Ecco il link alla videointervista.
Buona visione!
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giovedì 29 luglio 2010
martedì 27 luglio 2010
Gallinari, l'esempio a cui puntare
Aspettando Marika, in arrivo all’aeroporto di Catania, con Paola passiamo il tempo squadrando i turisti che hanno appena recuperato i bagagli. Qualche straniera bianchissima, qualcuno del Nord Italia pronto per il mare e poi… «Ma chi è quel gigante?» chiede Paola. Sgrano gli occhi: infradito, pantaloncini, maglietta color pastello, telefonino incollato all’orecchio, aria da ragazzone alto appena 208 cm. «Che ci fa qui Danilo Gallinari?» rispondo io sbalordito. Non è un calciatore, né una star del cinema: esce dal terminal senza essere importunato da nessuno e con il suo gruppo sale in macchina. [..]
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Jam Camp 2010
Danilo Gallinari stregato da Giardini «Jam Camp, esperienza stupenda»
E sulla nuova stagione Nba: «Puntiamo a conquistare i playoff» squadra e speriamo di arrivare ai playoff. A livello personale il mio obiettivo è fare una stagione ancora più importante e riuscire ad avere un ruolo di leader per i compagni e la società». Gli sportivi chiedono a Gallinari di aiutare anche la Nazionale: «Da tre anni a questa parte, a causa di vari infortuni, non ho potuto far parte del gruppo. Spero che l'appuntamento sia il più vicino possibile. Ci tengo a far bene anche con la maglia azzurra». Danilo continua a seguire anche dall'altra parte dell'Oceano il basket italiano e non dimentica il tifo per la "sua" Milano. «Siena ha cambiato diversi giocatori - spiega - e credo che nella prossima stagione ci saranno possibilità per altre squadre. Spero che Milano riesca a sfruttare questa occasione ed arrivare in finale, però con un risultato diverso». Gallinari si dice, infine, convinto che in futuro, oltre a lui, Marco Belinelli e Andrea Bargnani, altri connazionali possano sbarcare in America: «La Nba è un sogno e spero possano arrivare quanto prima anche altri giovani cestisti italiani. Certamente non è facile e bisogna lavorare tantissimo e fare sacrifici. Però chi ha talento può davvero coronare questo sogno». Orgoglioso papà Vittorio Gallinari: «Danilo è nato con il sogno e la passione dell'Nba. Sono contentissimo di quello che sta facendo. Quando è andato in una formazione allenata dal mio ex compagno di squadra, Mike D'Antoni, si era detto che magari era stato scelto per via della nostra amicizia, ma i fatti hanno invece detto che Danilo sa giocare molto bene a basket e ha un grande talento. Ora è importante che riesca a consolidarsi ad alti livelli».
Danilo Gallinari grande protagonista in questi giorni al Jam Camp di basket a Giardini Naxos; ieri la giovane stella Nba dei New York Knicks è stata premiata in Comune, a Palazzo dei Naxioti. Il sindaco Nello Lo Turco e il vice Pippo Currenti hanno voluto rendere omaggio al grande talento che a 22 anni (li compirà l'8 agosto) si è già consacrato tra gli sportivi italiani più affermati nel mondo. Presenti il papà di Danilo, Vittorio Gallinari (campione di basket negli anni d'oro dell'Olimpia Milano) e la storica campionessa di atletica, oggi brillante giornalista, Marisa Masullo. Riflettori puntati dunque su Danilo Gallinari, il golden boy che ha vinto lo scetticismo americano sul suo approdo al Madison Square Garden. Era il 27 giugno 2008, quando al Draft NBA, il "Gallo" venne chiamato alla sesta scelta assoluta dai Knicks di Mike D'Antoni. Due anni dopo, l'ala di Sant'Angelo Lodigiano è diventato un protagonista assoluto in campo e i fischi dell'esordio sono solo un lontano ricordo. «Il Jam Camp - racconta Danilo Gallinari - mi ricorda i miei inizi. Sono cresciuto anch'io da piccolo facendo i camp estivi e questa iniziativa in Sicilia è una cosa splendida in uno scenario davvero perfetto. Esperienze del genere aiutano i ragazzi ad avvicinarsi a questo sport e sono utili al basket italiano. Per me, d'altronde, è un'estate particolare: la seconda stagione Nba è andata sicuramente bene e sono contentissimo. C'è ancora tanto da lavorare e da migliorare. Sono state fatte delle nuove scelte nel roster della mia
Articolo tratto da "Gazzetta del Sud", pag. 20 del 27 luglio 2010
Danilo Gallinari grande protagonista in questi giorni al Jam Camp di basket a Giardini Naxos; ieri la giovane stella Nba dei New York Knicks è stata premiata in Comune, a Palazzo dei Naxioti. Il sindaco Nello Lo Turco e il vice Pippo Currenti hanno voluto rendere omaggio al grande talento che a 22 anni (li compirà l'8 agosto) si è già consacrato tra gli sportivi italiani più affermati nel mondo. Presenti il papà di Danilo, Vittorio Gallinari (campione di basket negli anni d'oro dell'Olimpia Milano) e la storica campionessa di atletica, oggi brillante giornalista, Marisa Masullo. Riflettori puntati dunque su Danilo Gallinari, il golden boy che ha vinto lo scetticismo americano sul suo approdo al Madison Square Garden. Era il 27 giugno 2008, quando al Draft NBA, il "Gallo" venne chiamato alla sesta scelta assoluta dai Knicks di Mike D'Antoni. Due anni dopo, l'ala di Sant'Angelo Lodigiano è diventato un protagonista assoluto in campo e i fischi dell'esordio sono solo un lontano ricordo. «Il Jam Camp - racconta Danilo Gallinari - mi ricorda i miei inizi. Sono cresciuto anch'io da piccolo facendo i camp estivi e questa iniziativa in Sicilia è una cosa splendida in uno scenario davvero perfetto. Esperienze del genere aiutano i ragazzi ad avvicinarsi a questo sport e sono utili al basket italiano. Per me, d'altronde, è un'estate particolare: la seconda stagione Nba è andata sicuramente bene e sono contentissimo. C'è ancora tanto da lavorare e da migliorare. Sono state fatte delle nuove scelte nel roster della mia
Articolo tratto da "Gazzetta del Sud", pag. 20 del 27 luglio 2010
sabato 24 luglio 2010
La stella Gallinari illumina Giardini
Una settimana al "Jam Camp" per la gioia di centinaia di ragazzi Giardini Naxos d'estate si conferma crocevia di campioni. Il Jam Camp, organizzato per la 14esima volta nel centro jonico, quest'anno ha un ospite d'eccezione come Danilo Gallinari. Il numero 8 dei Knicks, senza nulla togliere alle altre stelle che si sono susseguite in questi anni a Giardini, diventa la nuova vedette assoluta della manifestazione. Un giocatore Nba in mezzo a centinaia di ragazzini arrivati da tutta Italia, ma soprattutto dal meridione, è un momento pressoché unico e che resterà scolpito nella mente di questi adolescenti forse per tutta la loro vita. Da ieri il lungo ex Milano è in Sicilia. Un colpaccio per gli organizzatori della Icaro Eventi che hanno sempre avuto l'opportunità di rendere speciale la vacanza dei giovani atleti che sceglievano Giardini Naxos per trascorrere una settimana al sole praticando lo sport più amato. In questa edizione riusciranno persino a divertirsi con uno dei pochissimi italiani ad essere riuscito a varcare l'Atlantico e a giocare nel campionato più affascinante, ricco e seguito del glo- bo. Il contatto con la giovane stella dei Knicks l'hanno avuto i fratelli Roberto e Danilo Milocco, ex giocatori di basket, ed ora brillanti organizzatori di questo evento estivo che negli anni si è moltiplicato per sedi, presenze ed offerte. È stato Dan Peterson uno dei padrini del camp, attraverso papà Vittorio, a convincere Danilo Gallinari ad accettare la proposta del Jam Camp. Adesso il 22 enne (nato l'otto agosto dell'88, quattro volte otto come il suo numero di maglia) di Sant'Angelo Lodigiano trascorrerà una settimana a Giardini Naxos lasciando la Sicilia solo a fine mese. È facile immaginare come questi saranno giorni in cui dovrà andare in giro con penne e pennarelli per firmare autografi e maglie a tutto il camp. Sono circa 400 i ragazzi dai 9 ai 19 anni che vivranno questa settimana fianco a fianco con uno dei migliori talenti italiani di sempre, il giocatore che con Bargnani e Belinelli fa parlare dell'Italia anche nei palazzetti a stelle e strisce. Per lui, quest'anno, una stagione di grande impatto chiusa con oltre 15 punti di media, in una franchigia che ha perso l'abitudine al successo e ai pla-yoff. In appena due stagioni (ma la prima è stata condizionata da un infortunio) l'azzurro è già diventato leader di un team che vive quotidianamente le pressioni e le attese della Grande Mela. Due i momenti clou del suo anno in blu arancio. 131 punti piazzati ai Boston Celtics e la convocazione all'Ali Star Game per la gara fra rookie e sophomore (giocatori al primo e secondo anno in Nba) e anche per la gara del tiro da tre punti, marchio di fabbrica dell'ala di 2,08. Il Jam Camp però non è solo Gallinari. In queste due settimane a Giardini (che arrivano dopo le tappe di Marina di Carrara e Gallipoli) si avvicendano, in un viavai di campioni, anche personaggi come German Scarone, Roberto Gasoli, Andrea Pecile Michele Antonutti. Non ce la farà invece ad esserci un altro "aficionados" come Valerio Vermiglio. Perché il camp di Giardini ha anche uno spazio dedicato alla pallavolo. Il fuoriclasse messinese è impegnato nella Final Six di World League con la Nazionale e salterà quello che per lui era una sorta di appuntamento fisso con il mare di casa sua.
Tratto da "Gazzetta del Sud", pag. 21 del 24 luglio 2010.
Tratto da "Gazzetta del Sud", pag. 21 del 24 luglio 2010.
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