lunedì 5 dicembre 2011
¦ Standing ovation in Oiimpia-Cremona Gallinari saluta Milano: Sono emozioni uniche
Dopo giovedì, non avevo dubbi sul giocare contro Cremona, ma ora si parte per l'America», ma adesso "it's ali over!". È terminata a 4'26" dalla fine della gara vinta dalla sua Olimpia Milano su Cremona (80-66) la parentesi (regalata dal "lockout" Nba) di Danilo Gallinari in Italia, dopo aver messo a segno due liberi che hanno fatto volare i biancorossi sul 72-55 e una standing ovation dei 4.500 del "Forum" di Assago che lo hanno fatto quasi commuovere. Perché che la decisione di sposare la causa delle "scarpette rosse" durante la serrata del basket americano fosse stata una scelta dettata per amore e solo per amore non ce n'è mai stato alcun dubbio. La stella di Graffignana tornerà, infatti, già da domani negli States accompagnato da papà Vittorio e d'ora in avanti la sua attenzione sarà tutta volta verso la prossima stagione Nba, al via il giorno di Natale, e sui suoi Denver Nuggets, che dovrà condurre a un buon piazzamento nei play off. Danilo lascia con una gara da 14 punti con 3/4 da due, 0/3 da tre (il suo vero tallone d'achille della sua esperienza milanese) e 8/8 ai liberi, a cui vanno aggiunti 6 rimbalzi, 3 recuperi, 2 assist e 8 falli subiti per 25 di valutazione e 22 di plus/minus in soli 18 minuti di gioco. «Sento tanta emozione che ho provato solo al "Forum" nel corso della mia carriera - sono le ultime parole di "Danny boy" in maglia EA7 nella conferenza stampa finale -. Queste sono occasioni speciali, è bello viverle». I ricordi e i fotogrammi di questo scorcio di stagione sono innumerevoli: «Mi vengono in mente soprattutto i momenti belli come l'esordio e la possibilità di lavorare tutti i giorni in una società unica. A livello di momenti negativi ci sono solo le sconfitte, in particolare quella con il Partizan». Ma quello di Gallinari all'Olimpia non sarà certo un addio, ma un arrivederci: «Nella mia mente c'è sempre l'idea di tornare a Milano, vedremo». «Ringraziamo Danilo e gli facciamo un "in bocca al lupo" per l'Nba, arriverà in stato di forma eccellente e avrà impatto di primo livello, faremo il tifo per lui», aggiunge il coach milanese Sergio Scariole Anche Giorgio Armani si unisce al saluto: «Resterà uno di famiglia», ha dichiarato il "guru" della moda mondiale dopo aver salutato Gallinari con baci e abbracci a bordo campo. Passando dalle emozioni ai freddi numeri, registriamo che Danilo nel campionato italiano ha chiuso con 10,9 punti col 50% da due, il 22,7% da tre e 88,9% ai liberi, 5,4 rimbalzi, 1,6 recuperi e 1,6 assist per 17 di valutazione e 10 di plus/minus in 21,5 minuti di media, mentre in Eurole-ga a 16,4 punti col 52,9% da due, 26,7 da tre e 75,3% dalla lunetta, 4,4 rimbalzi, 1,1 assist e 9 falli subiti per 19,3 di valutazione in 28,1 minuti di media. Ma, stando alle sue intenzioni, ci saranno in futuro sue nuove prestazioni italiane da registrare.
Da "Il Cittadino di Lodi" del 5 Dicembre 2011.
sabato 3 dicembre 2011
NBA: il commiato di Gallinari: tifosi tutti per lui
Gallo, grazie di esiste,
è solo uno dei tanti striscioni che campeggiavano in un Forum di Assago che ha saputo sostenere l’Armani Milano nel migliore dei modi: la sfida di Eurolega contro il Real Madrid è finita male perché gli uomini di Sergio Scariolo, con la sconfitta, hanno un piede e messo fuori dalla competizione europea.
Per passare, ora servirebbe un miracolo fatto di perfezione (che l’Armani deve vincere sempre) e fortuna (si devono poi verificare, sugli altri campi, risultati a sorpresa). Eppure, a prescindere dal 65-72 finale, quella di ieri è staat la notte di Danilo Gallinari che ha raccolto l’abbraccio avvolgente di una tifoseria legatissima all’Nba player.
Che il Gallo fosse teso ed emozionato, lo si è capito dopo pochi minuti di gioco, quando ci si è resi conto del fatto che il cestista di Denver ha optato per una gara di agonismo e furia impulsiva: non è sembrato lucido come nelle migliori occasioni e – vedi in occasione dei tiri liberi – ha faticato a risolvere situazioni che in altri momenti sarebbero state pane per i suoi denti. Nonostante ciò, al pubblico di Assago è bastato anche incoraggiarlo a prescindere: in tal senso si va a spiegare la gioia esternata dall’intero palazzetto quando, e si era già nell’ultimo quarto della gara, il Gallo infila una tripla.
Chiude con tredici punti e un biglietto per Denver già in tasca. Milano e la sua tifoseria lo hanno osannato e – senza ombra di dubbio – ne seguiranno le gesta d’oltreoceano. E lui, il Gallo, lo sa bene: che di tifosi – nel capoluogo lombardo – ne ha a migliaia.
via pallarancione.com
venerdì 2 dicembre 2011
domenica 27 novembre 2011
mercoledì 23 novembre 2011
@NBAEvolution: Due parole con..Danilo Gallinari
Partita la sfida a @sarofiorello del #gallo “@NBAEvolution: Due parole con...Danilo Gallinari! http://t.co/9knkQolm””
Le lezioni del Gallo: "Ragazzi, studiate. Anche all'estero"
Uno come Danilo Gallinari può dare lezioni. Di basket, sicuramente, ma anche di vita. O quantomeno una dritta, come quel "ragazzi, studiate perché è così che si creano le basi per il futuro" che il campione in bilico tra il campionato italiano e la Nba ha suggerito durante la sua visita al Corriere della Sera.
Il Gallo, come è soprannominato, che domenica sera con i suoi 15 punti a referto è stato protagonista del successo dell'Olimpia Milano contro la corazzata Siena ("Finalmente -ha detto- dopo 21 sconfitte), reputa determinante per le nuove generazioni un'esperienza all'estero: "Perché arricchisce il bagaglio personale".
Un periodo lontano da casa per studiare ma anche per lavorare. A lui è successo grazie alla chance di giocare nella Nba, il campionato di basket più importante e spettacolare al mondo. Dal 2008 al 2011 a New York, poi il passaggio ai Nuggets di Denver. Oggi all'Olimpia Milano, suo primo amore, tornerà in Colorado quando cesserà il lockout negli Usa.
Link all'intervista
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