«Se faremo una buona stagione l’anno prossimo altri grandi giocatori vorranno venire a New York»
Il lodigiano rimpiange James e pensa già al prossimo mercato
lodi La vacanza a Palma di Maiorca è stata rovinata. Comodamente sdraiato su un lettino di un terrazzo dal panorama mozzafiato, Danilo Gallinari è stato destato dallo squillo del cellulare che gli ha riportato la trista novella: LeBron James non lo affiancherà ai New York Knicks nella prossima stagione. «Ho ricevuto la notizia dai miei amici americani - racconta il “Gallo” - e sono rimasto un po' dispiaciuto per la sua scelta, anche perché fino all'ultimo momento ho sperato che potesse diventare un mio compagno di squadra». La motivazione che ha spinto "King" James ad approdare ai Miami Heats assieme alle altre due stelle Dwyane Wade e Chris Bosh è palese detta del quasi 22enne fenomeno di Graffignana: «Lui voleva vincere subito e gli Heats sono la destinazione ottimale in quest'ottica; non se l'è sentita di affrontare una sfida come quella di New York, anche se bisogna ammettere che non è facile attirare giocatori forti quando non si hanno alle spalle come minimo un paio di stagioni convincenti». Almeno per la prossima stagione quindi la corsa al titolo di campioni Nba sembra segnata fin dalla partenza per i Knicks: «Credo che sia già scritta una finale Lakers-Heats - prevede il “Gallo” -, ma non penso che la vincitrice dell'anello sia così scontata». Tornando ai Knicks, il colpo dell'estate newyorkese è senza dubbio la firma di Amar'e Stoudemire, ala/centro proveniente dai Phoenix Suns, reduce da una stagione da 23,1 punti e 8,9 rimbalzi di media e vecchia conoscenza di coach Mike D'Antoni: «Stoudemire avrà sicuramente un impatto fondamentale nella nostra squadra; sono molto soddisfatto del suo arrivo, è un atleta straordinario e negli ultimi anni è migliorato moltissimo anche dal punto di vista tecnico: in attacco attirerà moltissime attenzioni e sarà di grosso aiuto per tutti». Svanita l'ipotesi di portare nella "Grande mela" un'altra grande stella, il presidente operativo blu rancio Donnie Walsh ha optato per il piano “B”, consistente nel costruire un'armata di giovani da plasmare secondo il credo di D’Antoni. E' così stato acquistato il playmaker Raymond Felton («Mi piace molto come giocatore», il commento di "Danny boy" sull'ex Charlotte Bobcat, reduce da una stagione da 12,1 punti e 5,6 assist di media) ed è stata intavolata una trattativa con i Golden State Warriors per portare ai Knicks (in cambio di David Lee) Anthony Randolph, che sarà la nuova ala grande titolare, Kelenna Azubuike e il centro francese Ronny Turiaf: «Sono tre giocatori che si adattano benissimo alla filosofia di Mike - prosegue la stella di Graffignana - e le loro qualità individuali sapranno benissimo esaltarsi ai Knicks». Data questa configurazione di squadra, tantissime responsabilità ricadranno sulle spalle di Danilo, che diventerà molto probabilmente la seconda opzione offensiva: «Voglio restare coi piedi per terra - glissa lui -, anche se reciterei molto volentieri la parte del secondo violino». A conti fatti l'obiettivo stagionale di New York dovrà essere rivisto e ridimensionato rispetto a quello sperato nel caso dell'arrivo di LeBron James: «Dovremo fare una grande stagione facendo crescere tutti i nostri giovani e puntando dritti ai play off - chiude Gallinari -; in questo modo potremo presentare una squadra convincente per il prossimo mercato estivo, cercando così di firmare altri top free-agent quali Carmelo Anthony, Chris Paul o Tony Parker».
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martedì 27 luglio 2010
sabato 10 aprile 2010
Gallinari studia da superstar e sogna James
Basket Nba "La mia stagione non è male, ma posso fare di più. Se potessi giocare con LeBron."
Gallinari studia da superstar e sogna James
ROMA - Una buona stagione individuale, con tanti sorrisi. La prossima, però, dovrà essere buona anche per i New York Knicks.
Magari, con LeBron James come compagno di squadra. Tra bilanci e sogni, Danilo Gallinari si prepara ad archiviare un'annata double face. Voti alti sulla pagella personale, giudizi deludenti su quella della squadra. "Per quel che riguarda la mia stagione posso dire che non è andata male, anche se so che posso fare di più. Per il risultato della squadra non può essere positiva, anche se abbiamo avuto tanti problemi", dice l'ala italiana.
Al secondo anno nella Nba, il 'Gallo' ha dimostrato che può recitare un ruolo di primo piano nella lega più prestigiosa del pianeta. "Il voto lo lascio dare agli altri", dice. Ai Knicks di coach Mike D'Antoni, che chiuderanno la stagione lontanissimi dalla lotta per i playoff, il giudizio lo dà lui. "Eravamo partiti sapendo che avremmo avuto difficoltà, ma eravamo tutti convinti che in fondo potevamo giocarci i playoff. Abbiamo avuto un momento di crescita importante, vincevamo ed eravamo vicini all'obiettivo", dice ripensando alla prima metà della regolar season. Tra una rivoluzione di mercato e l'altra, Gallinari si è stabilmente ritagliato uno spazio da protagonista.
A febbraio ha partecipato allo 'show' dell'Ali Star weekend. Con la maglia dei Knicks è un titolare inamovibile, viaggiando alla media di 33 minuti a gara con 14,6 punti e quasi 5 rimbalzi. Pochi giorni fa, nella vittoria contro i Boston Celtics, è arrivato il career high con 31 punti.
Prima di andare in vacanza, Gallinari è atteso dal quarto derby italiano. Nell'ultimo atto della regular season, i Knicks faranno visita ai Toronto Raptors di Andrea Bargnani e Marco Belinelli, che si sono aggiudicati i primi 3 confronti made in Italy del 2009-2010. "E' una sensazione strana, perché si gioca un derby su un parquet americano. E' un bel segnale che la nostra pallacanestro dà all'esterno, perché avere fra giocatori come rappresentanti non è cosa da niente", dice.
La sfida avrà valore soprattutto per i Raptors, a caccia di un posto nei playoff, "La stagione di Bargnani è stata buona. Il 'mago' è andato ad un passo dalla convocazione all'Ali Star Game, ha cifre di tutto rispetto e ormai a Toronto è diventato un uomo franchigia. 'Beli' ha avuto qualche difficoltà in più a trovare spazio, ma quando ha giocato ha sempre fatto bene". La post-season è alle porte e i Knicks, per quest'anno, dovranno accontentarsi di fare da spettatori. Il prossimo anno, invece, se arrivasse LeBron James...Il nome del fuoriclasse, nella Grande Mela e dintorni, è diventato una piacevole ossessione.
A gennaio, il management dei Knicks ha cominciato a lavorare in vista del mercato estivo che si annuncia come il più movimentato degli ultimi anni. Tanti big potrebbero cambiare maglia. I riflettori sono puntati soprattutto su James: il 'prescelto' potrebbe lasciare Cleveland e trasferirsi al Madison Square Garden. "E' già dall'anno scorso che qui si parla del mercato e di Lebron.
La verità è che finché non finirà la stagione e non inizieranno realmente le trade non si saprà nulla", dice Gallinari. La prudenza, però, non impedisce di sognare, "Certo, giocare con lui sarebbe incredibile".
Tratto da "La Voce di Romagna" , pag. 9 del 10 Aprile 2010.
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