Secondo la classifica del sito Bleacher Report il Gallo è al 20esimo posto in una lista che vede al primo posto Kevin Garnett dei Boston Celtics, al secondo posto Kobe Bryant e in generale molti dei giocatori più forti tra cui Lebron James e Carmelo Anthony e Shaquille O'Neal.
Nella motivazione si legge che Gallinari ama provocare gli avversari (fare trash talk) soprattutto dopo aver realizzato un canestro tirando in faccia a chi ha difeso su di lui.
Insomma se da un lato non è una classifica di cui andare particolarmente orgogliosi; da un'altro lato dà l'idea di quanto ormai sia rispettato Danilo dai media americani.
Questa la classifica completa:
1) Boston Celtics: Kevin Garnett
2) Los Angeles Lakers: Kobe Bryant
3) Los Angeles Lakers: Ron Artest
4) Charlotte Bobcats: Stephen Jackson
5) Miami Heat: LeBron James
6) Orlando Magic: Dwight Howard
7) Boston Celtics: Paul Pierce
8) Denver Nuggets: Carmelo Anthony
9) Boston Celtics: Shaquille O'Neal
10) Los Angeles Lakers: Derek Fisher
11) Miami Heat: Eddie House
12) Los Angeles Lakers: Lamar Odom
13) Los Angeles Lakers: Pau Gasol
14) New York Knicks: Amar'e Stoudemire
15) Dallas Mavericks: Jason Terry
16) Boston Celtics: Nate Robinson
17) Boston Celtics: Glen Davis
18) Orlando Magic: Jason Richardson
19) Chicago Bulls: Carlos Boozer
20) New York Knicks: Danilo Gallinari
giovedì 10 febbraio 2011
Niente All Star week per il "Gallo" che si consola con 390mila voti
Nessuna sincronizzazione degli orologi con il fuso di Los Angeles, nessuna sveglia puntata nel cuore della notte con conseguenti palpebre cadenti il lunedì mattina: tutti i fan di Danilo Gallinari potranno dormire sonni tranquilli nel fine settimana dal 18 al 20 febbraio, in quanto il 22enne talento di Graffignana non prenderà parte all'AllStar week end 2011. "Danny boy", dopo la forzata rinuncia al "Rookie challenge" del 2009 a causa dell'infortunio che lo aveva costretto a saltare gran parte della sua prima stagione Nba, aveva tinto d'azzurro l'edizione 2010 partecipando in qualità di "sophomore" (giocatore al secondo anno) alla sfida tra gli esordienti (conclusa con 5 punti, un rimbalzo, un assist, un recupero e ben cinque stoppate nei soli 13' di utilizzo), oltre che alla gara del tiro da 3 punti, che lo ha visto uscire al primo turno eliminatorio. Nell'annata in corso, escluso per anzianità dal "Rookie challenge", Gallinari è stato inserito tra i papabili partecipanti all'All Star Game vero e proprio, quello dei "grandi", che racchiude la crème di tutta la lega nella classica sfida Est contro Ovest (anche se, in prospettiva, si parla di un possibile futuro scontro tra Stati Uniti e resto del mondo, come già avviene nell'Nhl). La votazione popolare dello starting five ha riservato al "Gallo" un bottino di 390.658 preferenze e lo ha visto posizionarsi al settimo posto tra le ali dell'Eastern conference (che schiererà Derrik Rose, Dwyane Wade, LeBron James, Amar'e Stoudemire e Dwight Howard, allenatore Doc Rivers; la Western conference partirà invece con Chris Paul, Kobe Br-yant, Kevin Durant, Carmelo Anthony e Kevin Love e sarà guidata da Gregg Popovich). Tutto sommato un buon risultato se si conta che il più votato in assoluto è stato Kobe Bryant con la bellezza di 2.380.016 preferenze e che il più accreditato Andrea Bargnani si è fermato a soli 213.123 "click" (settimo centro a Est), mentre il terzo italiano, Marco Belinelli, non è stato nemmeno inserito tra gli eleggibili. Escluso dal quintetto dal pubblico, Gallinari non ha trovato nemmeno il conforto di un posto in panchina, essendogli stati preferiti, nella posizione di ala, campioni del calibro di Kevin Garnett, Paul Pierce, Chris Bosh e Joe Johnson (oltre alle guardie Rajon Rondo e Ray Alien e al cen- L'anno scorso aveva giocato il "Rookie challenge " tro Al Horford che completano le riserve dell'Est; la squadra dell'Ovest avrà in panca invece Deron Williams, Russel Westbrook, Blake Griffin, Pau Gasol, Manu Ginobili, Dirk Nowitzki e Tim Duncan). I tempi insomma non sono ancora maturi per annoverarsi tra i migliori in assoluto della Nba, ma un'occasione futura per partecipare all'All Star Game sicuramente non tarderà ad arrivare per Danilo. Il numero 8 di New York sta infatti salendo gradualmente quella ripidissima scalinata che ha come culmine l'Olimpo della pallacanestro a stelle e strisce e starà al suo talento raggiungere i gradini più elevati senza perdersi nel percorso. Anche considerata la netta evoluzione del suo gioco nella stagione in corso, che lo ha visto attaccare maggiormente il ferro e non restare dietro l'arco ad attendere scarichi per una conclusione dalla distanza, le sue percentuali dal tiro da 3 si sono sensibilmente ridotte e ciò non gli ha Dermesso di candidarsi nuovamente alla "Three-point shoot out", nella quale Paul Pierce proverà a difendere il titolo. Lungi da una bocciatura, in definitiva l'assenza dallo "Staples Center" californiano sarà solo una tappa (mancata) del luminoso cammino di Gallinari.
Da "Il Cittadino", pag. 38 del 10 Febbraio 2011.
Da "Il Cittadino", pag. 38 del 10 Febbraio 2011.
martedì 8 febbraio 2011
PANINI, la nuova collezione
La Panini propone una nuova collezione con licenza esclusiva: 450 trading card dedicate all'Nba, con 10 giocatori per ogni team.
La Panini, dopo le 50 edizioni devote al calcio, ora dedica una nuova collezione all'Nba con licenza esclusiva. Si chiamerà NBA Adrenalyn XL 2010-11, avrà 450 trading card e 10 giocatori per ogni team. Da Kobe bryant, a LeBron James, passando per Kevin Durant, Carmelo Anthony e giovani talenti come Blake Griffin e John Wall.
Inedite card anche per i "nostri" campioni Nba, ovvero Andrea Bargnani, Danilo Gallinari e Marco Belinelli. Ma non solo collezione: potranno essere infatti utilizzate per un gioco da tavolo, disponendo di un quintetto base ecercando di sfruttare nel migliore dei modi le capacita' offensive e difensive di ali, guardie e centro.
La Panini, dopo le 50 edizioni devote al calcio, ora dedica una nuova collezione all'Nba con licenza esclusiva. Si chiamerà NBA Adrenalyn XL 2010-11, avrà 450 trading card e 10 giocatori per ogni team. Da Kobe bryant, a LeBron James, passando per Kevin Durant, Carmelo Anthony e giovani talenti come Blake Griffin e John Wall.
Inedite card anche per i "nostri" campioni Nba, ovvero Andrea Bargnani, Danilo Gallinari e Marco Belinelli. Ma non solo collezione: potranno essere infatti utilizzate per un gioco da tavolo, disponendo di un quintetto base ecercando di sfruttare nel migliore dei modi le capacita' offensive e difensive di ali, guardie e centro.
lunedì 7 febbraio 2011
New York resta Gallo e arriva pure Anthony
Gallinari in maglia Knicks accanto al compagno di squadra Carmelo Anthony? Non è un sogno, e potrebbe tramutarsi in realtà entro fine settimana, con un innesto che renderebbe la squadra di Mike D'Antoni competitiva anche al top della Eastern Conference. New York ha iniziato la trattativa per portare Melo nella Grande Mela prima di fine stagione, evitando che la star dei Denver Nuggets si collochi sul mercato dei free agent in un'estate in cui, con la probabile serrata, ogni scenario sarà possibile.
GRANDE MELA Anthony, che ha sempre fatto capire di voler firmare un contratto lungo soltanto con i Knicks, può arrivare a New York nell'ambito di uno scambio a tre che coinvolgerebbe anche Minnesota: Melo prenderebbe il pósto di Wilson Chandler (destinato a Denver insieme a Corey Brewer e una prima scelta futura), con Eddy Curry e Anthony Randolph, diretti ai TWolves. Denver ha capito di non poter forse pretendere di più, rischiando di perdere il proprio uomo-franchigia a zero il 30 giugno e la chiusura dell'affare sembra imminente. Non si parlava d'altro a New York ieri, quando i Knicks hanno conquistato la rivincita contro Philadelphia, con Gallina-ri che si è confermato in doppia cifra (10 punti), lasciando però il proscenio al solito Amar'e Stoudemire (41) e al sempre più convincente Landry Fields (25 per il rookie scelto al secondo giro).
GRANDE MELA Anthony, che ha sempre fatto capire di voler firmare un contratto lungo soltanto con i Knicks, può arrivare a New York nell'ambito di uno scambio a tre che coinvolgerebbe anche Minnesota: Melo prenderebbe il pósto di Wilson Chandler (destinato a Denver insieme a Corey Brewer e una prima scelta futura), con Eddy Curry e Anthony Randolph, diretti ai TWolves. Denver ha capito di non poter forse pretendere di più, rischiando di perdere il proprio uomo-franchigia a zero il 30 giugno e la chiusura dell'affare sembra imminente. Non si parlava d'altro a New York ieri, quando i Knicks hanno conquistato la rivincita contro Philadelphia, con Gallina-ri che si è confermato in doppia cifra (10 punti), lasciando però il proscenio al solito Amar'e Stoudemire (41) e al sempre più convincente Landry Fields (25 per il rookie scelto al secondo giro).
venerdì 4 febbraio 2011
Gallinari: The Isolated Isolationist
Gallinari: The Isolated Isolationist
Stando a quanto sostenuto da Anthony Marino, autore di Buckets over Broadway, riferendosi ad un articolo di Michael Salfino su WSJ.com.ha evidenziato che Danilo Gallinari ha la seconda percentuale più alta di tiri liberi per possesso di palla.
L'autore cerca di decifrare i motivi dietro questa caratteristica, anomala per uno che è considerato principalmente un tiratore.
mercoledì 2 febbraio 2011
martedì 1 febbraio 2011
Il Gallo dice 29 e i Knicks dominano anche i Detroit Pistons
Caldo, chirurgico, decisivo. Dopo aver entusiasmato Spike Lee e Alicia Keys per il fondamentale contributo nel prestigioso successo su Miami, Danilo Gallinari si conferma in un momento di grazia anche nella vittoria ottenuta dai Knicks contro gli insidiosi Pistons. New York vince 124-106, ma Detroit crolla di fatto solo nell'ultimo quarto, dopo una partita molto equilibrata nella quale l'impatto del ragazzo di Graffignana è eloquente: 29 punti, 5 rimbalzi e un assist in 41 minuti di gioco, con buone percentuali dal campo (7 su 12 complessivo, con 4 su 7 da tre punti) e uno splendido "percorso netto" dalla lunetta, dalla quale dopo aver caricato di falli i Pistons il "Rooster" segna tutti e undici i tiri liberi eseguiti. Che Gallinari sia in serata lo si capisce peraltro subito: l'azzurro sciorina tutto il suo repertorio offensivo fin dal primo quarto, nel quale tra triple, schiacchiate, lay up e viaggi in lunetta segna 11 punti. Ma New York va sotto, seppure di misura, e anche se dopo qualche di riposo il "Gallo" piazza la tripla del momentaneo 57-56 all'intervallo davanti ci sono i Pistons. Nel terzo quarto Detroit allunga persino sul +8, ma il campione lodigiano c'è e con 4 punti nel terzo periodo aiuta gli scatenati Stoudemire e Mozgov nel ricucire lo strappo fino al 91 pari alla boa dell'ultimo periodo Apparecchiata la tavola, Danilo banchetta: la bomba del sorpasso (94-91) è il prologo a un parziale nel quale segna altri 11 punti, guidando il 33-15 con il quale i Knicks stroncano Detroit riscattando la sconfitta contro Atlanta, nella quale Gallinari aveva segnato "solo" 12 punti. New York consolida così il sesto posto nella Eastern Conference sempre guidata dai Boston Celtics, che domenica sera nella rinvicita delle ultime finali play off hanno battuto i Los Angeles Lakers espugnando lo "Staples Center" per 109-96
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