martedì 12 luglio 2011

giovedì 7 luglio 2011

Gallinari: "Io non dimentico da dove vengo":

II viso pulito di un ragazzo qualunque e una collana con il suo simbolo legata al collo. Danilo Gallinari, ala 22enne dei Denver Nuggets, appare così al suo ingresso a Palazzo San Cristoforo. Ha la tranquillità di chi ha fiducia nei propri mezzi ed è consapevole che il lavoro portato avanti fino a questo momento è un buon bagaglio per affrontare il futuro. E non è un caso che appaia rilassato e sicuro di sé nonostante il suo ambiente lavorativo sia in autentico subbuglio: in America, nel massimo campionato cesti-stico, è guerra aperta tra presidenti e giocatori Nba. Uno scontro che è sfociato nel blocco totale (il tanto famoso "lockout") di ogni attività, il che significa niente campionato e niente partite finché cestisti e proprietari non troveranno un accordo sul contratto collettivo. Il talento di Graffignana, nato cesti-sticamente nell'Assigeco Casale e poi passato dall'Armani Jeans Milano prima di fare tappa a New York e a Denver, l'altro giorno ha dichiarato proprio a "Il Cittadino" che prenderà in esame anche un'eventuale ipotesi di tornare in Europa per giocare in attesa che l'Nba riparta: «La variabile della lunghezza del "lockout" è determinante - ha spiegato Danilo -, ma non ancora non intuibile. Sicuramente la stagione inizierà in ritardo e dovrò tenermi allenato in qualche modo, ma magari si partirà solo a gennaio e io non vorrei allenarmi per quattro mesi senza mai giocare». Intanto quella della presentazione della campagna della Provincia è un'occasione ghiotta per amici, parenti e conoscenti che se lo coccolano, vista l'autentica eccezionalità di una sosta così lunga in terra lodigiana: «Ovviamente sono felice di poter rimanere con le persone della mia vita - commenta "Danny boy" -, è qualcosa che purtroppo negli ultimi anni non è accaduto molto. Io poi sono rimasto mol- to legato al territorio e ricordo che una delle cose che mi ha sempre detto mio papà è di non dimenticare mai e poi mai da dove vengo, perché le radici sono fondamentali per qualsiasi persona». Ecco dunque sciami di ragazzini che accorrono un momento sì, e l'altro anche, per una foto ricordo con l'idolo del momento. Ma cosa dire a tutti questi ragazzini che vedono in lui l'esempio da seguire? «Posso solo dire che se sono arrivato fin qui è perché ho fatto tanti sacrifici e tanto allenamento. I successi non arrivano mai per caso, ma bisogna costruirli nel tempo. Per questo vorrei dire a tutti coloro che sognano un futuro nello sport di impegnarsi e soprattutto di studiare, perché è fondamentale per la loro crescita. Sono le cose che quelli più grandi hanno detto a me e io sono qui a testimoniare che senza lo studio, l'impegno e la disciplina non si va da nessuna parte».

Tratto da "Il Cittadino" del 06 Luglio 2011.

mercoledì 6 luglio 2011

Il Lodigiano si presenta al mondo con la sua… ‘meglio gioventù’




Cosa condividono Danilo Gallinari, Stefano Lucchini, Alessandro Matri e Francesco Acerbi? Tutti giovani, d’accordo. Tutti atleti professionisti seguiti da nugoli di fan.

Aggiungiamo tutti volti freschi e tutti di nascita o di residenza lodigiana.

Post tratto da "Lodinotizie.it"

Gli ultimi due aspetti hanno fatto scattare alla Provincia di Lodi l’idea di utilizzare i testimonial dello sport per una campagna di marketing territoriale: “duplice obiettivo – spiega il presidente Pietro Foroni, che ha personalmente ideato l’iniziativa –; il primo, dare ai lodigiani orgoglio e senso di appartenenza alla loro terra ed alle loro origini. In secondo luogo, invitare le persone che attraversano il territorio e, più in generale, chi gravita su Milano, a scoprire una terra poco conosciuta ma in grado di sorprendere”.

Arte ed architettura, ambiente con fiumi e piste ciclabili, oltre a veri e propri giacimenti di agro-alimentare ed enogastronomia costituiscono l’offerta turistica lodigiana.

“In anni in cui, come conferma l’Isnart, città d’arte e territori turistici “minori” sono in grande crescita a livello di interesse, dobbiamo riuscire a promuoverci al meglio. Un grandissimo ringraziamento a tutti i testimonial che si prestano e si presteranno a breve a questa operazione: la loro disponibilità è un segno di grande incoraggiamento a noi che operiamo per far conoscere il Lodigiano. Con una popolazione di soli 220mila abitanti, il Lodigiano riesce ad esprimere così tante persone che hanno successo nei rispettivi ambiti professionali. Una media invidiabile, che vorrà pur dire qualcosa”.

Nella mattinata di ieri, 5 luglio, con un set allestito presso la sede della Provincia di Lodi (Ex convento di San Cristoforo) il fotografo parmense Pietro Bianchi ha immortalato gli atleti (unico assente per impegni di lavoro, Alessandro Matri, che “recupererà” a breve). L’operazione vorrebbe essere completata con la partecipazione della bellezza lodigiana, la modella Bianca Balti, che la Provincia spera di riuscire a coinvolgere nelle prossime settimane il successivo sviluppo del progetto di comunicazione sarà affidato a Staff B, agenzia di comunicazione milanese, leader nel settore: “l’immagine vedrà un perfetto bilanciamento tra il testimonial e la risorsa artistica da promuovere, che può essere una chiesa, una piazza, un ambiente naturale o il gustosissimo cibo lodigiano”, ha spiegato Bruno Belluz, titolare della Staff B.

Dalla Provincia fanno invece sapere che le immagini verranno utilizzate per manifesti, cartoline, immagini per internet, cartellonistica stradale che sviluppino la campagna di comunicazione.

“E’ sempre importante ricordarsi delle proprie origini, della propria terra, ovunque la vita ti porti ad andare”, ha commentato Danilo Gallinari, preso d’assalto come sempre per foto-ricordo ed autografi.

“Un onore essere chiamato a rappresentare la propria terra, a maggior ragione per chi come me, fino a 20 anni ha vissuto nel paese d’origine, Castelnuovo Bocca d’Adda”, ha commentato Stefano Lucchini, anch’egli gettonatissimo e decisamente a suo agio a San Cristoforo, visto il solido legame di amicizia che lo lega al Presidente Foroni.

“Condivido quanto detto dai due colleghi – ha chiuso Acerbi – è bello essere qui ed auguro alla campagna di promozione i migliori successi”.

"Solo su Sky lo sport fa miracoli", parte la nuova campagna

Cosa ci fanno Eto'o "freezzato" nel gesto della rovesciata e il neo juventino Andrea Pirlo intento a battere una punizione nella piazza centrale di una cittadina di Provincia? Oppure Martin Castrogiovanni e Danilo Gallinari, in tunica e sandali? E Massimo Ambrosini e Stefano Mauri intenti in una pesca…di palloni in mezzo ad un lago? Perchè Gerard Piqué riesce a far palleggiare un'anziana signora?

Anche quest'anno è l'ironia il filo conduttore dei promo Sky dedicati alla prossima stagione di calcio e allo sport. Dopo la campagna "Il calcio più bello" dell'anno scorso, Sky è pronta a raccontare lo stupore dei propri abbonati per le nuove esperienze televisive che li attendono. Massimo Ambrosini, Martin Castrogiovanni, Samuel Eto'o, Danilo Gallinari, Federica Pellegrini, Stefano Mauri, Gerar Piqué, Andrea Pirlo, Francesco Totti, sono i nuovi protagonisti della campagna Sky in onda da domani, giovedì 7 luglio.

E' possibile vedere la versione completa del video che anticipa la messa in onda del 7 luglio all'indirizzo www.sky.it/losportfamiracoli.

Gallinari apre ad un ritorno in Europa

«In caso di lockout prolungato non escluderei il mio ritorno in Europa». Esce una notizia bomba dalle parole di Danilo Gallinari, intervistato in esclusiva dal "Cittadino", per fare chiarezza sullo sciopero dei proprietari delle franchigie Nba, che rischia di far saltare addirittura l'intera stagione 2011/2012. Ma, mentre finora l'ala 22enne di Graffignana aveva sempre chiuso le porte a una parentesi europea nell'attesa della ripresa del campionato d'oltreoceano, il complicarsi delle trattative tra l'associazione giocatori, presieduta dal playmaker dei Lakers Derek Fischer, e i proprietari delle squadre ha sparigliato il banco: «Non ho ancora preso una decisione, perché non è facile prevedere cosa accadrà e la variabile della lunghezza del lockout è determinante, ma ancora non intuibile - commenta il "Gallo" -. Dato che sicuramente la stagione inizierà in ritardo dovrò tenermi allenato in qualche modo, ma magari si partirà solo a gennaio e io non vorrei posizioni delle due parti sembrano però granitiche, proprio come avvenne nel 1998, quando la "lotta" portò a una stagione di sole 50 gare (contro le 82 consuete), iniziata ai primi di febbraio del 1999. Da qui l'idea di Gallinari di fare un pensierino all'Europa, anche se la prospettiva di tornare a giocare nella sua Olimpia Milano sembra preclusa dalle parole del nuovo coach Sergio Scariolo, che ha dichiarato di non volere alcun giocatore solo per metà stagione: «Al momento non ho ancora preso contatti con nessuno e non so ancora quale potrà essere il mio impegno in una squadra europea «A Milano no perché dopo allenarmi per quattro mesi senza mai giocare». Chi meglio di Danilo può spiegare meglio la situazione e illustrare cosa è il lockout? «Dopo dieci anni è scaduto il contratto collettivo dei giocatori e bisogna rinegoziarlo. I presidenti hanno intenzione di effettuare pesanti modifiche come la diminuzione dei salari massimi e del "salary cap" {tetto di spesa stagionale per ogni franchigia, ndr), fino alla durata massima degli anni di contratto. Noi giocatori non siamo d'accordo e questo ha portato alla sciopero». L'opinione di Gallinari è chiara: «Sono perfettamente in linea con l'associazione giocatori: è giusto trattare e rivedere il contratto, ma non sono così convinto dell'affidabilità dei conti fatti da David Stern (che sostiene perdite dell'Nba pari a 300 milioni di dollari all'anno, musate dagli stipendi faraonici degli atleti, ndr) e bisogna trovare una via di mezzo» spiega il Gallo.
Di certo sono totalmente d'accordo con Scariolo: a Milano non giocherei solo pochi minuti, ma sarei un elemento importante, per cui sarebbe irrispettoso nei confronti di società e compagni disputare dovrei tornare metà campionato per poi tornare a Denver». La situazione insomma è tutt'altro che chiara e solo nelle prossime settimane si potrà capire meglio a Denverquale potrà essere il futuro della prossima regular season Nba. Intanto però il pensiero di "Danny boy" è rivolto alla Nazionale, con l'obiettivo di far sognare i tifosi azzurri all'Europeo in Lituania: «A dire il vero non ho aspettative altissime - prova a smorzare gli entusiasmi Danilo -: già il girone di qualificazione sarà difficilissimo, dovendo affrontare grandi gruppi e una Francia al completo. Noi siamo un gruppo giovane e che non ha mai giocato assieme, per cui l'obiettivo sarà crescere e fare esperienza». In attesa del raduno del 18 luglio, dopo tanti anni lontano da casa, Danilo si può godere finalmente un'estate lodigiana: «È davvero super! Tra un allenamento e l'altro ho la possibilità di ritagliare del tempo per stare con i miei genitori e mio fratello, oltre con tanti vecchi amici».

Da "Il Cittadino" del 6 Luglio 2011.