Presto arriverà il primo fans club italiano: organizzerà anche i viaggi negli States
Il viaggio a New York non resterà di certo un unicum per Pino Cagnani, che tornerà negli States non più solo ed esclusivamente per svago. È ormai in cantiere e in via di realizzazione un fans club di Danilo Gallinari in connubio tra Italia e New York e la stella di Graffignana ha voluto affidare proprio al suo primo coach l’organizzazione della struttura nel suo insieme. Del progetto si parlava da tempo, ma i numerosi faccia a faccia di marzo hanno dato il placet definitivo all’operazione cui tiene molto il “Gallo” e che sta muovendo già ora i primissimi passi, puntando a essere una realtà nei prossimi mesi, sicuramente ben prima dell’inizio della stagione Nba 2010/2011. Oltre al sito Internet e a un nuovo logo da inventare, che vorrà chiudere con la solita e abusata effige di un galletto, dovranno anche trovarsi le sedi fisiche del club. Se per New York sembra sicuro come quartier generale il ristorante “Via della Pace”, dove l’ala dei Knicks ama cenare quando gli impegni agonistici glielo permettono, si stanno intavolando delle trattative per coinvolgere il fans club santangiolino dell’Olimpia Milano per la location italiana. Le iniziative saranno sia a livello sportivo, con eventi al quale parteciperà “Danny boy” in prima persona, sia di beneficienza e l’obiettivo numero uno sarà quello di organizzare pacchetti viaggio per New York che comprendano anche i biglietti per le partite dei Knicks, dato che, se davvero in estate verranno mantenute le promesse di mercato (che vedono i bluarancio a caccia della creme dei free agents in circolazione), sarà davvero un’impresa trovare dei singoli tickets per la prossima stagione. Per Pino Cagnani, insomma, si prospetta una vera e propria vita da pendolare e la tratta Lodi - New York non è affatto male.
giovedì 8 aprile 2010
Gallinari: la fortuna bisogna sapere dove cercarla. E poi aiuta gli audaci.
UN CANESTRO di Danilo Gallinari come una "punizione divina". La singolare definizione viene da Doc Rivers, coach dei Boston Celtics sconfitti a New York, così deluso da ammettere: «Abbiamo meritato di perdere». Una sconfitta maturata con il canestro da fuori di tabella con cui Gallo ha firmato l'ultimo sorpasso sugli ex campioni Nba e il proprio record di punti (31) negli States. «Sono stato fortunato - dice il 21enne ex milanese - ma la fortuna bisogna cercarsela e aiuta gli audaci». Così audace, Gallinari, da meritarsi i complimenti dell'avversario più illustre, Kevin Garnett: «E' stato intelligente a sfruttare ogni occasione. Se inizia a fare canestro non la smette più».
GALLO LEADER Senza Tracy McGrady e Al Harrington, ma con in quintetto il sorprendente Earl Barron (17 punti e 18 rimbalzi per l'ex meteora Fortitudo, ingaggiata con contratto di 10 giorni!), i Knicks si sono affidati a Gallinari,la cui risposta è stata da leader, all'interno di un mese a quasi 18 punti di media. Una presenza mostrata con i 19 punti nel solo terzo quarto, che hanno rovesciato la gara contro Boston. E al tempo stesso hanno impedito ai Celtics di avvicinare il terzo posto ad est, occupato da Atlanta, e che consentirebbe di evitare Cleveland in semifinale di conference.
Tratto da: TuttoSport, Ed. Nazionale, p.21, dell' 8 Aprile 2010.
Celtics vs Knicks: Garnett vs. Gallo
Kevin Garnett ha fissat Danilo Gallinari e poi ha cercato di intimidirlo prima con le parole e poi colpendolo al petto, con un gomito.
"Quando ciò accade non è buono per l'altra squadra", ha detto Gallinari con una strizzatina d'occhio. "Voi lo sapete."
E ora anche Garnett lo sa.
La tattica si ritorse contro di lui, visto che Gallinari ha segnato 31 punti durante la partita. Gallinari segna 19 punti nel terzo trimestre, con la maggior parte dei quali provenienti dopo pattern fin troppo familiari per Garnett quando si tratta di affrontare i giocatori europei di talento: abbagliamento, minacce, gomito.
"E 'quel tipo di giocatore", ha detto Gallinari, che non si è lamentato di Garnett né è stato in qualche modo innervosito dalle sue azioni. "Lo fa in un sacco di partite e a un sacco di giocatori".
Garnett, l'attaccante All-Star ed ex MVP, aveva dato una gomitata a Gallinari anche lo scorso anno.
"E' quello che succede un sacco di volte quando gli europei vengono qui ", Gallinari ha detto di essere stato "testato" da giocatori nati in America. "Ma io credo di aver dimostrato quest'anno e l'anno scorso che non sono morbido. La parola dolce non è nel mio vocabolario".
La battaglia è iniziata quando Garnett ha preso fallo a Gallinari con le ginocchia in un lancio a canestro. Garnett fulminò, ma Gallinari lo ignorò. (stupenda la rima :-D) Qualche istante dopo, Garnett ha fatto un fallo offensiv, o quando sembrava che Gallinari avesse scalfito il mento Garnett con il suo gomito. Garnett ha saputo giocarsi il fallo bene e potrebbe essere stato visto dicendo qualcosa di Gallinari del genere, le due strade si sono incontrate.
Sul possesso successivo di Boston, Garnett oscilla il gomito nel tentativo di liberarsi da Gallinari. I funzionari mancavano, ma non D'Antoni, che ha urlato contro l' arbitro Derek Richardson abbastanza a lungo per ottenere un fallo tecnico.
"Stavo cercando di passare la palla", ha detto Gallinari. "Non stava cercando di colpirlo. Ma egli mi guardò e diede una gomitata. Questo è diverso."
Gallinari ha segnato cinque punti nel quarto trimestre, tra cui un lancio lungo che ha reso 102-101 con 38,6 secondi di sinistra.
Per saperne di più: http://www.nydailynews.com/sports/basketball/knicks/2010/04/06/2010-04-06_danilo_gallinari_scores_31_points_carries_new_york_knicks_to_104101_victory_over.html?r=sports% 2Fbasketball 2Fknicks% & utm_source = feedburner & utm_medium = feed & utm_campaign = feed% 3A + nydnrss %%% 2Fsports 2Fbasketball 2Fknicks 28Sports +%%%% 2FBasketball 2FKnicks 29 # ixzz0kUyvdYgP
"Quando ciò accade non è buono per l'altra squadra", ha detto Gallinari con una strizzatina d'occhio. "Voi lo sapete."
E ora anche Garnett lo sa.
La tattica si ritorse contro di lui, visto che Gallinari ha segnato 31 punti durante la partita. Gallinari segna 19 punti nel terzo trimestre, con la maggior parte dei quali provenienti dopo pattern fin troppo familiari per Garnett quando si tratta di affrontare i giocatori europei di talento: abbagliamento, minacce, gomito.
"E 'quel tipo di giocatore", ha detto Gallinari, che non si è lamentato di Garnett né è stato in qualche modo innervosito dalle sue azioni. "Lo fa in un sacco di partite e a un sacco di giocatori".
Garnett, l'attaccante All-Star ed ex MVP, aveva dato una gomitata a Gallinari anche lo scorso anno.
"E' quello che succede un sacco di volte quando gli europei vengono qui ", Gallinari ha detto di essere stato "testato" da giocatori nati in America. "Ma io credo di aver dimostrato quest'anno e l'anno scorso che non sono morbido. La parola dolce non è nel mio vocabolario".
La battaglia è iniziata quando Garnett ha preso fallo a Gallinari con le ginocchia in un lancio a canestro. Garnett fulminò, ma Gallinari lo ignorò. (stupenda la rima :-D) Qualche istante dopo, Garnett ha fatto un fallo offensiv, o quando sembrava che Gallinari avesse scalfito il mento Garnett con il suo gomito. Garnett ha saputo giocarsi il fallo bene e potrebbe essere stato visto dicendo qualcosa di Gallinari del genere, le due strade si sono incontrate.
Sul possesso successivo di Boston, Garnett oscilla il gomito nel tentativo di liberarsi da Gallinari. I funzionari mancavano, ma non D'Antoni, che ha urlato contro l' arbitro Derek Richardson abbastanza a lungo per ottenere un fallo tecnico.
"Stavo cercando di passare la palla", ha detto Gallinari. "Non stava cercando di colpirlo. Ma egli mi guardò e diede una gomitata. Questo è diverso."
Gallinari ha segnato cinque punti nel quarto trimestre, tra cui un lancio lungo che ha reso 102-101 con 38,6 secondi di sinistra.
Per saperne di più: http://www.nydailynews.com/sports/basketball/knicks/2010/04/06/2010-04-06_danilo_gallinari_scores_31_points_carries_new_york_knicks_to_104101_victory_over.html?r=sports% 2Fbasketball 2Fknicks% & utm_source = feedburner & utm_medium = feed & utm_campaign = feed% 3A + nydnrss %%% 2Fsports 2Fbasketball 2Fknicks 28Sports +%%%% 2FBasketball 2FKnicks 29 # ixzz0kUyvdYgP
Danilo Gallinari secondo Kevin Garnett..
Dopo la sconfitta dei suoi Boston Celtics contro i New York Knicks, Kevin Garnett ha fatto i complimenti al nostro Danilo Gallinari: “E’ un tiratore, un giocatore che ama prendere il suo ritmo: quando comincia a segnare non si ferma più. Sa essere molto aggressivo, ma ha anche intelligenza tattica” ha detto KG nel dopo gara. “Quando abbiamo cercato di anticiparlo sul perimetro, lui ha cominciato ad andare dentro prendendosi dei tiri liberi molto importanti. Questo è sinonimo di intelligenza tattica”. Poi una battuta sui playoff: “Se siamo concentrati ce la giochiamo con tutti”.
martedì 6 aprile 2010
giovedì 1 aprile 2010
Ecco un'articolo interessante da TuttoSport odierno.,.
Nba, New York applaude
l'autocritica di Gallinai!
MIRCO MELLONI
I MEDIA newyorkesi sono rimasti impressionati dalla reazione
di Danilo Gallìnari dopo il ko di lunedi contro Utah. L'azzurro,
infatti, si è assunto la colpa della sconfitta: «Se faccio 1-6
da tre in 42 minuti, posso solo riflettere su questa gara e prendermi
le mie responsabilità. Sono un elemento importante dell'attacco,
e nelle gare tirate non posso giocare così male». Abituati
a giocatori egoisti e che scaricano le colpe sui compagni, i
giornalisti della Grande Mela hanno stentato a credere alle parole
del Gallo, e non hanno fatto mancare l'apprezzamento. Come
Howard Beck del New York Times: "Chi vuole diventare una
star deve mostrare anche orgoglio, questo è il principale miglioramento
fatto da Gallinari da quando è nella NBA»
l'autocritica di Gallinai!
MIRCO MELLONI
I MEDIA newyorkesi sono rimasti impressionati dalla reazione
di Danilo Gallìnari dopo il ko di lunedi contro Utah. L'azzurro,
infatti, si è assunto la colpa della sconfitta: «Se faccio 1-6
da tre in 42 minuti, posso solo riflettere su questa gara e prendermi
le mie responsabilità. Sono un elemento importante dell'attacco,
e nelle gare tirate non posso giocare così male». Abituati
a giocatori egoisti e che scaricano le colpe sui compagni, i
giornalisti della Grande Mela hanno stentato a credere alle parole
del Gallo, e non hanno fatto mancare l'apprezzamento. Come
Howard Beck del New York Times: "Chi vuole diventare una
star deve mostrare anche orgoglio, questo è il principale miglioramento
fatto da Gallinari da quando è nella NBA»
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