelphia. Dove a parte Chris Paul (25 punti e 8-12 al tiro), gli altri Hornets hanno chiuso con meno del 25%. Belinelli ha segnato 6 punti con 3-9 (e una bella schiacciata in avvio). Oggi il bolognese trova Dwyane Wade e LeBron James e una squadra a sua volta a quota otto vittorie di fila, il compito -. non si prospetta semplice. 13 LE VITTORIE dei Knicks nelle ultime 14 partite, ora il bilancio totale è di 16 vinte e 9 perse, secondi nella Atlantic Division e quarti a Est.

Pezzo tratto da "Tuttosport", Ed. Nazionale, pag. 22 del 13 Dicembre 2010.

venerdì 26 novembre 2010

"Sono i numeri del Gallo a risollevare New York"

NEW YORK .- Nell'abbagliante luce che è tornata a splendere nell'alba newyorkese al di fuori di quel tunnel fatto di sei sconfitte di fila, che sembrava condurre ormai nel profondo degli abissi, c'è più che uno zampino di Danilo Gallinari. La 22enne ala di Graffignana, dopo un inizio un poco stentato dovuto a una squadra nuovissima e non ancora rodata e a un problema al polso che non ha ancora finito di tormentarlo («Ora va sicuramente molto meglio rispetto a qualche giorno fa - dichiara -, ma il fastidio resta e sarò costretto a conviverci per un po'; ne ho sempre una!»), è finalmente sbocciata nelle ultime gare che hanno visto i suoi Knicks tornare alla vittoria (parziale aperto di 3 successi). «Stiamo giocando tutti meglio - commenta dagli States -, stiamo iniziando ad avere una nostra chimica di gruppo e a giocare assieme come una vera squadra». E però servita una potente scossa del "Gallo" per riuscire a svegliare dal torpore il team di Mike D'Antoni: nelle ultime sei gare ha viaggiato sui 23,5 punti di media (16,7 invece il dato statistico considerando tutte le partite disputate), tornando a toccare quota 31 (suo "career high") nella vittoria di sabato notte contro i Los Angeles Clippers, mostrando oltretutto doti da vero leader: «Sto giocando meglio, è vero - ammette Danilo -, ma questo è dovuto esclusivamente alla circostanza che tutta la squadra lo sta facendo e io ne traggo così beneficio». La modestia è sempre stata una sua peculiarità. Le ultime prestazioni, infatti, non fanno che smentire le sue parole e mettono in luce la sua indelebile firma sugli ultimi successi, come lo dimostrano i 17 punti segnati nel quarto quarto contro i Clippers e gli 11 contro i Golden State Warriors: «Quando sei e ti senti un giocatore importante per una squadra è normale prendersi più responsabilità e il carico di gestire i palloni importanti che possono decidere una gara e così ho fatto». Oltre alla solita "mano" dalla lunga distanza (10/16 da tre negli ultimi successi dei Knicks), "Danny boy" sembra aver aggiunto un importantissimo tassello al proprio bagaglio offensivo, la propensione a guadagnarsi viaggi in lunetta, dove tira col 92,5% in stagione (13/13 nella gara contro i "Velieri" e 16/17 inflitto ai Sacramento Kings): «Grazie all'esperienza riesco meglio a riconoscere alcune situazioni di gioco - commenta -per cui mi è più facile subire un fallo e tirare dei liberi, ma spesso dipende anche dalla gara e dal mio modo di attaccare una squadra, per cui può capitare di tirare 15 "free throws" una sera e zero in quella successiva». Al di là dei freddi numeri e anche dell'andamento ancora troppo altalenante di New York, una cosa è certa: l'Eastern Conference dovrà contare un nuovo All Star.

Articolo tratto da "Il Cittadino", pag. 46 del 24 Novembre 2010.

lunedì 22 novembre 2010

Il Gallo e i "head fake"

Le ultime 5 partite dei New York Knicks hanno mostrato dei confortanti segnali di crescita di Danilo Gallinari.
Va notato il miglioramento del Gallo riguardo a quello che gli americani definiscono " head fake", i  falli sul tiro da tre punti con una finta.

Per il video cliccare qui.

giovedì 7 ottobre 2010

«Danilo felice se va ai playoff»

 PAPA' GALLINARI «E' l'anno decisivo Lui lo sa e ha lavorato tanto in estate» «Tutti si aspettano qualcosa di più. Mie figlio può avere un ruolo importante nel gruppo. Sarà più facile vincere» «Le voci di mercato hanno preoccupato soprattutto la mamma. Ma so che lui vorrebbe restare sempre a New York»
[...]A Parigi è andato anche papà Vittorio Gallinari, ex campione con l'Olimpia Milano ed ex compagno di Mike D'Antoni. Anche per lui è stato un week end di emozioni. Lui che ha pure indossato i panni dell'agente, per il figliolo Danilo. Ci dica Gallinari, che emozione è stata, rivedere Danilo a Milano e in campo? «Sono stati giorni frenetici. Come famiglia speravamo di trascorrere più tempo con lui. Ma con tutti quegli impegni, siamo riusciti ad andare a cena una volta. E basta. Domenica, però, è stata un'emozione pazzesca. Per Danilo, per noi, per il pubblico che non ci aspettavamo così caldo. In fondo ha giocato solo due anni nell'Olimpia, mentre D'Antoni vi è rimasto per 17». Danilo conquista tutti con il suo atteggiamento, oltre che attraverso il talento. «Già, sin da piccolo era il più bravo. Allora abbiamo cercato di trasmettergli soprattutto il rispetto per i compagni e gli avversari. Questo suo approccio riesce a farlo capire anche agli spettatori. E piace». E' l'anno decisivo, per il Gallo. D'accordo? «Sì, questa estate, per lui, è stata particolarmente importante. Ha dovuto rinunciare alla Nazionale. A malincuore perché ci tiene tantissimo. Però doveva lavorare su quella schiena. II primo anno praticamente non lo ha giocato. Il secondo è stato quello da debuttante. E' andato bene e ora tutti si aspettano il salto di qualità. Aveva davvero necessità di lavorare. C'è riuscito. E' un anno decisivo anche perché sono rimasti in due, in squadra, da quando entrato nella Nba. Lui e Wilson Chandler. E' arrivato un fenomeno come Stoudemire e con lui un altro giocatore importante come Felton. All'interno del gruppo Danilo può e deve avere un ruolo importante». Da papà, più che da manager, l'hanno infastidita le voci di cessione? «Hanno preoccupato la mamma, mia moglie, che già immaginava traslochi difficili. Io un po' ci ho pensato, mentre pe Danilo è tutto normale. Lui ha già capito benissimo che nell' Nba funziona così. E se non dipende da te, che ci puoi fare?» Danilo è entrato nelle trattative per Chris Paul e poi Melo Anthony. «Già, due fuoriclasse. Da una parte sono soddisfatto perché se Danilo è richiesto significa che è considerato un giocatore importante. Dall'altra so che Danilo vorrebbe restare per tutta la carriera Nba a New York. Lui si attacca alla maglia. Però confermo che nessuno ha mai telefonato a Gallo, al suo agente americano e nemmeno a me. E la regola è che uno sia avvertito se qualcosa bolle». New York non vuole privarsi di Gallinari. Del resto se hai due-tre giocatori buoni e giovani l'idea è aggiungere, non cambiare. «Però si parla di Carmelo Anthony! Comunque mi pare che l'idea sia andare avanti con il progetto e poi aggiungere». Critici e tecnici sostengono che Danilo debba ampliare il suo impatto. E perciò non debba accontentarsi del tiro da tre. Del resto, i Knicks dovrebbero coinvolgerlo prima nell'azione... «Domenica ad esempio ha fatto 5-11 da 3, per ottenere di più dovrebbe fare 8-11 da 2. E non è facile. Danilo comunque ha aggiunto movimenti in post basso. E guadagnerà più tiri liberi. Danilo deve adeguarsi, lo dice anche D'Antoni, perché nei suoi confronti già nel finale scorsa stagione è cambiato l'approccio delle difese. Inizialmente si staccavano per raddoppiare altri. Ora non si staccano più. Per quanto riguarda la seconda domanda, è vero: l'anno scorso la palla gli arrivava magari negli ultimi 3". Quest'anno cambierà. Il fatto che ci sia Stoudemire porta a nuove soluzioni. E situazioni vantaggiose anche per i compagni». Ancora da papà, puttosto che da agente. A fine stagione sarebbe contento se... «Se i Knicks andassero ai playoff. Danilo è uno che vive per la squadra, gli interessano i risultati e non i numeri personali. So che sarebbe felice, così. Dunque sogno i playoff. E poi ci sarà la Nazionale. E' molto meglio andare direttamente all'Europeo, perché permette ai ragazzi di riposare e poi allenarsi. Giocare tutta l'estate mi sembrava assurdo»

Articolo tratto da "TuttoSport", Ed.Nazionale, pag. 22 del 6 Ottobre 2010.

martedì 5 ottobre 2010

Fotogallery del 3 Ottobre

Per la gallery completa, cliccare qui.

mercoledì 28 luglio 2010

Il Gallo nella lista della nuova generazione di leaders made in NBA

Secondo il sito bleacherreport.com, Danilo Gallinari ha dimostrato un enorme potenziale nella stagione passata, nel ruolo di co-leader insieme a David Lee.
Uno dei suoi punti di forza, riporta il sito, è la passione per la palla a spicchi.
E, conclude, "non dovrebbe essere trattato come merce di scambio, in virtù delle capacità di leadership, non solo quelle dimostrate sul parquet."

[Commento personale: non avrei potuto esprimermi, meglio.]

martedì 27 luglio 2010

Gallinari “chiama” Anthony e Parker

«Se faremo una buona stagione l’anno prossimo altri grandi giocatori vorranno venire a New York»

Il lodigiano rimpiange James e pensa già al prossimo mercato

lodi La vacanza a Palma di Maiorca è stata rovinata. Comodamente sdraiato su un lettino di un terrazzo dal panorama mozzafiato, Danilo Gallinari è stato destato dallo squillo del cellulare che gli ha riportato la trista novella: LeBron James non lo affiancherà ai New York Knicks nella prossima stagione. «Ho ricevuto la notizia dai miei amici americani - racconta il “Gallo” - e sono rimasto un po' dispiaciuto per la sua scelta, anche perché fino all'ultimo momento ho sperato che potesse diventare un mio compagno di squadra». La motivazione che ha spinto "King" James ad approdare ai Miami Heats assieme alle altre due stelle Dwyane Wade e Chris Bosh è palese detta del quasi 22enne fenomeno di Graffignana: «Lui voleva vincere subito e gli Heats sono la destinazione ottimale in quest'ottica; non se l'è sentita di affrontare una sfida come quella di New York, anche se bisogna ammettere che non è facile attirare giocatori forti quando non si hanno alle spalle come minimo un paio di stagioni convincenti». Almeno per la prossima stagione quindi la corsa al titolo di campioni Nba sembra segnata fin dalla partenza per i Knicks: «Credo che sia già scritta una finale Lakers-Heats - prevede il “Gallo” -, ma non penso che la vincitrice dell'anello sia così scontata». Tornando ai Knicks, il colpo dell'estate newyorkese è senza dubbio la firma di Amar'e Stoudemire, ala/centro proveniente dai Phoenix Suns, reduce da una stagione da 23,1 punti e 8,9 rimbalzi di media e vecchia conoscenza di coach Mike D'Antoni: «Stoudemire avrà sicuramente un impatto fondamentale nella nostra squadra; sono molto soddisfatto del suo arrivo, è un atleta straordinario e negli ultimi anni è migliorato moltissimo anche dal punto di vista tecnico: in attacco attirerà moltissime attenzioni e sarà di grosso aiuto per tutti». Svanita l'ipotesi di portare nella "Grande mela" un'altra grande stella, il presidente operativo blu rancio Donnie Walsh ha optato per il piano “B”, consistente nel costruire un'armata di giovani da plasmare secondo il credo di D’Antoni. E' così stato acquistato il playmaker Raymond Felton («Mi piace molto come giocatore», il commento di "Danny boy" sull'ex Charlotte Bobcat, reduce da una stagione da 12,1 punti e 5,6 assist di media) ed è stata intavolata una trattativa con i Golden State Warriors per portare ai Knicks (in cambio di David Lee) Anthony Randolph, che sarà la nuova ala grande titolare, Kelenna Azubuike e il centro francese Ronny Turiaf: «Sono tre giocatori che si adattano benissimo alla filosofia di Mike - prosegue la stella di Graffignana - e le loro qualità individuali sapranno benissimo esaltarsi ai Knicks». Data questa configurazione di squadra, tantissime responsabilità ricadranno sulle spalle di Danilo, che diventerà molto probabilmente la seconda opzione offensiva: «Voglio restare coi piedi per terra - glissa lui -, anche se reciterei molto volentieri la parte del secondo violino». A conti fatti l'obiettivo stagionale di New York dovrà essere rivisto e ridimensionato rispetto a quello sperato nel caso dell'arrivo di LeBron James: «Dovremo fare una grande stagione facendo crescere tutti i nostri giovani e puntando dritti ai play off - chiude Gallinari -; in questo modo potremo presentare una squadra convincente per il prossimo mercato estivo, cercando così di firmare altri top free-agent quali Carmelo Anthony, Chris Paul o Tony Parker».

giovedì 3 giugno 2010

giovedì 20 maggio 2010

Ieri la presentazione ufficiale di Olimpia-Knicks del 3 ottobre al “Forum”

Gallinari spalanca le porte a LeBron: «Tanto poi a difendere ci penso io...» 

MILANO Inutile girarci tanto intorno, la voglia di saperlo subito è troppo forte e il 1° luglio (data di apertura del mercato Nba) appare decisamente lontano. Viene a New York o non viene? Il soggetto, LeBron James “the choosen one”, è sottinteso. Lo sguardo di Danilo Gallinari lampeggia di interesse dietro le lenti degli occhiali. «Per me la possibilità c’è». Non dice di più la quasi 22enne stella di Graffignana, perché c'è il regolamento Nba da rispettare, ma sembra lanciare un'altra indicazione di mercato alla dirigenza dei Knicks. Se potessi prenderesti LeBron o un giocatore fortissimo in difesa, come papà Vittorio ai tempi suoi? «A difendere ci penso io, in questo sto diventando fortissimo - lo dice ridendo, ma non sembra scherzare più di tanto -. Lascio tranquillamente che siano gli altri a segnare». Questi "altri" potrebbero essere, uno o più, quei giocatori che dovranno riempire gli otto posti attualmente liberi nel roster dei Knicks. «Siamo in quattro “sicuri” a essere sotto contratto; la società si muove per coprire gli altri posti liberi - dice Danilo -. Mi auguro che la prossima stagione possa essere più soddisfacente di questa dal punto di vista dei risultati e che la squadra raggiunga un record positivo riportando finalmente i play off a New York». La partita che i Knicks giocheranno domenica 3 ottobre al “Mediolanum Forum” di Assago contro l'Armani Jeans Milano, match inaugurale dell’Nba Europe Live Tour 2010, potrebbe così diventare la “prima” ufficiale della stagione 2010/2011 della squadra di Mike D’Antoni con diverse sorprese interessanti. «È un match di pre-season, ma quando c’è da giocare si gioca, a ogni livello - avverte Danilo -. Al di là dell’importanza generale dell'evento tutti scenderemo sul parquet con l'idea di vincere. Sarà gara vera». Per gli appassionati e i tifosi dell'Olimpia Milano sarà anche l'occasione di rivederlo al “Forum” dopo gli esordi in EuroLega (2005/2006 quando era a Pavia in LegaDue) e le due stagioni (2006-2008) giocate con le “scarpette rosse”. «Sono contento di portare i Knicks nella città che amo contro la squadra per la quale ho giocato tre anni - confida l'ala lodigiana trapiantata a New York da due anni -. È un evento incredibile: mi auguro di trovare il pienone». Rivederlo a Milano sarà bello, a quando le stesse emozioni in maglia azzurra? «Mi auguro prestissimo perché sono già troppe le estati passate senza che potessi vestire la canottiera della Nazionale, per vari motivi - ricorda il Gallo junior -. Quest'anno non c’è la possibilità, sarà per la prossima estate».Gallinari era l'ospite d'onore alla conferenza stampa di presentazione della partita AJ-Knicks, tenuta ieri nella sala Alessi di Palazzo Marino piena zeppa di addetti ai lavori di grandi nomi del basket. Una parentesi interessante fra le numerose sedute di allenamento personalizzate alle quali si sta sottoponendo in questi giorni, alternandole ai vari impegni istituzionali con gli sponsor. Escludendo le di settimane di relax appena rientrato da New York, l'estate di Danilo si preannuncia abbastanza intensa e tutta finalizzata a presentarsi in piena efficienza fisica al raduno dei Knicks. La prossima stagione sarà importante anche per la stella lodigiana.
 
Luca Mallamaci



Secondo un blog newyorkese, Danilo ha pronunciato le parole "tabù" (almeno fino al primo luglio) : LeBron James in un'intervista con un'agenzia di stampa italiana.

mercoledì 19 maggio 2010

Gallinari "testimonial" dell' NBA Europe Tour con i Knicks a Milano

LODI Se a palazzo Marino, sede del Comune di Milano, non sono appassionati di basket, rimarranno sicuramente sbalorditi questa mattina (ore 11.30) quando Danilo Gallinari, accompagnato da papà Vittorio e mamma Marilisa, si affaccerà al portone d'ingresso. Nessuna visita programmata al sindaco, la stella di Graffignana, trasferitosi da due anni nella “Grande Mela”, è l'ospite d'onore alla conferenza stampa di presentazione della partita Armani Jeans Milano-New York Knicks che il prossimo 3 ottobre al “Mediolanum Forum” aprirà l'Nba Europe Live Tour 2010, promosso per il quinto anno consecutivo dalla famosa lega americana di basket, intenzionata a sviluppare ulteriormente i legami con il vecchio continente, e dalla Ea Sports. Non è un caso se il primo viaggio all'estero dei Knicks, dopo il match giocato a Barcellona nel 1990, è programmato proprio a Milano, sul parquet dell'Olimpia targata Armani Jeans, il club più vincente nella storia del basket nazionale. Danilo Gallinari ha giocato due stagioni in maglia biancorossa (2006-2008), il primo anno disputando l'Eurolega mentre era con Pavia in LegaDue, il secondo a tempo pieno prima di fare il salto al “draft” dell'Nba. Mike D'Antoni, il coach dei Knicks, ha scritto pagine di storia dell'Olimpia giocando dal 1978 al 1990 e allenando dal 1990 al 1994. Un ritorno gradito quello di Mike per gli appassionati milanesi, che sicuramente non si vorranno perdere l'esibizione dal vivo del “Gallo”, autore di prestazioni da urlo nella stagione appena finita, praticamente la sua prima intera nell'Nba dopo le presenze a singhiozzo dell'anno scorso a causa del dolore alla schiena. Finito di sudare con i Knicks, purtroppo lontani dalla qualificazione ai play off, Danilo è tornato in Italia lo scorso 23 aprile per rilassarsi un po' in famiglia, stemperando le fatiche di un anno molto intenso. Incontrarlo di persona può essere l'occasione buona per sapere qualcosa in più dei suoi piani estivi di preparazione, che non contemplano la Nazionale, e se l'anno prossimo al “Madison Square Garden” lo vedremo finalmente in compagnia di LeBron James.


Luca Mallamaci
 
Articolo tratto da "Il Cittadino" del 18 maggio 2010 pag.38

domenica 9 maggio 2010