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lunedì 7 febbraio 2011

New York resta Gallo e arriva pure Anthony

Gallinari in maglia Knicks accanto al compagno di squadra Carmelo Anthony? Non è un sogno, e potrebbe tramutarsi in realtà entro fine settimana, con un innesto che renderebbe la squadra di Mike D'Antoni competitiva anche al top della Eastern Conference. New York ha iniziato la trattativa per portare Melo nella Grande Mela prima di fine stagione, evitando che la star dei Denver Nuggets si collochi sul mercato dei free agent in un'estate in cui, con la probabile serrata, ogni scenario sarà possibile.
GRANDE MELA Anthony, che ha sempre fatto capire di voler firmare un contratto lungo soltanto con i Knicks, può arrivare a New York nell'ambito di uno scambio a tre che coinvolgerebbe anche Minnesota: Melo prenderebbe il pósto di Wilson Chandler (destinato a Denver insieme a Corey Brewer e una prima scelta futura), con Eddy Curry e Anthony Randolph, diretti ai TWolves. Denver ha capito di non poter forse pretendere di più, rischiando di perdere il proprio uomo-franchigia a zero il 30 giugno e la chiusura dell'affare sembra imminente. Non si parlava d'altro a New York ieri, quando i Knicks hanno conquistato la rivincita contro Philadelphia, con Gallina-ri che si è confermato in doppia cifra (10 punti), lasciando però il proscenio al solito Amar'e Stoudemire (41) e al sempre più convincente Landry Fields (25 per il rookie scelto al secondo giro).

giovedì 28 ottobre 2010

«lo sono abituato a vincere, è ora che lo faccia anche qui»

Danilo faccia d'angelo. Ha il fisico, il sorriso ammaliante e una innata capacità di risultare simpatico: sarebbe perfetto per intepretare un nuovo protagonista di Romanzo Criminale in televisione. «E' la serie che preferisco. Per me il numero uno è il Dandi: mi piace perchè viene sempre preso in giro per il suo guardaroba firmato e perchè ascolta certa disco music». Ma poi, riflettendoci, Gallinari ha troppo la faccia del bravo ragazzo. Tanto da indurrea pensare che in vita sua non sia mai stato capace di una cattiva azione... «Ah no, se si parla di scherzi, anche cattivi, ne ho fatti tanti. Però la cosa peggiore che ho combinato in vita mia è stata in terza elementare: ero bravo, ma per un periodo mi ero messo in testa che non volevo più studiare. Poveri i miei genitori!». VOCI - Il Gallo ride, gettandosi alle spalle sia le preoccupazioni per il polso destro che lo ha tenuto fermo nelle ultime gare di pre-season («sto meglio, a Toronto per la gara d'apertura dovrei giocare»), sia le voci di una sua possibile cessione per poter mettere le mani su Carmelo Anthony. «Sono voci che si sentono in giro, ma nulla di cui preoccuparsi. Perchè sono così sicuro che resterò a New York? Perchè me lo hanno detto sia D'Antoni (il suo coach, ndr), che il presidente e il mio agente». Quello che sta per iniziare è l'anno che, nonostante tutto, potrebbe definitivamente incoronare il Gallo come una delle migliori ali della NBA. Ecco perchè D'Antoni ha iniziato a pungolarlo sin dalla prime amichevoli: gli chiede di fare la voce grossa in campo, gli chiede di essere il leader dei nuovi Knicks. «Obiettivi? Ne ho tanti, ma molti riguardano la squadra. Innanzitutto mi auguro un campionato migliore dell'ultimo (.e fin qui ci vorrà poco, visto che New York era pres-socchè inguardabile la passata stagione, e certo non per colpa di D'Antoni, ndr). Stavolta questo è un gruppo vero, e lo dimostrerà". E' arrivato il califfo Stoudemire, Felton sarà il nuovo play. Il sogno James è ormai un lontanissimo ricordo. «Di diverso rispetto al passato c'è l'atteggiamento - spiega Danilo, ala di 22 anni, considerato uno degli scapoli d'oro della Grande Mela -: è sempre positivo da parte dell'intera squadra, che lavora assieme per costruire qualcosa di buono. E poi ci divertiamo a stare assieme, anche fuori dal campo, il che è importantissimo. Touriaf e Stoudemire sono due bravissimi ragazzi, simpatici e belli carichi sin dal primo giorno: stare con loro,uscire con loro, è sempre divertente».
CAMBIAMENTI - New York è cambiata, Gallinari no. E' sempre la stessa persona spontanea e disponibile che ha fatto impazzire i tifosi milanesi prima del grande salto nella NBA. Quegli stessi tifosi che, in occasione della recente amichevole al Forum, gli hanno tributato un'ovazione incredibile. «Sinceramente non mi sento cambiato. Magari ho più esperienza, ma sono sempre lo stesso ragazzo di prima. Quell'accoglienza? Forse è per quello che sono stato in campo e fuori a Milano: ho sempre voluto stare vicino ai tifosi, mi piaceva avere un rapporto continuo con la curva». Però le responsabilità e le aspettative nei suoi confronti sono ben diverse ora a New York. «Mi auguro solo di iniziare a vincere. Sono sempre stato abituato a vincere. I compagni mi hanno accolto bene, ma nel nostro gruppo in tanti hanno le qualità per essere dei leader. E sì, sinceramente, tutti hanno carattere».

Estratto dal "Corriere dello Sport - Ed. Nazionale", pag.22 del 26 Ottobre 2010.

mercoledì 27 ottobre 2010

Gallo ai microfoni di 1050 ESPN

Danilo Gallinari parla della nuova stagione dei Knicks e dei rumori riguardo al trade con Melo durante lo show "2nd Verse" di Ryan Ruocco e Robin Lundberg sulle frequenze di 1050 ESPN.

Ecco il link all'audio dell'intervista.

domenica 24 ottobre 2010

L'incubo "Pepite" sulla vigilia del Gallo

Danilo Gallinari rischia di vedersi stoppare il sogno di giocarsi con i New York Knicks le chance di play off «Il presidente e Mike D'Antoni mi hanno rassicurato»
NEW YORK È il temibile fantasma delle "Pepite" a terrorizzare e a mettere in dubbio il sogno di Danilo Gallinari di raggiungere i play off con la casacca dei New York Knicks. A ormai po- chissimi giorni dall'inizio della stagione Nba 2010/2011 (si parte il 26 ottobre) le voci che parlano di un possibile approdo del "Gallo" in Colorado alla corte dei Denver Nuggets, in cambio di Carmelo Anthony, sono infatti tornate a circolare tra gli addetti ai lavori a stelle e strisce e si fanno sempre più insistenti. Il contratto dell'ala americana, infatti, scadrà il prossimo giugno e i Nuggets non hanno alcuna intenzione di perderlo senza contropartita e restare a bocca asciutta come accaduto ai Cleveland Cavaliers per LeBron James. Inoltre le origini di Anthony (nato e cresciuto nella "Grande Mela", ha studiato a Syracuse) e le pressioni della moglie, Vj di Mtv e interessata al mercato televisivo newyorkese, fanno balzare i Knicks in cima alla classifica delle sue destinazioni preferite. Anche le parole di Donnie Walsh, presidente del team bluarancio, sembrano, seppur nella loro cosciente ambiguità, voler tendere in quella direzione: «Non c'è nulla di imminente - ha dichiarato -, con Denver abbiamo avuto conversazioni in passato, ma non è cambiato nulla. Siamo ancora nel limbo». Del tutto diverse le sensazioni della stella di Graffignana: «Io non ho ancora avuto alcuna notizia in merito dal mio agente - commenta Gallinari dagli States -, inoltre ne ho parlato con il presidente e con Mike D'Antoni, i quali mi hanno rassicurato». Quindi tutto è pronto per un'annata da protagonista con New York: «Certo! Questa stagione puntiamo dritti ai play off- prosegue il "Gallo" - e io sono pronto ad aiutare la squadra in ogni aspetto del gioco per raggiungere questo obbiettivo, senza dare importanza alle mie statistiche personali». La lotta per conquistarsi un posto nella post sea-son non sarà di certo semplice, però, con diverse avversarie agguerritissime alla caccia di un posto al sole: «Le squadre da battere sono quelle della scorsa stagione, non vedo grosse sorprese come lo sono stati gli Oklahoma Thunders l'anno passato. Poi ci sono i Los Angeles Lakers e i Miami Heats un gradino sopra tutte le altre e favorite per l'anello». Per la squadra della Florida, il salto di qualità è consistito senza alcun dubbio nella firma di "King" James, accolta con molto clamore oltreoceano: «È stata chiaramente una scelta fatta per vincere nell'immediato - commenta il numero 8 dei Knicks - e si saprà se è stata una decisione giusta o sbagliata solo la prossima primavera, se riusciranno o meno a conquistare il titolo Nba. Io non sarei andato in una squadra già così ricca di talento, ma avrei provato a vincere a New York». Oltre che per "Danny boy", anche per gli altri due "ammerigani" made in Italy si prospetta una stagione decisiva: «Li vedo molto bene: il "Mago" {Andrea Bargnani, ndr), ormai è diventato il leader dei Toronto Raptors, mentre il "Beli" {Marco Belinelli, ndr) sono sicuro che riuscirà a confermare i progressi visti nella attuale preseason {25 punti, ieri notte, ndr)». Dietro di loro poi sembra esserci un vuoto nella generazione di cestisti italiani: «Ho lasciato le giovanili ormai molti anni fa e non conosco molto la realtà odierna», chiosa il "Gallo". La testa, comprensibilmente, è altrove.

Articolo tratto da "Il Cittadino", pag.44 del 22 Ottobre 2010.

domenica 17 ottobre 2010

venerdì 1 ottobre 2010

Il Gallo canta per 3 giorni

L'autobiografia, il nuovo Campetto, il lancio delle scarpe: Gailinari è ormai una star
Il New York Times pubblica fotografie di casa sua. Un inviato Usa alla presentanone del libro, Danilo è un fenomeno mediatico A
Ha soltanto 22 anni eppure pubblica un'autobiografia. E in questi giorni, i suoi giorni, appare ovunque. Giornali, riviste, siti internet. H volto pulito e deciso di Danilo Gailinari è il più in voga al di là del mondo pallonaro. Il suo carnet di impegni a Milano è impressionante soltanto a ricapitolarlo. Allora: atterraggio intorno alle 8.30, saluti ai compagni e abbracci alla famiglia riunita, spostamento verso l'hotel dove deve presentare Da zero a otto e la scarpa personalizzata che indosserà domenica al Forum (ore 18,30) per l'evento, cioè AJ Milano-New York Knicks. A seguire riposo, pasto, allenamento. Oggi, poi la tournée milane- se comincia ufficialmente con l'allenamento al Palalido e conseguenti interviste aperte come da regole Nba, per continuare con il trasferimento a Quarto Oggiaro. Laddove grazie al progetto Nba Cares, la Fondazione Laureus e Adidas è stato ristrutturato e sarà inaugurato il campo da basket del Parco Vivibile. Bello zeppo - anche il sabato: si riparte con allenamento e sessione di interviste, per andare in piazza Duomo dov'è allestita la Nba Fan Zone con aree gioco (e videogioco), incontri con i protagonisti, persino la possibilità di vedere il Trofeo dei campioni. Già, la Nba è pure un'inarrestabile macchina da soldi. Con un preciso piano d'affari. PROTAGONISTA E allora il Gallo non può soltanto cantare in campo. Deve concedersi. Lo ammette lui stesso. «Nella Nba ti insegnano che non sei un semplice giocatore, ma un brand, un marchio». Del resto mica crederete che le tappe dei Tour Nba siano casuali. Il quinto Europe Live parte dal Forum perché c'è il Gallo e la squadra è allenata da Mike D'Antoni, ne consegue esauri- to in 5 ore di vendita e richieste per riempire San Siro. Passa da Londra perché è la sede delle Olimpiadi 2012, un potenziale mercato da coltivare per poi raccogliere i frutti (e ci si tornerà in stagione regolare). Passando da Parigi, piazza cruciale, si finisce a Barcellona per i blaugrana campioni d'Europa contro i Lakers. Che, sono i detentori Nba e incidentalmente hanno tra i principali artefici dei 2 ultimi anelli il catalano Pau Gasol. E insomma, in questo sistema il Gallo deve darsi. Difficile non ripetersi, parlerà del suo Milan con Iba, dell'AJ Milano che considera favorita per lo scudetto e dove intende chiudere la carriera. Racconterà la sua America. AMERICANI Ma non crediate che Danilo sia al centro dell'attenzione soltanto perché si gioca a casa sua. Il New York Times in questi giorni pubblica online una mini storia fotografica della sua vita, con immagini della casa, del paese a 35 chilometri da Milano, del fratellino Federico. Howard Deck, inviato del giornale, è qui per i Knicks. Però ha partecipato alla presentazione del- l'autobiografia. E espresso opinione interessante: «Danilo non ha ancora mostrato tutto il suo talento. Ha conquistato in fretta il pubblico. Che ora si aspetta sempre un suo tiro da tre. Al momento è un valido numero due per la squadra, può diventare un n.° l e trarrà giovamento dall'arrivo di Stoudemire». Al media day di New York, Gallinari è stato circondato dai giornalisti e non soltanto per le voci di mercato. Obbligate, in quanto è davvero l'unico talento appetibile per i club rivali. H fatto è che New York non vorrebbe inserirlo in trattative, neppure per arrivare a Carmelo Anthony. E però lui sa come funziona il mondo in cui è stato paracadutato nell'estate 2008. E sa che l'anno del vero esame comincia adesso. La prima stagione è stata segnata daU'infortunio e successivo intervento alla schiena. Nel 2° anno ha cominciato a mostrare le sue immense doti, comprensive di visione del gioco fuori dal comune. Dopo un'estate di lavoro è atteso all'esplosione in una squadra che non vuole né può mancare i platyoff. E la storia comincia qui. Ora. Danilo Gailinari, 22 anni, circondato dai giornalisti nel media day a New York 8 IL NUMERO ricorrente per Danilo Gailinari, nato l'8-8-88. Ha la canotta n. 8. L'8888 apparirà sulle sue scarpe domenica. E' alto 2,08 15 I PUNTI segnati in media nella scorsa stagione (15,1 esatti in 81 partite) da Gailinari. Cui si aggiungono 4,9 rimbalzi e 1,7 assist

venerdì 24 settembre 2010

Foto da Knicks Media Day

AP Photo

Per altre foto del Media Day cliccate qui.

Gallinari: Rimango a New York e Milano è la più forte d'Italia

DANILO Gallinari continua a vivere con serenità e tranquillità le voci legate al possibile approdo nella Grande Mela di Carmelo Anthony. Operazione che potrebbe comportare la cessione del milanese a Denver, dato che il Gallo sarebbe uno dei pochi giocatori di New York a far gola ai Nuggets. «Ripeto quanto dissi prima di partire per gli Stati Uniti - ha dichiarato al New York Post - non ho ricevuto chiamate dal mio agente o dalla franchigia, per cui non sono preoccupato, e non mi interessa cosa viene scritto su Anthony». Gallinari, inoltre, non vede l'ora di vestire fa casacca dei Knicks al Forum di Milano, per l'amichevole del 3 ottobre. «Spero di non farmi tradire dall'emozione, sarà anche una bella partita, oggi l'Armani Jeans è la miglior squadra d'Italia, ma anche noi abbiamo costruito una squadra competitiva».

giovedì 23 settembre 2010

«Danilo a Milano sarà un evento unico»

Mancano soltanto dieci giorni al ritorno di Gallinari al "Forum" per la storica amichevole.
  Papà Vittorio "promuove" la sfida Olimpia-New York del 3 ottobre Vittorio e Danilo Gallinari in tribuna al "Forum" di Assago nel giugno scorso per assistere alla finale scudetto tra Milano e Siena (foto Canali/Newpress) «Il ritorno in Nazionale? Risolti i suoi guai fisici non ci saranno problemi» LODI Mancano ormai meno di dieci giorni all'attesissima sfida che vedrà di fronte l'Olimpia Armani Jeans Milano e i New York Knicks di Danilo Gallinari e Mike D'Antoni, fissata per domenica 3 ottobre alle ore 18.30 al "Forum" di Assago. E se l'incontro, da gustarsi possibilmente da uno dei seggiolini del palazzetto milanese o, in alternativa, in tv dalla poltrona di casa, è sicuramente un "must" per tutti gli appassionati di pallacanestro, l'evento è anche una ghiotta occasione da sfruttare per la promozione della pallacanestro italiana, come ricorda Vittorio Gallinari, padre di Danilo e com- pagno di squadra di D'Antoni nelle leggendarie "scarpette rosse" di Milano: «Credo che sarà un evento davvero unico nel suo genere - commenta il "Gallo" senior -, non tanto per l'approdo in Italia di una squadra Nba, ma perché torna come allenatore Mike D'Antoni, che per più di dieci anni ha fatto la storia dell'Olimpia come giocatore e anche in panchina. E poi torna Danilo e giocherà a Milano contro Milano. La sfida è sentita e molto particolare, inoltre il fatto che siano stati "bruciati" tutti i biglietti in poche ore testimonia il grande interesse del pubblico». La trattativa che avrebbe portato il 22enne "Danny boy" ai Denver Nuggets in cambio di Carmelo Anthony aveva fatto sussultare tutti coloro che si erano letteralmente avventati sui biglietti appena messi in vendita per vederlo di nuovo dal vivo su un campo di basket; fortunatamente l'operazione non è andata in porto, almeno per il momento: «In Nba funziona così -spiega Vittorio Gallinari-: ora è un Knick a tutti gli effetti, ma nessuno può sapere se starà tutta la stagione a New York. Il prossimo sarà un anno importantissimo per la squadra, che è migliorata decisamente rispetto alla scorsa stagione e dovrà tentare di raggiungere i play offs, ma sarà cruciale anche per Danilo, che è al suo ultimo anno di contratto proprio quando si sta discutendo del rinnovo del contratto collettivo tra i giocatori e l'Nba e si rischia un "lockout" (una sorta di sciopero, nda) per l'inizio della regular season 2011/2012». Gallinari parla anche della questione Nazionale, sorta a seguito delle dichiarazioni di Danilo che non ha assicurato la sua partecipazione agli Europei della prossima estate: «E' un falso problema - rassicura il papà -: Danilo non è mai andato in Nazionale negli ultimi anni per problemi fisici. Se saranno risolti completamente non ci saranno impedimenti né da parte sua né dai Knicks per il suo ritorno in maglia azzurra». L'attenzione di Vittorio Gallinari, che oltre a essere un ex giocatore è anche un importante agente, si spostano sull'Assigeco 2010/2011: «Ha costruito una squadra molto quadrata, composta da dieci giocatori effettivi che possono ruotare senza problemi e questo sarà un fattore molto importante per il campionato e per i play off, obiettivo che la squadra deve raggiungere». Infine un commento sulla moda del mercato cestistico, che è quello di buttare lo sguardo a est alla caccia di nuovi talenti: «Negli ultimi anni la crisi che ha colpito l'Europa e in particolare i Paesi dell'est ha portato uno spostamento di interessi verso giovani giocatori di queste zone, in modo da poter accaparrarsi dei talenti senza sborsare grandi "buy-out"; svariate squadre hanno seguito questa direzione, ma tale tendenza non può prescindere dalla costruzione di un settore giovanile italiano, con i giocatori dell'est che devono costituire unicamente la ciliegina sulla torta».

Articolo tratto da "Il Cittadino" del 23 Settembre 2010, pag.53.

mercoledì 22 settembre 2010

Gallinari e il futuro roseo dei Knicks



Sicuro del suo futuro ai Knicks ed elettrizzato riguardo la partita di pre season del 3 ottobre.
Così appare Gallinari secondo l'ultimo articolo del New York Post pubblicato oggi.

Niente lo turba in questi giorni, nemmeno le voci (peraltro ampiamente smentite dal Gallo stesso) di un possibile scambio con Melo.

mercoledì 8 settembre 2010

Gallinari e il grande "dubbio" azzurro

LODI Grandissima gioia per l'accesso diretto (nonché insperato) della Nazionale agli Europei che si terranno la prossima estate in Lituania, ma un grande punto interrogativo sulla sua presenza. Queste le reazioni di Danilo Gallinari alla notizia che la Fiba Europe, su proposta della federazione lituana, ha deciso di anticipare l'allargamento della competizione a 24 squadre (contro le 16 previste inizialmente) già dal 2011 e non solo dal 2013. La banda di coach Simone Pianigiani è così entrata di diritto tra le partecipanti agli Europei, nei quali si giocherà anche l'accesso alle Olimpiadi di Londra 2012, nonostante il terzo posto rimediato dagli azzurri nelle qualificazioni appena terminate. «È una grandissima notizia - commenta da New York il 22enne fenomeno di Graffignana poco prima di prendere l'aereo per tornare in Italia - e sono davvero contentissimo; me lo hanno comunicato alcuni amici con un messaggio e poi ho avuto la conferma leggendo il comunicato su Internet, ma non ho avuto nessun contatto con la federazione».
La nuova squadra azzurra allestita dall'alchimista toscano è riuscita a esprimere una buona pallacanestro coronata dagli importanti successi con Montenegro e Israele nel girone di ritorno, e il rammarico per il mancato accesso a Eurobasket 2011 sarebbe stato davvero enorme: «Ho visto molto bene l'Italia - prosegue il "Gallo" al telefono -: a parte i due scivoloni iniziali (a Bari con Israele e in Lettonia, ndr), abbiamo giocato molto forte e ho visto decisamente bene i miei compagni». Il rammarico per non aver potuto dare una mano è ancora vivo nella mente dell'ala dei New York Knicks: «Ho dovuto fare molto lavoro fisico individuale e inoltre avevo bisogno di recuperare energie per la prossima stagione che sia per me che per lasquadra sarà davvero importantissima - ricorda -; i fisioterapisti dei Knicks già mesi prima della chiusura della regular season Nba mi avevano chiesto di svolgere determinati programmi di lavoro nei mesi di giugno, luglio e agosto, così ho dovuto seguire questo consiglio ». La prossima estate non sarà però garantita la sua presenza in maglia azzurra agli Europei lituani: «Adesso è ancora troppo presto per decidere se ci sarò o meno - svela il "Gallo" -. Ora devo giocare la mia stagione a New York, poi quando sarà terminata potrò fare le mie scelte». Al momento tutte le attenzioni sono quindi rivolte al team bluarancio guidato da coach
Mike D'Antoni, essendo oltretutto del tutto sfumata la trattativa che aveva visto vicino il passaggio di "Danny boy" in Colorado ai Denver Nuggets in una "trade" che avrebbe portato Carmelo Anthony nella "Grande Mela": «Ho visto in tv e letto sui giornali del possibile scambio, ma non ho ricevuto nessuna chiamata dal mio agente, per cui sono tranquillo e felicissimo di stare a New York».

Articolo tratto da "Il Cittadino", pag. 29 dell' 8 Settembre 2010.

martedì 7 settembre 2010

Previsioni per il futuro..



Quest’anno potrebbe essere quello della sua definitiva consacrazione ad alti livelli. Aver dedicato l’estate (rinunciando alla nazionale) al recupero fisico ed all’allenamento, soprattutto in palestra per potenziare la muscolatura, non farà che aiutare Danilo nel suo obiettivo: diventare una stella del campionato più bello del mondo.

Secondo l'autore di questo post, i problemi per Danilo e i Knicks arriverranno dal futuro, o meglio dalla prossima estate e dalla composizione della nuova rosa.


Non va dimenticato che, il Gallo ha la fiducia del coach e ha già dimostrato sul  campo il suo valore autentico, diventando una bandiera di New York.

giovedì 19 agosto 2010

Gallinari da New York a Denver?

Danilo Gallinari potrebbe non giocare più a New York. In uno show radiofonico un giornalista della Espn, Michael May, ha riferito che fonti interne ai Knicks gli hanno rivelato come New York voglia offrire il Gallo a Denver assieme ad Eddy Curry e a una futura prima scelta (2014) per avere la superstar Carmelo Anthony.
La notizia (al momento arrivano smentite) sarebbe una beffa per gli appassionati di Milano che hanno già acquistato il tagliando per la gara del 3 ottobre fra Armani Jeans e New York Knicks.
Articolo tratto da "Corriere dello Sport", Ed. Nazionale, pag. 19 del 19 Agosto 2010.

sabato 24 luglio 2010

Danilo..a rischio scambio?????

Secondo indiscrezioni dal web, i Knicks sarebbero talmente interessati ad avere Chris Paul che sarebbero disposti ad offrire anche Danilo Gallinari come "merce di scambio".

Cliccate il post su Pianeta Basket, sulla Gazzetta dello Sport o date un'occhiata veloce a pag.20 del Corriere dello Sport di oggi, ed.Nazionale.