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sabato 6 agosto 2011

Primo test serio per l'Italia di Gallinari: stasera gli azzurri incontrano la Grecia

L'Italia di Danilo Gallinari affronta da stasera a Cipro il suo secondo torneo di preparazione in vista degli Europei di fine agosto in Lituania e dopo il collaudo positivo di Bormio con le più "morbide" Macedonia e Bulgaria trova i primi colossi. A partire dalla Grecia, una delle grandi favorite di Euro 2011 e sempre tra le prime quattro nelle ultime tre edizioni degli Europei, che il campione di Graffignana e gli azzurri sfideranno oggi alle 20.30 all' "Eleftheria Arena" di Nicosia. Domani l'Italia se la vedrà con la Russia alle 16.30, prima di chiudere domenica con la meno quotata delle partecipanti, la Polonia, alle 20.45; ma "l'esame di greco" di stasera sarà subito molto indicativo, visto che a dispetto delle numerose stelle assenti (Diamanti-dis, Papaloukas, Tsartaris, l'ex canturino Schortsanitis e Spa-noulis) gli ellenici possono contare su campioni del calibro dei neo "milanesi" Fotsis e Bourousis e sul senese Zisis. «La Grecia è una formazione di altissimo livello e non sta a me scoprirla - spiega da sito della Fip Andrea Capobianco, assistente del et azzurro Pianigiani -. Di sicuro avremo grandi difficoltà, ma dove non riusciremo ad arrivare con la strategia e con la tattica, dal momento che il nostro programma di lavoro è ancora da completare, dovremo sopperire con l'atteggiamento e su questo possiamo e dobbiamo fare meglio». Oltre che sullo scintillante Gallinari di Bormio (17,5 punti di media) nel torneo di Cipro l'Italia spera di poter contare su Andrea Bargnani, fermo per un piccolo risentimento a Bormio: «Il nostro obiettivo principale in questo torneo è quello di fare ulteriori passi avanti nella preparazione per l'Eurobasket - riassume Capo-bianco -. Vogliamo migliorare nelle cose su cui stiamo lavorando dal momento che stiamo entrando nei particolari degli strumenti tecnici e tattici. Fondamentale, comunque, sarà l'atteggiamento che avremo». Dopo Cipro, l'Italia del "Gallo" è attesa dal torneo Tassoni "Città di Rimini", dove dal 12 al 14 di agosto affronterà la Bosnia e nuovamente il duo Polonia-Grecia.

Da "Il Cittadino" del 5 Agosto 2011.

martedì 2 agosto 2011

CANESTRI PIU' CARISMA: GALLINARI E' GIA' IL LEADER DELLA NUOVA NAZIONALE

Sono stati sufficienti pochissimi giorni di allenamento assieme agli azzurri a Danilo Gallinari per conquistare la posizione di leader della Nazionale che, terminata la prima fase di preparazione tra le Alpi di Bormio, stamani si radunerà a Roma per proseguire il cammino che porta dritto agli Europei in Lituania dal 31 agosto al 18 settembre. Nelle due gare vinte dal team di coach Simone Pianigiani, nelle quali Andrea Bargnani ha dovuto dare forfait a causa di un ritardo nelle pratiche per l'assicurazione provenienti dagli Stati Uniti, la stella di Graffignana ha dimostrato di essere il punto di riferimento per i compagni, sia a livello di responsabilità offensive che per quanto concerne la chimica e l'affiatamento di squadra. Nelle prime uscite ufficiali di questa estate al "Trofeo Gianatti" il "Gallo" ha anche battuto per due volte consecutive il suo record di punti in Nazionale (che risaliva al 4 agosto 2007, quando mise a segno 14 punti contro la Croazia nella vittoria per 72-66 sempre a Bormio): 15 punti nella semifinale di venerdì scorso contro la Macedonia (battuta 89-70) e 20 punti (con 15/16 ai liberi) - suo nuovo "high score" personale in azzurro - nella finale vinta 80-74 contro la Bulgaria di Zare Markovski, suo allenatore per sei gare nel 2007 con l'Olimpia Milano. Ma, a prescindere dai numeri e dalle realizzazioni, Gallinari è parso in assoluto il giocatore di punta del team azzurro, ben più dell'altro "americano" Marco Belinelli, sembrato spesso troppo attento esclusivamente alla fase realizzativa e individuale del gioco (segnando nelle due gare un totale di 35 punti, ma con un 14/40 al tiro), più che a quella corale e di squadra. Bisognerà ora attendere anche l'apporto dell'altro Nba Andrea Bargnani e vedere per la prima volta in assoluto i tre giocatori italiani d'oltreoceano scen- dere in campo contemporaneamente per rendersi davvero conto delle ambizioni e dei limiti di questa Nazionale, probabilmente da primissimi posti se ci si limita a guardare il quintetto base (con tutta probabilità completato da Stefano Mancinelli e Daniel Hackett), ma decisamente deficitaria dalla panchina, soprattutto a livello di lunghi, come dimostra la convocazione di Niccolò Melli, reduce dall'argento agli Europei Under 20, a partire dal raduno di oggi a Roma. I bookmakers danno infatti la vittoria dell'Italia nella competizione continentale addirittura a 50, mentre accreditano la Spagna campione in carica come favorita (data a 2), seguita dai padroni di casa della Lituania (4,75) e dalla Serbia (7,50); a 12 ci sono Grecia, Francia e Turchia, mentre un successo della Germania, nonostante la presenza dell'ultimo Mvp delle finali Nba Dirk Nowitzki e il centro dei Los Angeles Clippers Chris Kaman, è quotata addirittura a 60.

sabato 30 luglio 2011

Gallinari trascinatore nel successo azzurro contro la Macedonia

¦ Al "Pentagono" di Bormio un'Italia ancora in fase di rodaggio si impone per 89-70 sulla Macedonia nella sua prima partita amichevole in vista degli Europei che andranno in scena dal 31 agosto al 18 settembre in Lituania. Il successo porta gli azzurri in finale al "Trofeo Gianatti" e Danilo Gallinari alla sua "prima" dopo anni di stop forzato con la maglia della Nazionale si mostra subito leader e miglior giocatore della compagine italiana. Con Bargnani fermo ai box per un piccolo problema fisico, coach Simone Pianigiani parte con Cusin centro e Gallinari e Mancinelli a dividersi gli spot di ali. L'inizio non è proprio dei migliori e le squadre sembrano giocare a "ciapa no". Lo stesso Gallinari commette subito un'infrazione di passi prima di Danilo Gallinari contro la Macedonia inventare un delizioso assist schiacciato dietro la schiena per Cusin. I primi punti del lodigiano arrivano solo all'8' con un canestro in penetrazione più fallo, prima di essere sostituito da Datome. Il gioco del "Gallo" è spesso interrotto dai numerosissimi falli (9) che subisce ogni volta che tocca il pallone, ma ciò non gli impedisce di siglare il primo canestro del secondo quarto e un bel "fade away" prima che un ottimo Hackett (11 punti) e un Belinelli troppo sprecone (16 punti, ma solo 6/18 al tiro) segnino un deciso strappo azzurro a suon di triple (41-28 al 20'). Il terzo quarto è il periodo di Gallinari, che mette a segno 8 dei suoi 15 punti totali (5/6 da 2, 5/7 ai liberi e nemmeno una tripla tentata, a cui aggiunge 3 rimbalzi e 2 assist per 20 di valutazione in soli 18' di utilizzo) dalla lunetta e con la schiacciatona che sancisce il 58-41 al 26'. Ilievski, vecchia conoscenza del basket tricolore, prova a riavvicinare i macedoni con un paio di bombe, ma la terza frazione si chiude sul 64-51. L'ultimo periodo ha poco da dire, fatta salva la precisione al tiro dalla lunga del senese Carraretto (11 punti con 3/3 da 3) che chiude il match sull'89-70. «È stata una buona prova e tutti i nostri hanno rispettato i dettami del coach giocando al servizio della squadra - commenta "Danny boy" a fine gara -. Anche stasera abbiamo dimostrato come la nostra atipicità dovrà essere il punto di forza della squadra; non possiamo basarci solo sul talento di tre giocatori, ma creare un'ottima chimica di gruppo e arrivare a giocare quasi a memoria».

Da pag. 55 de "Il Cittadino" del 30 Luglio 2011.

venerdì 22 luglio 2011

Gallinari "ballerino" spopola sulla rete, poi in campo trascina il gruppo azzurro

Danilo-show nel video del gruppo "The Big Shots": «Un'esperienza molto divertente, spero piaccia a tutti quanti» BORMIO Molto impegno, intensità e sudore, senza mai scordarsi una sana dose di ottimismo e tantissimi sorrisi. È cominciato nel migliore dei modi il raduno della Nazionale italiana tra le Alpi valtellinesi di Bormio, in preparazione dell'Eu-robasket 2011 che andrà in scena in Lituania dal 31 agosto al 18 settembre. Tra tutti i quindici azzurri a disposizione di coach Simone Pianigiani, Danilo Gallinari ha subito mostrato oltre a una buona condizione e alla sua innata competitività anche una gran socievolezza e disponibilità verso compagni e staff tecnico. Nonostante l'ultima sua esperienza in azzurro risalga ormai alla preparazione per gli Europei del 2007 (poi saltati a causa di un infortunio) non vi è stato alcun problema di integrazione con una "ciurma" formata in gran parte da suoi conoscenti, amici e avversari d'oltreoceano (gli "americani" Andrea Bargnani e Marco Belinelli). In questa prima fase di preparazione lo staff tecnico ha predisposto una serie di doppie sedute quotidiane, tutte in palestra, ma la mattina con particolare attenzione all'aspetto fisico-atletico, senza scordare qualche sessione di tiro; il pomeriggio invece il focus è più incentrato sul versante tecnico-tattico. Lungi dal rivestire i caratteri dell'eccessiva serietà, l'entusiasmo e la serenità sembrano però incorniciare a puntino il panorama montano e costituiscono gli elementi imprescindibili per l'amalgama di un gruppo che, se riuscirà a "lievitare", potrà regalare molte soddisfazioni. Così come tanti altri giocatori Nba, inoltre, anche il "Gallo" ha iniziato a pensare a un'"occupazione alter- nativa", nel caso di un lock-out più lungo del previsto. Da qualche giorno ha iniziato a diffondersi sul web il video del singolo "Party start - Party stop" del gruppo milanese "The Big Shots"; ebbene, in mezzo a modelle, ballerine e dj fa la sua apparizione proprio Danilo, tutto preso nel cimentarsi in alcuni cadenzati passi di danza a ritmo di "Rat punk" rivisitata in stile "electro". «Girare questo video è stata un'esperienza davvero molto divertente - commenta Gallinari da Bormio in un momento di relax tra un allenamento e l'altro- e mi auguro che piaccia a tutti». Non che dispiaccia, ma gli amanti della pallacanestro e i suoi fan saranno più impazienti di vedere i suoi movimenti in un campo da gioco coi colori della Nazionale italiana.

Da "Il Cittadino" pag. 29 del 22 Luglio 2011.

Gallinari l'azzurro "Come 4 anni fa"

Qualche anno fa, Carlo Recalcati, allora Ct azzurro oggi in panchina a Varese, ebbe a dirci: «Ci sono i buoni giocatori, che quando un allenatore chiede loro di variare un movimento, un gesto, una posizione, vanno in campo e ci provano. Poi ci sono gli ottimi giocatori, che tornano in campo e ci provano finché non ci riescono. Poi c'è Danilo Gallinari, che va in campo e lo fa. Subito, istantaneamente». Un bel complimento, vero, Danilo? «Ringrazio a posteriori Recalcati, un bel complimento davvero. E' la mia natura: se l'allenatore chiede qualcosa, io la faccio, e cerco di farmi seguire dai compagni. Perché il coach il più delle volte ci azzecca; ma dovesse anche sbagliare (capita rare volte) è fondamentale che in campo si remi tutti nella stessa direzione». In azzurro dopo 4 anni: un'eternità, per chi ha sempre detto di amare la nazionale. .«Sono stati 4 anni di rimpianti: che rabbia non poterci essere, soprattutto nei momenti più difficili». New York ti ha scaricato. Uno choc. <-E' più corretto dire che mi hanno sacrificato per arrivare a Carmelo Anthony. Denver chiedeva in cambio diversi giocatori, fra i quali la mia presenza era imprescindibile, e questo mi ha inorgoglito un po'. Mi è spiaciuto lasciare coach D'Antoni, giocava con papà Vittorio, lo conosco da una vita. Ma niente choc: un prò Nba sa che deve tenere sempre la valigia pronta». Hai fatto i tuoi primi playoff oltreoceano: impressioni? «Sono davvero un'altra cosa, l'intensità è inarrivabile, impossibile da mantenere per le 82 partite della regu-lar season». Prossima fermata: All Star Game. Ti senti arrivato? «Assolutamente no. Devo ancora crescere tanto, sono giovane (l'8 agosto compirà 23 anni, ndr), e poi non ho ancora vinto nulla. La gente si ricorda di chi vince, non di chi fa il secondo posto. Ma lasciamo da parte l'io, qui sudiamo tutti assieme perché l'Italia faccia bella figura in Lituania». Com'è stato il rientro nel gruppo azzurro? «Ottimo, ho trovato un ambiente effervescente, un gruppo molto motivato. Non sarà difficile ritrovare il feeling di quattro anni fa. Con Pianigiani è una nuova conoscenza, va dritto al punto, penso abbia tanto da insegnarmi». Siete piccoli, ti toccherà fare gli straordinari anche a rimbalzo. «Io come tutti gli altri, ma il basket non è solo verticalità, tutti devono far valere le proprie caratteristiche, tipiche o atipiche. Vedrete, il 'Mago' sarà il nostro migliore rimbalzista». Niente proclami, c'è un certo understatement Paura? «Nessuna paura, solo la consapevolezza che ci sono tante squadre forti. Cerchiamo di far bene, poi si vedrà.

Articolo tratto da TuttoSport, Ed. Nazionale, pag.14 del 22 Luglio 2011.

mercoledì 20 luglio 2011

Intervista al Gallo di DotBasket

Lunedì è stato il giorno della presentazione ufficiale dei 15 convocati della Nazionale Italiana e dello staff tecnico in vista dell’Europeo dal 31 agosto al 18 settembre. Ieri l’arrivo a Bormio e l’inizio della preparazione il vista del torneo “Diego Gianatti” del 29 luglio. Tutti i ragazzi di coach Pianigiani sono concentrati e sperano di fare al meglio, primo fra tutti Danilo Gallinari, che per la prima volta veste la maglia azzurra all’Europeo. Di seguito l’intervista all’Italiano dei Denver Nuggets.

A un mese e mezzo dall’avventura in Lituania quanto ti fa piacere tornare in nazionale?

“Fa piacere perché dopo un anno rivedo tutti i miei compagni, perché c’è grande entusiasmo attorno a questo gruppo e poi perché ci sono anche degl’obiettivi importanti”.

Qual è la parte bella di un ritiro che dura un mese e mezzo?

“La parte bella è che siamo tutti insieme; il nostro è un gruppo di ragazzi super con particolarità e personalità diverse. E’ bello stare insieme e vivere la giornata in campo e fuori dal campo”.

Qual è l’obiettivo della nazionale dopo le delusioni degl’anni passati?

“Pensiamo a restare con i piedi per terra, è quello che ho in testa io e penso che abbiamo in testa tutti. Intanto perchè il girone è il più difficile che c’è e poi per tanti altri motivi. Siamo giovani, è il primo anno che lavoriamo insieme, ci sono tante altre squadre forti. Non sarà sicuramente facile. Dobbiamo partire piano e lavorare ogni giorno”.

Serbia, Francia, Germania, Lettonia e Israele: qual’è la più forte?

“E’ difficile, in termini di risultati non saprei perché la Serbia è arrivata terza ai Mondiali, c’è la Francia con diversi giocatori NBA, c’è la Germiania che con la presenza di Novitsky cambia, c’è Israele che nel quintetto ha quattro giocatori su cinque che giocano in Eurolega e uno di loro ne ha vinte due. Quindi è veramente difficile stabilire la più forte”.

Nell’NBA è lockout, pensi anche tu all’Europa? L’Armani sta facendo un ottimo mercato.

“Fortunatamente c’è l’Europeo e il gruppo azzurro che mi aiuta a non pensare a questo momento in cui sono disoccupato. Sono contento di essere qui, la mia testa è sulla maglia azzurra e a un possibile futuro a Milano per ora non penso. L’Armani sta facendo un grande mercato, è importante che dopo questi anni comunque difficili, con Siena che ha vinto sempre, si stia creando entusiasmo per cercare di riportare il titolo a una piazza che se lo merita”

Da DotBasket.it

martedì 19 luglio 2011

Media Day 2011 : Danilo Gallinari

Il Video dell'intervista rilasciata a Basket TV

Pianigiani punta tutto sull'8: «Ha talento e dà entusiasmo»

Simone Pianigiani imposta il lavoro di preparazione all'Europeo di Litania con qualche dubbio di formazione (Giachetti, Gigli e Crosariol hanno dato forfait) senza badare ad avere nel gruppo dei quindici un solo pivot puro. Il coach azzurro, pluriscudettato con Siena, punta tanto sullo spirito e sui valori dei suoi giocatori («Dobbiamo fare come la Nazionale di rugby che pur non vincendo tanto riesce a regalare emozioni forti al pubblico»). Ma soprattutto Pianigiani punta tutto sul... numero 8. Sa, il ct, che Danilo Gallinari può essere uno dei cardini della squadra azzurra: «È sicuramente importante e può darci parecchi sotto tanti punti di vista - sottolinea il 42enne coach azzurro -. Dal punto di vista tecnico per prima cosa possiamo contare sul suo grande talento e sulla sua qualità di gioco, oltre che sulla capacità di interpretare più ruoli e fare più cose in campo. In più c'è l'entusiasmo che trasmette a dosi massicce. È un ragazzo che vive il basket con una passione genuina che va al di là degli alti livelli professionali raggiunti. È un elemento imprescindibile dentro e fuori dal campo. Non dimentico poi la sua intelligenza cestistica: sa leggere bene ogni situazione e questo riduce di molto i suoi tempi di interazione e integrazione con i compagni, visto che è "nuovo" di questo gruppo di lavoro». Andrea Bargnani invece punta di più sul gruppo: «Danilo è un elemento forte che si inserisce in un gruppo di giocatori validi, dando maggior forza all'insieme. Però non ci siamo solo noi tre giocatori dell'Nba, ma anche altri buoni: dobbiamo puntare sullo spirito di squadra, non sulle individualità». Da cinque anni fidato "scudiero" di Simone Pianigiani a Siena, Marco Carraretto è un punto fermo anche di questa Nazionale. «Danilo? È un ragazzo giovane con un talento indiscutibile che mette tanto ardore nel suo stare in campo - racconta -: non a caso è riuscito ad arrivare ai livelli Nba. Rappresenta un pericolo costante per le difese avversarie. Ha motivazioni e spirito giusto, il suo ritorno in Nazionale aiuta il lavoro di miglioramento e di crescita da fare tutti insieme». Andrea Renzi arriva in Nazionale dalla Lega-Due, visto che la scorsa stagione è stato avversario dell'Assigeco con Verona: «La mia presenza in azzurro certifica che anche in Lega-Due c'è la possibilità di crescere tecnicamente: coach Pianigiani evidentemente sonda con attenzione pure questo campionato. A Verona è andata male, siamo retrocessi, ma io resto e con il ripescaggio cerchiamo una bella rivincita. Sono contento di essere qui con Danilo, un giocatore che può dare un importante valore aggiunto alla Nazionale, alla quale può portare per potenzialità e talento i primi livelli mondiali. Altre nazionali non hanno un giocatore come lui. Danilo, con Bargnani e Belinelli, il trio dell'Nba, in aggiunta al gruppo di noi "gregari" può iniettare convinzione nel puntare a risultati importanti».

Estratto da "Il Cittadino - Quotidiano locale di Lodi" pag. 37 del 19 Luglio 2011

Gallinari lancia la sfida dell' "Euroitalia"

Tornare a respirare l'aria della Nazionale dopo quattro anni genera aspettative, per qualche verso sicuramente attese, in parte decisamente inaspettate. Così Danilo Gallinari indossa la divisa azzurra e i giornalisti con taccuini e microfoni vanno letteralmente in pressing. Il campione lodigiano svetta, non solo per l'altezza, tra il gruppo dei quindici giocatori all'ippodromo di San Siro, location scelta dalla Fip per la presentazione dell'Italia di Pianigiani, da oggi in ritiro di Bormio per la preparazione agli Europei in Lituania. «Far parte della Nazionale è qualcosa di speciale, lo dico sempre: con questi colori addosso provi emozioni particolari - è l'esordio della stella di Graffignana -. È poi bello fare parte di un gruppo speciale di ragazzi con il quale si sta molto bene. Negli ultimi due mesi della stagione, tutti noi non vedevamo l'ora di essere qui per preparare l'estate in azzurro». Complici infortuni e trasferimento nell'Nba, Danilo ha giocato a Cagliari il 13 agosto 2007 l'ultima delle otto partite finora disputate in Nazionale. «Ritrovarsi fra i convocati provoca una certa suggestione, non vedo l'ora di giocare. E un po' come tornare a qualche anno fa. Dovrò ripassare qualcosa, sia dal punto di vista mentale che tecnico, visto che da tre anni non gioco in Italia». Sulle potenzialità del trio con Bargnani e Belinelli, il "Gallo" risponde così: «Non ci sono solo tre giocatori, anche se in arrivo dall'Nba, come per esempio a Miami non valgono solo i "big three": il basket è uno sport di squadra. Sarà interessante vedere come il coach ci organizzerà. La grande voglia che c'è di stare insieme è una buona base di partenza. Il mio ruolo? È un aspetto secondario: faccio quello che mi dice il coach e che serve alla squadra». E gli obiettivi per gli Europei? «Partite con voglia e lavorare giorno per giorno con intensità. La Nazionale è una delle cose più belle, è importante ricreare entusiasmo prima di pensare ai risultati. Qualificazione per Londra o pensare a passare il primo turno? Il girone iniziale è molto difficile, in più siamo una squadra giovane che deve ancora crescere parecchio Non sarà semplice in un mese trovare soluzioni, ¦ «Il girone è difficile ma lo staff tecnico valido: ciò che conta adesso è di ricreare l'entusiasmo» però lo staff tecnico è di qualità: sarà intrigante vedere cosa possiamo combinare una volta che capiremo come ci dobbiamo mettere assieme. Cercheremo di trovare la chimica migliore nel più breve tempo possibile». Danilo esprime quindi la sua opinione sulla recente mancanza di entusiasmo intorno alla Nazionale: «Ci sono tanti motivi, non è semplice indicarne qualcuno. Il ricambio generazionale porta a equilibri differenti, come dopo l'argento di Atene 2004: ci vuole tempo. Non siamo come la Spagna che tutti gli anni può presentare una squadra forte». Sul "lock out" sta fermando l'Nba il "Gallo" assicura che «Sinceramente ho in testa il campionato Europeo, non dedico troppo a pensare al fatto di essere "disoccupato" nell'Nba. La mia testa è sulla maglia azzurra». Ma un ritorno all'Armani Jeans Milano in caso il "lock out" prolungato è possibile? «Mi auguro di poter tornare a Milano, ma più avanti nella mia carriera, non ora -chiosa il campione di Graffignana -. Noto che l'AJ sta costruendo una buona squadra: dirigenti e tecici stanno lavorando bene, anche loro sono impegnati a ricreare entusiasmo e puntare a vincere»

Da "Il Cittadino - Quotidiano locale di Lodi", estratto da pag. 37 del 19 Luglio 2011.

Gallinari: La missione dell'Italia? Emozionare

Gallinari, lei ritrova la Nazionale dopo i forfait per infortunio agli Europei 2007 e anche alle qualificazioni per gli Europei 2009. Con che spirito torna? «Sono un disoccupato dell'Nba, che è ferma per il lockout, ma sono strafelice di tornare in Italia ed emozionato di giocare con la Nazionale. Ho una voglia matta». È vero che ha nostalgia di Milano? E potrebbe magari tornarci per qualche mese, mentre l'Nba è ferma? «Per contratto non posso parlare di questo argomento. Ma sogno di tornare un giorno a giocare nella mia città. Spero il più tardi possibile, perché significherà che avrò fatto tanti anni di Nba». A fine agosto c'è l'Europeo in Lituania che qualifica anche per i Giochi di Londra 2012. Il presidente federale Meneghin dice che sono obiettivi da non fallire. «Tutti noi avvertiamo che ci sono grandi aspettative intorno alla squadra. È uno stimolo in più, non certo un peso. Ma non sono i risultati la cosa più importante». Che cosa conta di più? «L'immagine che daremo di noi, il significato speciale della maglia azzurra, l'orgoglio che dovranno provare i tifosi vedendoci giocare, l'impegno massimo che tutti noi metteremo in questi due mesi. La nostra missione è emozionare: questa è l'Italia, non una squadra qualsiasi». Per la prima volta l'Italia schiera tre professionisti dell'Nba: lei, Bargnani e Belineili. Non c'è il rischio di uno scollamento con il resto della squadra? «Nemmeno per idea. Ci conosciamo tutti molto bene, sappiamo da dove veniamo e molti di noi hanno giocato insieme anche nelle giovanili. Questa è una squadra vera, un gruppo, una famiglia. Sarà la nostra forza». Tecnicamente e fisicamente invece mancheranno un pivot vero, centimetri in area e anche qualche chilo. «Avremo misure e taglie strane, è vero, e infatti, come ha detto il ct Pianigiani, giocheremo un basket atipico, con ruoli intercambiabili. Sarà ancora più intrigante». Malgrado tre giocatori nell'Nba, il basket italiano sta vivendo un periodo di crisi. Perché? «Temo che le cause siano tante, di sicuro ha influito il cambio generazionale. È un errore però voltarci sempre indietro. Questa squadra è giovane, ha solo due giocatori sopra i 30 anni (Mordente e Carraretto, ndr), quindi deve guardare avanti con fiducia». Per lei è il debutto azzurro in un grande torneo: non ha anche qualche timore? «Una preoccupazione sì: tornare ad abituarmi alle regole del basket europeo, un po' diverse da quello dell'Nba». E gli avversari? Nel girone dell'Italia almeno Francia e Serbia sembrano superiori, poi c'è la Germania di Nowitzki, più Israele e Lettonia contro le quali l'anno scorso abbiamo perso... «Il nostro è il girone più tosto, ma agli Europei non esistono più squadre materasso. Dobbiamo essere noi a fare la differenza, non gli avversari. Non so dire se andremo sul podio europeo o se ci qualificheremo per Londra 2012. Sono certo però che faremo il possibile e l'impossibile per riuscirci». Amichevoli DURANTE LA PREPARAZIONE L'Italia parteciperà a 4 tornei in vista degli Europei in Lituania (dal 31 agosto) la oggi a Bormio In 1 5 agli ordini del et Pianigiani I cestisti azzurri da oggi sono in ritiro a Bormio verso gli Europei in Lituania (31 agosto), ai quali parteciperanno 24 squadre in 4 gironi. Convocati Bargnani, Belinelli, Carraretto, Cavaliere, A. Cinciarini, Cusin, Dato me, Gallinari, Hackett, Mae-stranzi, Mancinelli, Mordente, Poeta, Renzi, Vitali. L'Italia giocherà nel girone B (a Siauliai) con Serbia, Germania, Lettonia, Francia e Israele (che affronterà nell'ordine): passeranno il turno le prime 3. Le 2 finaliste degli Europei andranno ai Giochi, dalla 3a alla 6a a un torneo di ripescaggio a 12 (le prime 3 a Londra).

Articolo tratto da "TuttoSport" del 19 Luglio 2011, Ed. Nazionale., pag. 18.

giovedì 30 giugno 2011

Nazionale di Basket a Rimini in agosto

Dal 12 al 14 agosto, presso il 105 Stadium si terrà un grande appuntamento internazionale di basket, la quadrangolare tra Italia, Bosnia, Grecia e Polonia. Gli azzurri avranno in campo Marco Belinelli, Andrea Bargnani e Danilo Gallinari, le stelle Nba. Un appuntamento sportivo importante a cui non potranno mancare tanti turisti e riminesi che in quei giorni saranno in Riviera.

mercoledì 29 giugno 2011

Gallinari, l' "Eurocammino" è partito

Con Danilo ci sono anche Bargnani e Belinelli tra i 18 azzurri che si giocheranno un posto per la Lituania
«Siamo un bel gruppo, l'impegno è difficile ma possiamo fare bene» Il 19 luglio raduno a Bormio, poi la tournée di tornei amichevoli e l'elenco finale dei 12 scelti dal et Pianigiani II "Gallo", il "Mago" e il "Beli", ovvero il trio "forte" di azzurri dell'Nba, non potevano certo mancare nella lista dei diciotto "prescelti" del et dell'Italia Simone Pianigiani, ufficializzata ieri alla presentazione del torneo Trofeo Internazionale Tassoni "Città di Rimini". Il primo atto, in sostanza, del percorso che porterà la squadra azzurra, con la rosa "scremata" a dodici giocatori, agli Europei della prossima estate in Lituania. «È un bel gruppo, basato se non ricordo male sulle scelte dello scorso anno. L'impegno è importante e per nulla facile da affrontare, dovremo prepararci molto bene. Ma ci sono i presupposti per fare buone cose e ho voglia di esserci. Io valore aggiunto? Magari., finisce peggio!»; dopo essere rimasto a guardare gli Europei 2007 e le qualificazioni per quelli del 2009, sempre a causa di problemi fisici, Danilo Gallinari non si fa scappare l'occasione per esorcizzare con una sana risata l'agitazione di un'estate da vivere al massimo della concentrazione. L'approccio dell'Italia a Eurobasket 2011 si svilupperà dal "Media Day", in programma a Milano il 18 luglio, ma soprattutto dal successivo raduno collegiale a Bormio dal 19 al 28 luglio, chiuso dal Torneo Internazionale "Memorial Diego Gianatti" il 29 e il 30 dello stesso mese. In agosto (5-7) la squadra di Pianigiani sarà a Cipro, quindi a Rimini (12-14) con Bosnia, Polonia e Grecia, per poi trasferirsi ad Atene per il "Torneo dell'Acropolis" (23-25 agosto). Dal Pireo l'Italia partirà infine per la Lituania, dove il 31 agosto affronterà la Serbia per la prima gara di quella che sarà la prima edizione del campionato europeo a 24 squadre. Le prime convocazioni hanno coinvolto anche Andrea Renzi, classe 1989 di Verona e unico giocatore chiamato dalla LegaDue, ma non Pietro Aradori, l'altro ex dell'Assigeco. Il perché lo spiega lo stesso coach della nazionale: «Con Pietro abbiamo concordato, vista l'abbondanza di giocatori nel suo ruolo, che rimanga a Siena a fare un intenso lavoro fisico e tecnico per diventare un giocatore di valore europeo in futuro - dichiara Pianigiani -. Si allenerà e se dovesse essere necessario, sarà comunque pronto». Danilo Gallinari in questi giorni è invece al "Campus" di Codogno: «È quasi una settimana che ci stiamo allenando agli ordini di John Welch, il vice di George Karl - racconta la stella di Graffignana e dalla sue parole si intuisce come lo staff tecnico dei Denver Nuggets abbia scelto il palazzetto dell'Assigeco come "seconda casa" -. Sudiamo mica male, soprattutto quando la seduta è pomeridiana. Mi alleno con mio cugino Jack Devecchi, con Riccardo Castelli e i giovani dell'Assigeco. Ora approfitterò di qualche giorno di riposo, poi sentirò Cuzzolin (Francesco, uno dei preparatori della Nazionale, ndr) per stabilire i tempi e il lavoro fisico da fare prima del raduno. Dal 19 a Bormio si comincerà a fare sul serio». L'estate del "Gallo" è appena cominciata.

Da "Il Cittadino" del 29 Giugno 2011

mercoledì 15 giugno 2011

"Gallo è forte, noi di più"

Se con il suo carattere istrionico Dwight Howard ha monopolizzato l'attenzione aìl'Adidas Eurocamp di Treviso (dopo il quale si è fatto sentire anche dalle parti di Orlando, "avendo dichiarato a Nba.com che nel 2012 andrà alla scadenza del contratto e non rinnoverà prima di allora), pure l'altro ospite d'onore ha retto la scena. Perché anche se con il volto da ragazzino perenne Nicolas Batum si mescolava ai prospetti del camp - a cui lo stesso francese partecipò nel 2008 - la sua è una delle storie più struggenti tra gli europei arrivati nella NBA. Dove oggi il 22enne cresciuto a Le Mans è protagonista, dopo un'annata da oltre 12 punti di media a Portland. Batum punta dritto sugli Europei. E sulla sfida contro l'Italia. ALL STAR «Il match contro l'Italia ha un significato particolare per me - spiega l'ala piccola di 2.05 - perchè nel 2009 debuttai con la nazionale A proprio a Cagliari, quando vincemmo al supplementare e segnai IL REC0ÌD di punti segnati da Nicolas Batum in una partita Nba, contro Minnesota nel 2010. Con i Portland Trail Blazers in questa stagione ha tenuto una media di 12,4 punti (scesi a 8 nei playoff) 20 punti. Avevo soltanto 20 anni, venivo dalla prima stagione NBA, ma il et Vincent Collet mi diede fiducia, del resto lui mi aveva lanciato già a Le Mans». Però l'incrocio tra azzurri e bleus, per Batum avrà un sapore particolare anche per la presenza dell'avversario di una vita: «Il mio coetaneo Danilo Gallinari è un futuro All Star NBA, ci scommetto. Con lui accanto a Belinelli e Bargnani, potremo vedere la vera Italia. La presenza del Gallo non mi lascia tranquillo, visto che gioca nel mio stesso ruolo. Ormai siamo abituati a sfidarci, lo avevamo fatto già nelle giovanili, ci conosciamo da quando avevamo 15 anni. Quando New York lo ha ceduto a Denver, a fine febbraio, temevo che Danilo sarebbe finito in una situazione sfavorevole, in una squadra che non credeva in lui. E invece, alla seconda partita con i Nuggets è venuto a Portland e ha segnato 30 punti. Sono contento per lui».
STORIA.- La NBA è il presente di Batum, diventato giocatore di alto livello con una missione nel cuore. Cioè onorare la memoria di papà Richard, giocatore di A2 francese scomparso nel 1990 per un malore in campo (e al quale oggi è dedicata la Batum Foundation che sostiene i bambini del Camerun). Nicolas, come la sorella più giovane Pauline, non ricorda nulla del padre, ma ha un pensiero fisso: «Vedermi giocare nella NBA lo avrebbe reso orgoglioso. Mi è mancato in tanti momenti, soprattutto nella notte del draft, non so cosa avrei dato per averlo al mio fianco». Diventato un elemento da playoff NBA, Batum ripensa con rammarico alla recente eliminazione contro i campioni NBA di Dallas: «Forse siamo stati l'avversario più duro per i Mavericks, eravamo andati sul 2-2, e abbiamo avuto una chance di passare il turno. Purtroppo non è stata una stagione semplice, colpa dei tanti infortuni. Però abbiamo saputo reagire: mancava Brandon Roy? Ci pensava LaMarcus Aldridge, non ci siamo mai disuniti». A livello personale, poi, il francese è uno dei giocatori più progrediti da quando sono approdati negli States: «Ho lavorato tanto, e i risultati stanno dando buoni frutti. Anche se arrivare in fondo alla stagione non è semplice: a forza di giocare 4-5 volte a setti mana, a gennaio sei già stanco, e invece rimangono altri tre mesi, almeno. Per questo, finiti i playoff, sono andato in vacanza e per un paio di settimane non ho toccato un pallone. Ma ora sono pronto per gli Europei». EUROPEI La Francia parte tra le big continentali con i suoi nove giocatori NBA convocati (tra cui la novità Joakim Noah), anche per riscattare un decennio in cui raramente ha mantenuto le promesse: «Per la prima volta, non dovremmo avere grandi assenti. E allora punteremo all'oro e alla qualificazione per Londra 2012. Anche se partiamo in un girone tosto, contro Serbia, Italia, la stessa Germania di Dirk Nowitzki. Ma siamo ambiziosi, pochi giorni fa ho sentito Tony Parker, e mi è sembrato il più carico in vista degli Europei...».